Lungo viaggio all’interno del mondo “tesserato”

Pubblicato: 3 febbraio 2012 in Mondo Ultras
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La Tessera del Tifoso ormai è in piena operatività dalla stagione 2010/2011, ma a quasi tutti gli “addetti ai lavori”, dai calciatori agli allenatori, dai giornalisti agli opinionisti e soprattutto ai tifosi (e agli ultras in particolare), è apparso subito evidente che questo strumento, nato in teoria per provare a risolvere l’annosa questione della violenza negli stadi, in effetti altro non era che una gigantesca schedatura di massa preventiva da un lato e una subdola operazione commerciale dall’altro.

 

Nella stessa maniera anche gli “effetti collaterali” erano stati ampiamente previsti da chi il calcio lo vive quotidianamente e da anni, rispetto a chi ne è quasi totalmente estraneo. Le scelte del CASMS, tutte volte a dare una “forzata” immagine di funzionamento ed efficienza alla tessera, hanno creato il più delle volte disagi inutili ai tifosi “normali”, magari fuorisede (quindi creando problemi con residenza, reperibilità ed accessibilità dei tagliandi, ecc…), invece di evitare scontri. Scontri che, al contrario, sono il più delle volte stati causati dall’inevitabile commistione di tifoserie in settori normalmente solo casalinghi. Ecco alcuni esempi a riguardo, relativi all’inizio della scorsa stagione:
1)    Pisa-Nocerina (23/08/2010)
2)    Roma-Cesena (28/08/2010)
3)    Benevento-Nocerina (05/09/2010)
4)    Cavese-Cosenza (05/09/2010)
5)    Brindisi-Avellino (06/09/2010)
6)    Brescia-Palermo (13/09/2010)
7)    Salernitana-Paganese (13/09/2010)   (clicca anche qui)
8)    Torino-Novara (19/09/2010)
9)    Spezia-Como (27/09/2010)
10)  Olbia-Torres (10/10/2010) eccellenza
11)  Bologna-Juventus (24/10/2010)
12)  Lecce-Brescia (24/10/2010)
L’elenco degli incidenti dalle serie maggiori a quelle minori, come si è dimostrato, è molto lungo e più volte in passato messo in evidenza da molti organi di informazione libera. A fronte di questa situazione reale in questi mesi sia l’Osservatorio che il Viminale hanno diffuso dati che apparentemente confortavano la scelta della tdt.

Da Repubblica del 9 maggio 2011: ”A tre giornate dal termine del campionato di Serie A i dati della violenza negli stadi… testimoniano una notevole riduzione degli incidenti”. Piena soddisfazione da parte della polizia di Stato“Tale risultato – è spiegato ancora nella nota – è il frutto del lavoro delle Forze di Polizia, degli steward e delle società sportive, scandito dalle fasi operative che hanno consentito l’adozione a regime della tessera del tifoso”… Questo quadro ha consentito, per le partite disputate il 30 aprile ed il primo maggio, di sperimentare per la prima volta la ‘giornata senza rinforzi negli stadi’. I circa 1.500 uomini delle Forze di Polizia che ogni settimana sono inviati di rinforzo negli stadi italiani ”sono stati impiegati, infatti, per garantire maggiore sicurezza ai cittadini in occasione di altri appuntamenti pubblici, determinando di conseguenza anche un notevole risparmio di risorse economiche”.

Il numero complessivo di tessere è stato soddisfacente, così come si è ridotto il numero di fermati e di feriti in risse da stadio, peccato che nel numero complessivo di tessere incida in maniera determinante la voce relativa alle tifoserie delle 3 “big” del calcio: Juve, Milan e Inter da sole probabilmente rappresentano la maggioranza di tesserati in Italia, ma perché vantano milioni di tifosi, molti dei quali “da poltrona e pay tv”, che aderiscono volentieri a un progetto che non ha effetti reali su di loro e che li fa sentire più “vicini” alla propria squadra del cuore, magari anche se lontana centinaia di km. Peccato anche che con la maggior parte delle trasferte vietate, specie ai non tesserati, con il calcio “spezzatino” e tante partite in giorni infrasettimanali, il rischio di “contatti” tra tifoserie avverse o tra queste e le forze dell’ordine sia calato. In pratica è come chiudere un’autostrada e poi dichiarare che gli incidenti stradali sono stati pressoché azzerati!
Il Viminale ed il Ministro Maroni a più riprese, tra la fine del passato campionato e l’inizio del nuovo, hanno ribadito il successo della tessera e la validità complessiva dello strumento:
Il 21 giugno 2011 dalle pagine di Repubblica si legge che il Ministro Maroni annuncia il passo successivo: “via le barriere tra i vari settori!”

ROMA – Niente più reti di protezione negli stadi. L’annuncio, per certi versi sorprendente, arriva dal Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, nella presentazione del protocollo di intesa siglato con Coni, Figc e Lega Calcio. “Se si continua così, raggiungeremo presto l’obiettivo di togliere gabbie e reti così come avviene in alcuni paesi europei. Siamo sulla buona strada: c’è stato un calo dell’81% dei feriti tra le forze dell’ordine, del 58% tra i tifosi nonché una diminuzione del 35% degli agenti destinati alla sicurezza delle partite”.

MERITO DELLA TESSERA –  Secondo il Ministro, il merito è da ascrivere alla tessera della tifoso. “Abbiamo resistito al tentativo di bloccarne la diffusione: qualcuno ha detto che lede i diritti civili ma non è uno strumento di polizia, bensì un’iniziativa utile anche per le società e questo concetto è passato. Il tutto senza incidere nel numero di presenze agli stadi: si è invece registrato un incremento, seppur minimo (0.9%), con oltre 24 mila spettatori di media per ogni partita di Serie A”.”
Il 27 settembre 2011, nuovo elogio di Maroni alla tessera:

“Al Viminale sono quasi stupiti, pur tenendo le antenne ben dritte: il campionato di serie A non registra più incidenti, o “criticità” (come dicono loro). Niente feriti. Niente cariche. Zero lacrimogeni. I treni e gli autogrill non più devastati. Chiaro, che la stagione è appena iniziata e i tempi complicati arriveranno, ma ci ricordiamo cosa era qualche anno fa? O lo abbiamo dimenticato? Il ministro Roberto Maroni punta tutto sulla tessera. Logico, è una sua creatura. “Da quando è nato il programma della tessera del tifoso, ne sono state rilasciate 809.000, a fronte di 888mila richieste. Un risultato, in due anni, che è andato al al di là delle mie aspettative”. Quest’anno, spiega ancora, “abbiamo già superato quota 50mila tessere richieste e rilasciate. Questo dimostra che alla fine i tifosi hanno capito che è un mezzo per avere qualche vantaggio e per avere stadi più sicuri. E’ un programma che continuerà”. Maroni ha ricordato inoltre come “lo scorso campionato è stato quello con meno incidenti, meno feriti, meno poliziotti feriti (-36%) rispetto al precedente. E abbiamo ottenuto questi risultati utilizzando meno uomini e donne della polizia di stato (-6%), con un risparmio di risorse umane e finanziarie che ci ha permesso di utilizzare i poliziotti in altre e più importanti attività e questo anche e non solo grazie alla tessera del tifoso”.”

Eppure non è stato tutto rose e fiori come sopra dipinto.
Già il 16 maggio scorso un’intera puntata di REPORT su Rai3 smascherava gli “effetti collaterali” della tessera, dando concretezza e supporto a quanti nei mesi precedenti si sono spesi per dimostrarne l’inutilità per la sicurezza e invece l’evidente problematica relativa alla schedatura di massa preventiva oltre che i vantaggi “coatti” di cui le paytv e le banche hanno usufruito dalla sua introduzione.
Un dato concreto del vantaggio di cui hanno beneficiato le pay-tvdall’introduzione della tessera del tifoso è fornito sempre da repubblica.it il 10 giugno 2011:

“Gli spettatori negli stadi hanno tenuto: più o meno gli stessi dell’anno precedente, nonostante i timori per la tessera del tifoso. Bene San Siro e San Paolo, maluccio l’Olimpico con Roma e Lazio. La Juventus la prossima stagione avrà il nuovo impianto da 45.000 ma dovrà riempirlo. Ma è in tv che si è avuto un autentico boom. Lo testimoniano i dati di Sky, che pubblichiamo in esclusiva. La media totale partite sulla pay tv di Murdoch è stata di 494.002 telespettatori contro i 353.851 della stagione precedente, con un maxi-incremento del 39,6%. La media parallele serie A (vale a dire l’insieme delle partite della domenica alle 15) è stata invece di 1.466.559 contro 1.240.460 della stagione precedente (incremento del 18,2%). Inoltre la novità della Serie A 2010-2011, cioè la partita della domenica alle 12,30, non ha assolutamente scoraggiato il tifoso: l’audience media è stata infatti altissima, 863.308 spettatori a partita (con il record per Udinese-Inter del 23/1 con 1.386.714 spettatori medi). Il record assoluto della stagione invece è stato di Juventus-Inter del 13 febbraio con 2.864.452 spettatori medi. Insomma, un dato importante: il calcio in tv piace, cresce sempre di più. Ora i presidenti devono svegliarsi e cercare di riportare i tifosi negli stadi. Senza stare a piangere o sognare impianti nuovi e leggi dello Stato che non arrivano mai.”

Ma proprio quando non si sperava più di vedere la fine del tunnel, anche perché il 31 maggio il TAR della Toscana si era espresso a favore della tessera (“Una recente sentenza (n.593) del Tar per la Toscana, sezione seconda, stabilisce che la tessera del tifoso “non arreca un vulnus alle libertà costituzionalmente garantite” perché, per chi vuole seguire la propria squadra in trasferta, “è prevista la possibilità di superare” questo divieto (di trasferta) munendosi, appunto, della tessera del tifoso.”), ecco inaspettatamente due eventi che potrebbero cambiare il destino di questa Tessera: la caduta del governo che l’aveva introdotta (e del suo principale “sponsor”, il Ministro Maroni) e la sentenza del Consiglio di Stato del 14 dicembre 2011 che, pur non colpendo direttamente lo strumento, ne mina alla base le fondamenta e l’appetibilità commerciale (la VERA ragione per cui è nata), fornendo al nuovo Guardasigilli la sponda ideale per chiudere un capitolo triste per la libertà dell’individuo in Italia ed aprire una nuova stagione del dialogo: la violenza non si sconfigge con ottusi ed inefficaci strumenti che limitano le libertà, che non fanno distinzione, non si combatte con carte di credito, autorizzazioni, cartacce, burocrazia.
Ecco quindi che le nuove speranze dei tifosi prendono forma già il 23 ed il 25 gennaio 2012: sarà la fine della tdt?

“Addio tessera del tifoso. Finalmente una buona notizia: al Viminale stanno pensando a novità importanti per la prossima stagione e dopo aver incontrato i club di B, presto incontreranno anche quelli di A. Non ci sarà più la tessera del tifoso (ora sono oltre 800.000) come è adesso, che per molti, e non a torto, era diventata la tessera del Viminale, e qualche club l’aveva fatta diventare anche la tessera-business (ma una sentenza del Consiglio di Stato ha dato loro torto). Non si chiamerà più tessera del tifoso, e non sarà più abbinata agli abbonamenti, cosa che aveva suscitato non poche proteste. Si sta studiando qualcosa per regolamentare le trasferte (dove ormai vanno in pochi) e soprattutto si vuole fare in modo che ci siano maggiore trasparenza e minori disagi per i tifosi (perbene), a volte costretti ad autentiche peripezie per andare allo stadio… …Questa è la strada. Bisogna riportare anche il folclore, l’allegria negli stadi: dove sono finite le bandiere? Gli striscioni allegri, goliardici? Il calcio è anche sfottò. Se davvero è finita l’emergenza, allora riapriamo le porte anche al tifo, ricordandoci che ultrà non vuole dire teppista, ma solo un modo di ragionare e amare la propria squadra. Fra gli ultrà ci sono delinquenti come ci sono fra i giornalisti e i poliziotti (di recente alcuni sono stati rinviati a giudizio perché hanno pestato un tifoso..), ma i delinquenti, di qualsiasi genere siano, vanno messi in condizione di  non nuocere. La caccia all’ultrà, la repressione, deve finire.”

(e poi)

“L’attuale n.1 del Viminale, Anna Maria Cancellieri, sta pensando, con il capo della polizia, Antonio Manganelli, e i vertici dell’Osservatorio (Roberto Sgalla e Roberto Massucci) di cancellare la parola “tessera del tifoso”, che in questi due anni di vita ha raccolto molte critiche. Vero che oltre 800.000 tifosi hanno dovuto prenderla, ma lo hanno fatto, ricordiamolo, solo per l’amore che hanno per la loro squadra e per poter seguire le partite dal vivo (e non dalla tv…). Ora si cambia: non ci sarà più l’abbinamento tessera tifoso-abbonamento, e si sta studiando qualcosa per le trasferte, dove ormai vanno in pochi perché sono diventate un percorso ad ostacoli… L’aspetto che meno è piaciuto ai tifosi della (famigerata) tessera è stato l’articolo 9 delle legge 4 aprile 2007, quello che prevede, come ci ha spiegato l’avvocato Lorenzo Contucci, “che non possano avere titoli di accesso, e quindi tessere del tifoso, coloro che sono stati sottoposti a provvedimento Daspo (e quindi in ogni epoca) e che siano stati condannati per reati da stadio (e quindi in ogni epoca)”. L’Osservatorio è favorevole a modificare questa norma.”

Sono infine di oggi le ultime novità, come riportato sempre da Repubblica. Questa volta è l’Osservatorio a pronunciarsi sulla tdt:

“Osservatorio: …è iniziato un percorso che dovrebbe portare ad una progressiva cancellazione della tessera del tifoso (come è adesso) e a novità importanti per i tifosi.
L’obiettivo dell’Osservatorio del Viminale, con il nuovo presidente Roberto Sgalla, è quello di semplificare “l’acquisto dei biglietti per lo stadio” e di garantire “più servizi ai tifosi”.
L’Osservatorio ha deliberato una serie di misure che aprono un percorso di semplificazione nell’acquisto dei biglietti e di accessibilità negli stadi. Il primo intervento, recentemente richiesto dalla Lega di serie A – e già approvato – riguarda un “carnet elettronico di biglietti” che le società sportive, nell’ambito della propria autonomia di impresa, potranno adottare a partire da subito e sino alla fine di questo campionato. Il carnet, in altre parole un gruppo di biglietti caricati su una card elettronica, rispetta pienamente le normative di sicurezza, ha carattere sperimentale, riguarda le sole partite casalinghe e risponde all’esigenza di favorire al massimo i canali di vendita dei biglietti ed i processi di inclusività negli stadi delle tifoserie sane, voluti dal Ministro dell’Interno Cancellieri”. Via libera quindi ad un’iniziativa studiata dalla Roma e che “bypassa” il problema della tessera del tifoso.”
Il futuro regala quindi qualche speranza ai tifosi, che resteranno in paziente e vigilante attesa per le importanti novità che presto si spera verranno anche applicate dalle società, magari anche da subito, come suggerito dallo stesso Osservatorio. Così magari anche l’US Lecce potrà produrre i carnet di biglietti per la fine di questa stagione, senza vincolarli necessariamente alla tessera, come erroneamente annunciato prima di Lecce-Inter da Starace sulle pagine di un quotidiano locale.

[Fonte: Pianeta Lecce]

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