Archivio per novembre, 2011

Novara-Parma: trasferta vietata

Pubblicato: 30 novembre 2011 in Mondo Ultras

In occasione di Novara-Parma, i Boys, vista la creazione da parte del Novara Calcio di apposito settore per Non Tesserati, si recano al Silvio Piola per cercare di capire come mai, nonostante siano state rispettate tutte le condizioni per l’apertura della trasferta previste dal Protocollo del Ministero, non sia stato possibile acquistare i tagliandi…

 

 

Ecco il loro video che documenta la vicenda.

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1000 Euro dal Popolo Grigio per Genova!

Pubblicato: 30 novembre 2011 in Mondo Ultras

Alessandria sostiene Genova con i fatti tangibili. Dopo l’alluvione che ha colpito la Liguria, l’associazione “Orgoglio Grigio”

 

Raccolta fondi per GenovaL’Associazione Orgoglio Grigio comunica di aver effettuato questa mattina il versamento della somma di 1000 euro sul Conto realizzato dall’Associazione Club Genoani a favore dei Cittadini Genovesi colpiti dalla recente Alluvione.
La somma è stata raccolta Domenica 13 Novembre in occasione della partita Alessandria – Poggibonsi ed è stata successivamente integrata da alcune donazioni effettuate da tifosi grigi che non erano presenti allo stadio quella domenica.
Dopo l’importante Raccolta fondi effettuata nel 2009 a favore della Popolazione Aquilana, anche in questa occasione la tifoseria grigia ha dimostrato la propria vicinanza a chi è stato colpito da una grave tragedia,non dimentichi dell’Alluvione che colpì Alessandria nel 1994 e dei successivi aiuti da parte di tantissime tifoserie.
FORZA ZENA!

Associazione Orgoglio Grigio
Alessandria, 30 Novembre 2011

Dal 30 novembre, il docufilm sulla vicenda della morte del ragazzo romano morto “di carcere”, esce nelle edicole in dvd e con Il Fatto Quotidiano. “Sono riuscita a guardarlo tutto, senza interruzioni, ce l’ho fatta. E’ stata una forte prova emotiva”, dichiara la sorella Ilaria

 

Stefano CucchiStefano Cucchi è morto “di carcere”. Muore a soli 31 anni in un letto di ospedale del reparto di Medicina Protetta del Sandro Pertini di Roma. Sei giorni dopo che è stato arrestato. E’ il 22 0ttobre 2009, Stefano è la 148ma vittima che perde la vita in un carcere italiano. La vicenda viene raccontata adesso in un film documentario “148 Stefano, mostri dell’inerzia” regia di Maurizio Cartolano, da un’idea di Giancarlo Castelli. Presentato il 2 novembre in una gremita Sala Petrassi dell’Auditorium per l’ultimo festival del cinema di Roma, il film ha avuto un ottimo riscontro di pubblico e critica. Ora dal 30 novembre, il film di Cartolano esce in allegato al giornale nelle edicole con Il Fatto Quotidiano e su ilfattoquotidiano.it al prezzo di 9,90 euro.

“Sono riuscita a guardarlo tutto, senza interruzioni, ce l’ho fatta. E’ stata una forte prova emotiva”, ha dichiarato Ilaria Cucchi, sorella di Stefano, pochi minuti dopo la visione all’anteprima per la stampa. La pellicola è prodotta da Simona Banchi e Valerio Terenzio per Ambra Group con il patrocinio di Amnesty International e Articolo 21. Girato con mano delicata, toccando quelli che sono i luoghi dove Stefano è cresciuto, le vie della borgata di Tor Pignattara.

Dodici sono gli imputati nel processo che si sta tenendo nella III Corte d’Assise di Roma. Si tratta di tre agenti penitenziari, sei medici e tre infermieri dell’ospedale. 12 persone che a vario titolo dovranno rispondere della morte del ragazzo romano. Gli uomini della polizia penitenziaria devono rispondere dell’accusa di concorso nelle lesioni volontarie e abuso di autorità. Medici e infermieri, invece, sono accusati  a vario titolo dei reati contestati al personale sanitario  e cioè: abbandono di persona incapace, favoreggiamento, omissione di referto, abuso d’ufficio e falso. Il direttore dell’ufficio detenuti e del trattamento del Provveditorato regionale amministrazione penitenziaria, Claudio Marchiandi, è stato già condannato a 2 anni di reclusione dopo aver scelto la formula del rito abbreviato.

“Ad oggi in tribunale si nega che Stefano sia stato picchiato. C’è un sistema omertoso – dichiara il regista Cartolano -. Né polizia penitenziaria, né carabinieri, né medici si sono presi le proprie responsabilità”. Stefano Cucchi è la 148esima vittima di una lunga serie di persone, nei penitenziari italiani erano già morte 147 persone ad ottobre 2009 e a dicembre diventeranno 177.

[Fonte: Il Fatto Quotidiano]

“Stanno circolando voci” queste le basi solidissime su cui è stato scritto questo articolo, che resta dunque tutto da verificare.

 

Stanno circolando negli ultimi minuti voci di uno striscione dei tifosi della Juventus a Napoli con scritto ‘Facchetti 48’, ovvero il numero del ‘morto che parla’ nella smorfia. Un nauseabondo ‘giochino’ per intaccare il nostro Giacinto e le sue telefonate, un qualcosa di vomitevole che neanche meriterebbe di essere citato. Questa ‘formula’ del numero 48 per Facchetti circola anche sui vari social network tra pseudo-tifosi bianconeri, e rumors dal San Paolo dicono di uno striscione esposto proprio con questa scritta, oltre ai soliti cori di invocazione di morte per Massimo Moratti e Peppino Prisco. Una vicenda che neanche merita di esser commentata.

[Fonte: Golmania]

Ripresa degli allenamenti con cori e fischi per i rossoneri. Esposto lo striscione “Vergogna”

 

Tifosi sorrentiniContestazione oggi a Sorrento alla ripresa degli allenamenti. Un gruppo di ultras ha apertamente contestato squadra e allenatore per il rendimento delle ultime giornate.

I tifosi hanno prima esposto uno striscione, “Vergogna”, poi all’entrata in campo dei giocatori e dello staff tecnico hanno lanciato cori eloquenti. “Andate a lavorare”, “A Sorrento troppa bella vita”.

Fischi per tutti ed aria tesa in vista della prossima gara interna col Tritium.

[Fonte: Resport]

“E’ un calcio malato!”

Pubblicato: 30 novembre 2011 in Mondo Ultras

Vi ricordate di “Mai dire goal”?. Era una frase ricorrente di Walter Fontana, che riassumeva un po’ tutti i luoghi comuni relativi al mondo del pallone.

 

 

Lamela e OsvaldoL’ espressione è più che attuale, data la situazione del calcio che sta veramente prendendo una brutta piega; è lo sport più bello del mondo, ma può trasformarsi in una delle cose più mediocri..e non solo in Italia. C’ è stato il caso dell’ arbitro che si è suicidato (ne abbiamo fatto riferimento nell’ articolo: “Bundesliga: arbitro tenta il suicidio“), la settimana successiva l’emulazione dell’ arbitro belga di 37 anni e quella di Gary Speed, la storia dei calciatori iraniani puniti per l’esultanza “irriverente”, il doping finanziario etc..

Ripensandoci, oltre ai fatti citati sopra, ciò che rende peggiore il calcio sono alcune persone che gli girano attorno: gli avidi procuratori dei giocatori, i tifosotti che idolatrano i calciatori, i campioni arroganti che si sentono intoccabili, le leggi speciali repressive, le potenti pay-tv etc..in primis però ci sono alcuni i giornalisti che inventano, ingigantiscono, entrano nel privato e creano zizzania. Forse siamo “noi” a dargli troppo credito.

Proprio i “pennivendoli” non trovano spesso argomenti da trattare se non c’è la malizia, il gossip o lo scandalo. Ad esempio venerdi scorso allo stadio Friuli e si è giocato l’anticipo di serie A di cui segue il tabellino

Udinese-Roma 2-0

80′ Di Natale (U), 89′ Isla (U)

UDINESE: Handanovic; Benatia, Danilo, Domizzi (dal 16′ pt Ferronetti); Basta, Isla, Pinzi, Asamoah, Armero; Abdi (dal 23′ st Fabbrini); Di Natale (dal 43′ st Pasquale). ALL. Guidolin

ROMA: Stekelenburg, Juan, José Angel, Kjaer (dal 35′ st Cassetti), Taddei, Pjanic, Gago (dal 28′ st Bojan), De Rossi, Lamela, Greco (dal 41′ st Perrotta), Osvaldo. ALL. Luis Enrique

ARBITRO: Banti di Livorno.

Ammonito Benatia, Pjanic, Danilo, Juan, Armero

i giornali come hanno titolato l’ articolo?

Udinese eccezzionale, batte la Roma e rimane in corsa per il titolo“? No, non così; “Friulani d.o.c.! Grande prestazione”? No, no; “Di Natale trascina i bianconeri. E’ l’ anno giusto!”? Neppure; tutti hanno puntato sul litigio tra Osvaldo e Lamela:

  • il Tempo: “Osvaldo picchia Lamela. Sospeso per 10 giorni”;
  • il Sole24ore: “Osvaldo picchia Lamela. Sospeso 10 giorni“;
  • Ansa: “Tensione alla Roma, Osvaldo colpisce Lamela“;
  • Gazzetta dello sport: “Osvaldo picchia Lamela. Multa e stop per l’ azzurro“;
  • Corriere dello sport: “Rissa nella Roma: Osvaldo picchia Lamela.

Sì è trattato di un pugno negli spogliatoi che non è certo un atteggiamento esemplare (specialmente per chi è ben remunerato), ma ci può stare..chissà quante volte è accaduto e non se ne è certo parlato così tanto. E’ noto che Roma è una piazza particolare, è noto che Osvaldo è un tipo eccentrico (basta ricordare la maglia indossata al derby), ma insomma non è notizia su cui spendere più d’una riga; anche perchè la società, per voce di Baldini, è intervenuta duramente con una multa di 50.000 euro e la sospensione del giocatore almeno per un turno..Luis Enrique addirittura voleva metter fuori rosa l’ italo-argentino ed è stato convinto dai suoi colleghi a non farlo.

Oltretutto i litigi e le scazzottate ci son sempre stati e tutti sanno che tra l’altro le squadre con gli spogliatoi spaccati in fazioni hanno vinto coppe e scudetti.

Qui su Football a 45 giri spesso si punta su notizie non di primo piano e particolari; il format del blog, per utenti di nicchia, è creato per dare al lettore l’ immagine del calcio in connubio con la musica e fornire un punto di vista alternativo sul mondo del pallone. Invece il giornale tradizionale che fa informazione di massa non dovrebbe puntare su sterili pettegolezzi e sulle notizie non di rilievo. Ci sarebbe molto altro di cui parlare ad esempio della Ternana che è andata a vincere a in casa della Reggiana, è prima a 4 lunghezze dalla seconda e sta riavvicinando i suoi tifosi al Libero Liberati; del Pescara di Zeman che è in zona promozione, ha gli attaccanti più prolifici della serie cadetta e diverte tutti; del Napoli che ha battuto il Man City con una prestazione storica…

[Fonte: Football a 45 giri]

Intervenuto lunedi sera alla trasmissione “Pallaterra” su RadioInsieme, l’avvocato Mattia Alfano ha aggiornato la situazione riguardo la vicenda delle richieste di rimborso per chi avesse sottoscritto la Tessera del Tifoso.

 

La bilancia della Giustizia“L’adesione al procedimento è stata numerosa e la risposta alle nostre richieste ha portato alle prime udienze previste nelle prossime settimane un po’ in tutta Italia: per quanto riguarda il territorio di Firenze la data, è il 17 gennaio 2012. Il fatto che ci siano più Tribunali interessati è senza dubbio un fatto positivo perché anche se le sentenze sono autonome e non “vincolanti” è presumibile che se i primi Giudici dovessero dar ragione alle richieste dei tifosi (cosa molto probabile) le sentenze successive non potrebbero che essere ragionevolmente sullo stesso piano…in pratica un po’ quello che succede con le sentenze dei Giudici di Pace.”
Ricordiamo che i procedimenti in questione trattano solo l’aspetto del rimborso economico e non vanno ad intaccare minimamente la validità o meno dell’attuale Tessera del Tifoso o i rapporti tra
Tifoserie e Società Sportive interessate.
“A tali procedimenti” ha aggiunto l’avvocato Alfano ”gestiti come “class-action” è possibile aderire fino al giorno prima dell’udienza stessa, mentre per quanto riguarda il futuro prossimo della Tessera del Tifoso ci sono molte probabilità che il nuovo Governo ed il nuovo Ministro incaricato rivedano molti aspetti di tale provvedimento”

[Fonte: Dodicesimo Uomo]