Archivio per maggio, 2011

Dal pomeriggio tagliandi in vendita. Per i tifosi ospiti (titolari della Tessera del Tifoso) disponibili 780 posti.
Tifosi alessandrini

L’Alessandria, con un comunicato apparso sul proprio sito ufficiale, ha reso note le modalità reletive alla prevendita dei tagliandi validi per la gara di ritorno della semifinale play-off contro la Salernitana. Questo il testo:

 

“L’U.S. Alessandria Calcio 1912 comunica che la prevendita dei biglietti per l’incontro valevole per i play-off di domenica prossima, 5 giugno 2011, in cui i grigi affronteranno la Salernitana sarà attiva da oggi pomeriggio, martedì 31 maggio, presso tutti i punti vendita Booking Show della provincia di Alessandria e zone limitrofe.

 

La prevendita presso lo Stadio Moccagatta (biglietteria Via Bellini) sarà attiva sempre a partire da martedì 31 maggio con i seguenti orari:

 

martedì 31 maggio – dalle ore 15.00 alle ore 19.00;

mercoledì 1 giugno – dalle ore 15.00 alle ore 19.00;

giovedì 2 giugno – dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00;

venerdì 3 giugno – dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00;

sabato 4 giugno – dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle ore 15.00 alle ore 19.00;

nella giornata di domenica verrà effettuata la normale vendita a partire dalle ore 10.30 fino alla fine del primo tempo presso tutte le biglietterie dello stadio”.

 

Questi i prezzi, cui andrà aggiunto un euro di diritto di prevendita (fino a sabato): Tribuna Laterale 30 euro, Parterre 18 euro, Rettilineo di Gradinata 14 euro, Curva Nord 10 euro, Curva Sud (Settore Ospiti) 10 euro. La Lega Pro non ha previsto biglietti ridotti. La società alessandrina consiglia vivamente l’acquisto in prevendita per evitare intasamenti alle biglietterie dello stadio nei minuti precedenti la gara.

 

Inoltre, nella riunione del G.O.S. (Gruppo Operativo Sicurezza) di ieri 30 maggio, è stato deciso che per i tifosi ospiti la vendita dei tagliandi sarà riservata ai soli tifosi fidelizzati con Tessera del Tifoso residenti nella Regione Campania nel limite della capienza del settore ospiti, pari a 780 posti.

 

Il giorno della gara, infine, la vendita dei biglietti sarà riservata ai soli residenti della provincia di Alessandria.

 

[Fonte: Tuttomercatoweb]

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Caro Ministro Maroni,

stasera vogliamo cogliere l’occasione di questa partita per scriverLe una lettera aperta, per tirare un po’ le somme di questo primo anno di Tessera del Tifoso.
Striscione Boys Parma

Se avrà la gentilezza di rispondere punto per punto ai nostri quesiti, noi Le promettiamo di ascoltarLa attentamente.

Non è nostra intenzione “sfruttare” una tale occasione di beneficenza per toglierci dei sassolini dalla scarpa e far valere le nostre ragioni, ma in fondo questo è il nostro amato stadio, il nostro spazio, il nostro habitat. Questa sera siamo presenti anche Noi, come in tutte le iniziative di solidarietà che ci vengono proposte, perché la beneficenza è uno dei nostri punti cardine, così come il sostegno e l’amore indiscusso per la nostra squadra, la funzione sociale del nostro gruppo in città come aggregare negli anni (34!) centinaia di giovani, o collaborare in attività extra stadio come insegnare il tifo ai bambini della nostra Provincia.

 

Caro Ministro Maroni, questa lettera la scriviamo per chiederLe qualche chiarimento sulla Tessera del Tifoso, strumento a Lei tanto caro.

 

Volevamo chiederLe: dove sono tutti i vantaggi promessi ai poveri sottoscrittori?

 

Le corsie preferenziali, gli ingressi senza fila, le zone dedicate negli stadi, lo snellimento nell’acquisto dei biglietti, le agevolazioni con le Ferrovie per seguire la propria squadra, ed infine il mitico “Menù del tifoso” in Autogrill.

 

L’unica cosa che è stata fatta per la Tessera in questo intero anno è stata una delibera del Garante della Privacy, che ha condannato questo strumento per “comunicazione ingannevole”, smascherando chi dietro alla Tessera (chi?) aveva sapientemente collegato banche interessate ai conti correnti dei sottoscrittori e aziende interessate a profilare le abitudini dei consumatori per proporre prodotti “ad hoc”.

 

Insomma, delle vere e proprie indagini di mercato, delle abili mosse di marketing che avvantaggeranno le aziende sponsor del progetto, in barba a tutti gli utenti che, in buona fede (e un po’ scioccamente), non sono stati attenti a leggere tutte le clausole prima di firmare.

 

Un’altra domanda, signor Ministro: ma tutte le famiglie che dovevano affollare gli stadi dopo l’introduzione della Tessera, dove sono?

 

Perché Noi, presenti in tutta Italia nonostante gli enormi disagi, tutte queste famiglie non le abbiamo certo viste.

 

Ma soprattutto dove sono tutte quelle migliaia di tifosi che avrebbero dovuto sottoscrivere la Tessera?

 

In una nazione con milioni di tifosi, Lei ha espresso alla stampa il Suo tripudio per aver sottoscritto 700.000 Tessere, sempre ben attento a non chiarire che oltre la metà sono state regalate dal Milan, e molte altre sottoscritte da non tifosi come prodotto bancario. Se poi la Tessera non fosse stata obbligatoria (così come pubblicizzata) per abbonarsi, quante ne sarebbero state sottoscritte? Poche migliaia, forse, ma per avere la riprova basterebbe provare nella prossima stagione…

 

Abbiamo visto stadi desolatamente vuoti, di tifosi e di colore, dove la passione è stata uccisa e la gente non si diverte più. Abbiamo visto settori ospiti deserti di tifosi, ma stracolmi di pettorine gialle degli steward, forse gli unici veri “trionfatori” di questa Tessera.

 

Ministro, abbiamo sentito anche le Sue conferenze, dove si rallegrava per la diminuzione di incidenti tra le tifoserie. Ordine pubblico: togli il pubblico, rimane l’ordine. Infatti doveva forse parlare di chiusure degli stadi, perché l’unico rimedio che ha saputo portare è stato quello di lasciare a casa ogni domenica migliaia di tifosi in tutta Italia, obbligandoli con la forza a non andare allo stadio. E poi ci parla di diminuzione di incidenti? Certo, è come se per prevenire le stragi al volante, si chiudessero tutte le autostrade. Senza dimenticarsi che gli incidenti più “rilevanti” in questa stagione sono avvenuti fra tifoserie “tesserate”, segno che la Tessera non serve come deterrente: non serve e basta.

 

Il “progetto” Tessera del Tifoso è oggettivamente fallito, e la cosa non si può nascondere per orgoglio personale. Sbagliare è umano Sig. Ministro, perseverare è diabolico.

 

Dalla parte del tifo, Boys Parma 1977.

 
[Fonte: BOYS PARMA 1977]

Militello incorona i tifosi aretini

Pubblicato: 31 maggio 2011 in Mondo Ultras

Sono gli ultras aretini ad aggiudicarsi il primo premio messo in palio da “Striscia lo striscione”.
Tifosi aretini

Questa sera nell’ultima puntata della rubrica curata da Cristiano Militello è andata in onda la speciale classifica riservata ai migliori striscioni che hanno scompagnato la stagione calcistica 2010/2011. Tra i tifosi di Milan, Inter e Juve, sono stati quelli amaranto a spuntarla. In particolar modo è lo striscione della Fossa ad aver sbaragliato la concorrenza. “Speriamo non ci veda Brunetta”, lo striscione esibito in Curva Minghelli nel corso della partita contro la Sestese andata in scena mercoledì 5 gennaio alle 14:30, ha conquistato il primo posto. Un chiaro messaggio contro l’orario delle partite e soprattutto il turno infrasettimanale che non può certo favorire l’afflusso di pubblico allo stadio. Non è la prima volta che Militello seleziona uno striscione amaranto. Nella precedente edizione di “Striscia lo striscione” i tifosi aretini vennero selezionati per la singolare protesta contro il divieto di assistere alla partita in casa del Figline.

 

[Fonte: Arezzo Notizie]

Sono stati identificati e rischiano una denuncia per furto e danneggiamento un gruppo di ultrà del Civitavecchia Calcio che domenica scorsa hanno raggiunto Sansovino per seguire da vicino la semifinale tra la formazione di casa ed i nerazzurri valida per la semifinale play off per la promozione in serie D.
Sulla strada del ritorno, lungo l’autostrada Firenze-Roma, il gruppo di ultrà che si trovava a bordo di un pullman gran turismo si è fermato ad un autogrill. Alcuni dei ragazzi che facevano parte del gruppo hanno approfittato della confusione per impossessarsi di alcuni oggetti e generi alimentari che erano esposti in vendita all’interno dell’autogrill.

Per loro sfortuna sono stati però ripresi dal circuito delle telecamere interne. Il pullman gran turismo è stato successivamente bloccato da due volanti della Polizia di Stato nei pressi di Orte. I ragazzi sono stati fatti scendere e identificati. Come detto, rischiano una denuncia a piede libero per furto e danneggiamento.

 

[Fonte: TRC Giornale]

Curioso: i veronesi vengono multati per “discriminazione territoriale”, il che vuol dire che qualsiasi coro “Città/squadra X merda” può essere passibile di multa. Il prossimo passo qual’è, multare qualcuno che rutta troppo fragorosamente?
Punita l’introduzione di alcuni fumogeni, l’esplosione di un petardo, l’esposizione di uno striscione ed i cori di discriminazione territoriale

 

VERONA – A seguito della gara d’andata della semifinale play-off il Giudice Sportivo ha punito il club di Via Torricelli con 7.500€ di ammenda “perchè propri sostenitori introducevano e accendevano nel proprio settore alcuni fumogeni e facevano esplodere un petardo, senza conseguenze; gli stessi durante la gara esponevano uno striscione (prontamente rimosso) ed intonavano più volte cori inneggianti alla discriminazione territoriale (recidiva)”.

 

Prima ammonizione per Ceccarelli, Esposito e Maietta.

 

[Fonte: Hellas Verona]

Nel calcio, purtroppo e per fortuna, in campo non scendono i tifosi. Certo, vedere giocare palla al piede loro al posto dei vari Messi, Rooney e Cristiano Ronaldo non sarebbe proprio uno spettacolo. Ma certe volte, se a scendere in campo fossero i tifosi, siamo quasi sicuri che i risultati sarebbero migliori.
Tifosi del Bari

E’ il caso di Bari e Sampdoria, retrocesse nonostante un pubblico da Serie A, e del Torino, condannato per un’altra stagione ancora alla Serie B nonostante un’amore da massima serie. Tre piazze importanti, tre casi accomunati da un massimo comun denominatore, ovvero una gestione societaria inadeguata al raggiungimento di certi traguardi.

 

L’anno prossimo si ritroveranno insieme a lottare per un unico obiettivo, quella Serie A che spetta al loro pubblico, che vive di una lunga tradizione calcistica e non ne vuole proprio saperne di restare nel limbo della B per più di una stagione. Chissà se questa volta l’apporto dei tifosi riuscirà ad essere decisivo…

 

[Fonte: Tuttomercatoweb]

MESTRE. Un palazzetto rovente. L’afa estiva piombata in piena primavera è un fresco venticello, a confronto.
L’impianto di ventilazione del Taliercio – che comunque non aiuta – questa volta non c’entra: è la posta in gioco a scaldare l’atmosfera. I tifosi orogranata erano chiamati agli straordinari, dopo la fatica della gara-I di pochi giorni prima conclusa con una vittoria con il minimo scarto. I 4.000 presenti raccolgono la sfida. Le note degli U2, che abitualmente accompagnano l’ingresso in campo dei ragazzi di coach Mazzon, sono completamente coperte dalla standing ovation tributato a 12 beniamini. I tifosi sono molto più che «tutti Allegretti» come recita uno stri- scione nella zona occupata dai Panthers. E giusto far capire meglio alla rappresentanza ciociara chi stia giocando in casa, ecco le gigantografie di ciascun giocatore ad accompagnare la presentazione del roster veneziano prima della palla contesa. Le riserve di aria fresca all’interno del Taliercio vengono dilapidate dopo la miseria di quattro minuti. Colpa del metro di giudizio del trio arbitrale, che carica di falli Young e Di Giuliomaria ottenendo l’involontario effetto di scatenare il palazzetto. In campo volano palline di carta. La Reyer zoppica, al di là dei giudizi arbitrali. Quella bolgia a metà primo quarto dà però la scossa che serve Der ribaltare l’inerzia del ma- tch. La quarantina di tifosi ospiti è certamente tra le rappresentanze ospiti più vivaci viste in questo anno di partite. Sono loro a trascinare tutto il Taliercio all’applauso ritmato quando risuonano le note dell’inno di Mameli, suonato come sempre in apertura di gara per celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia. Ma neppure gli appassionati «ultra» ciociari possono pensare di farsi sentire contro una tifoseria compatta e accesa come non mai. A Veroli sarà tutt’altro che semplice e le incognite, nei playoff, non mancano mai. Ma coach Mazzon ha almeno una certezza: che in caso di «bella» in via Porto di Cavergnago, per i laziali sarà davvero durissima.

 

[Fonte: Legadue basket]