Sugli spalti con la maglia del duce denuncia e daspo per 2 varesini

Pubblicato: 10 febbraio 2012 in Mondo Ultras
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Momenti di tensione nel corso della partita. Gli ultrà lombardi si ribellano ed esplode il parapiglia La polizia ha sequestrato a un giovane una t-shirt con il volto di Mussolini e la scritta “Dux mea lux”

 

LivornoLa scritta “Dux mea lux” con la faccia di Mussolini stampata. La t-shirt, esibita da un tifoso lombardo nel settore ospiti, non passa inosservata, mentre – martedì scorso – si sta disputando Livorno Varese. La polizia interviene e porta l’ultrà a bordo campo per identificarlo. Lui si ribella. Si mette nel mezzo anche un altro tifoso del Varese, che però ha bevuto troppo ed è fuori controllo. Questi tenta di entrare in campo, gli agenti lo bloccano. Nasce un vivace parapiglia tanto che, nonostante il rigore decretato dall’arbitro, gli occhi di tutto lo stadio sono puntati sulla pista di atletica dove la polizia tenta di calmare gli ultrà. Risultato: due denunce e doppio daspo per i due varesotti.

Inutile dire che quella t-shirt non è passata inosservata. Un episodio che ha decisamente movimentato la partita, poi finita 3 a 1 per gli ospiti. A indossarle la maglia un tifoso ospite, sui 30 anni. Il giovane l’ha tirata fuori da uno zaino nei primi minuti della partita. Nessuno durante il filtraggio, fuori dallo stadio, aveva notato quella t-shirt: il trentenne l’aveva ben nascosta nel suo zainetto, in modo che non si vedesse la scritta. Ma poi nel corso del match, l’ha estratta e se l’è infilata sopra il piumino. La serata era gelida e non era certo il caso di spogliarsi. Fatto sta che il suo gesto è stato notato dagli uomini della Digos che, come sempre, monitoravano l’incontro sportivo dalla sala regia in tribuna.

È così che un gruppo di poliziotti, capitanati dal vicequestore Paolo Rossi e dal dirigente dell’Anticrimine, Francesco Zerilli, sono andati sotto il settore ospiti e hanno invitato il giovane a togliersi la maglia. Ma lui non voleva. Dopo varie insistenze, il giovane è stato portato a bordo campo per essere identificato, tramite la tessera del tifoso. Poi però è arrivato anche l’amico, che, come ha notato la polizia, era alterato dall’alcol. Questi s’è scatenato contro gli agenti che hanno dovuto calmarlo. Tuttavia, lui ha continuato a opporre resistenza. Tanto che ha cercato di aprire i cancelli per entrare in campo. Alla fine, i poliziotti sono riusciti con la forza a placare i due. La scena è stata notata da tutto lo stadio.

I due sono stati quindi identificati. Nei confronti del primo, oltre all’accusa di aver violato il regolamento dello stadio per aver indossato una maglia con una scritta e un’immagine politica, è scattata anche la denuncia penale per apologia del fascismo. L’altro invece è stato denunciato per resistenza e sanzionato per ubriachezza molesta.

Nei confronti di entrambi, è scattato anche il daspo e quindi per un po’ non potranno frequentare gli stadi.

La polizia ha anche sequestrato la maglietta con la scritta fascista.

[Fonte: Il Tirreno]

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