Fiorentina, la doppia protesta di Firenze: ultrà fuori, proprietà assente

Pubblicato: 30 gennaio 2012 in Mondo Ultras
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Per il ritorno alla vittoria non è stata organizzata una gran festa. Parecchi degli ospiti hanno piuttosto scelto di non esserci; tra questi trecento ultrà della curva, rimasti fuori per protesta.

 

Dagli striscioni incorporati si capisce che nel mirino ci sono un po’ tutti: «Giocatori e dirigenza non meritate la nostra presenza», «Il vostro progetto? Guardate che bell’effetto», «Bisogna spendere». Per la cronaca, parte della contestazione era anche diretta al caro biglietti e in tema di investimenti in tribuna era presente El Hamdaoui, neo-acquisto. Oggi sarà invece il giorno di Olivera 1,8 milioni al Lecce, contratto allungato fino al 2014, ed è sempre più vicino il tesseramento di Pizarro, ufficialmente annunciato in viola dal Lanus.
Assenza. Alla festa non mancava solo il tifo della curva: posti vuoti anche nella prima fila della tribuna autorità, poltrone lasciate volutamente libere dai Della Valle. La proprietà si aspettava maggiore sostegno dalla parte buona del pubblico, così come dalle istituzioni e dai media, dopo quanto seguito al tonfo con il Lecce: finì con insulti e la polizia schierata a protezione delle dirigenza, una scena giudicata eccessiva dopo il credito accumulato negli anni.
Dolore. Nemmeno Jo-Jo, guest-star della festa, ha voglia di scatenarsi: «Il gesto dopo il gol era per tutti quelli che mi criticano dicendo che ho una soglia del dolore bassissima. Non è vero, per questa maglia ho giocato anche infortunato». Amauri foto accanto alla festa si è invece divertito: «Sensazioni da brividi. Il secondo gol? Magari ce lo dividiamo». Negli spogliatoi, di fronte al replay, non ci sono stati dubbi, il tocco è di Natali, che con il sorriso rivendica: «Nell’azione lui mi ha dato una testata, a voler essere buoni gli do un 20% di merito. Il rinnovo? Poche possibilità». Sul centravanti al debutto intervengono anche Rossi «A volte è la testa che fa girare le gambe» e Perinetti, diesse senese «Ha giocato più con le mani che con i piedi». La penultima protesta della giornata è di Sannino: «Il contatto Pasqual-Brienza? Rigore netto. In generale ci è mancata la solita cattiveria e in squadra non c’è un leader che alzi la voce». L’ultima è invece dei 100 tifosi bianconeri che hanno contestato la squadra al ritorno in città.

[Fonte: Fiorentina.it]

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