TRASFERTA A MADRID, A TESTA ALTA!

Pubblicato: 1 marzo 2012 in Mondo Ultras
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Racconto della trasferta laziale di Madrid ripreso dal blog “Dalla parte del torto”.

 

Laziali a MadridMi imbarco in questa ennesima trasferta al seguito della Lazio. Una trasferta strana, con il risultato praticamente già stabilito dopo la debacle interna di una settimana prima.
Strana perché la tifoseria biancoceleste ci arriva carica di livore e di risentimento nei confronti della società, e di Claudio Lotito in particolare.
I tifosi laziali aspettavano con ansia e trepidazione questo appuntamento. I biglietti del settore ospiti dello Stadio “Vincente Calderon” di Madrid erano esauriti dopo pochi giorni dall’inizio della prevendita, nonostante la S.S. Lazio, per lucrare ulteriormente sulla fedeltà e sulla passione dei propri tifosi, avesse escogitato il sistema per costringere, coloro i quali avessero voluto i biglietti in prelazione, ad acquistare una squallidissima t-shirt aggiungendo ulteriori 15 euro al prezzo del tagliando.
Ma le nostre aspettative sono state completamente disattese a causa della clamorosa sconfitta in casa per 3 a 1 contro la compagine guidata da Simeone.
Nonostante tutto ciò, comunque, i laziali a Madrid giungono numerosissimi.
Nei giorni precedenti alla trasferta, la stampa spagnola (tutto il mondo e’ paese) aveva provato a screditare ed attaccare la tifoseria biancoceleste sostenendo che la nostra presenza a Madrid avrebbe causato non pochi problemi e dipingendo gli ultras laziali come i più cattivi e i più violenti in Europa.
Inoltre, visto che dopo la sfida di Roma si erano verificati degli scontri tra opposte fazioni alla Stazione Termini, c’erano tutti i presupposti affinché la nostra presenza in Spagna sarebbe stata, in pratica, “sotto l’occhio del ciclone”.
Atterro all’aeroporto di Madrid la mattina presto di giovedì 23 febbraio. L’aereo e’ pieno di tifosi laziali. Molti sono già arrivati nei giorni precedenti, e tanti altri ancora raggiungeranno la città con i voli successivi.
Arrivo in albergo e, il tempo di darmi una rinfrescata e di sistemare il bagaglio, scendo giù in centro. In giro sono già moltissimi i laziali che sfoggiano, orgogliosamente, i propri colori. La giornata è piuttosto calda, e molti di noi indossano semplicemente una maglietta a mezze maniche.
L’appuntamento per tutti è alle ore 18 in Plaza Mayor. Da quel punto il corteo dei tifosi si sarebbe mosso, compatto e sotto l’occhio vigile delle forze dell’ordine locali, fino al settore ospiti dello stadio dell’Atletico Madrid.
La mattinata ed il primo pomeriggio scorrono via piuttosto tranquillamente.
Non giungono notizie di scontri, agguati o scaramucce varie tra le opposte tifoserie.
Verso le 17 la piazza designata comincia a riempirsi di laziali.
Sventolano le bandiere.Vengono scattate le foto ricordo. Partono i primi cori, a sostegno della squadra, ma sopratutto contro la società e contro Claudio Lotito in particolare.
E’ presente già una grossa quantità di forze dell’ordine in assetto antisommossa.
Verso le 18 il corteo si muove imbucando una via laterale della piazza. Ma c’è subito l’intervento degli agenti che bloccano i tifosi e li costringono a rientrare in piazza da una via limitrofa.
Quando tutti i tifosi sono nuovamente concentrati in Plaza Mayor, la polizia provvede a presidiare tutti gli accessi alla Piazza, intimando ai tifosi di rimanere all’interno del perimetro della stessa. Nessuno può uscire, nessuno può muoversi, anche solo per recarsi in uno dei bagni dei numerosi locali dislocati tutti intorno.
Dopo una ventina di minuti viene dato il via libera ed il corteo, scortato dagli agenti, alcuni dei quali a cavallo, comincia a muoversi verso lo stadio.
Laziali a MadridIn testa al corteo tanti volti storici della Curva Nord.
Il serpentone biancoceleste percorre le vie della città sotto lo sguardo quasi attonito dei cittadini di Madrid che osservano con curiosità, mista ad apprensione, i tremila tifosi laziali in marcia verso il “Vincente Calderon”.
Nei pressi del settore ospiti una piccola aiuola prende fuoco a causa del lancio di alcuni fumogeni. L’intervento tardivo, e a mio modesto parere anche poco professionale, del personale preposto contribuisce, e non poco, al propagarsi delle fiamme. Dopo qualche minuto, e molti disagi anche per i tifosi costretti a stare fermi nelle zone vicine al piccolo incendio, il fuoco viene finalmente spento ed il corteo raggiunge gli ingressi dello stadio.
Le forze dell’ordine effettuano prima una sorta di pre-filtraggio nella zona antistante lo stadio, facendo defluire a rilento i tifosi. Successivamente la gente viene incanalata agli ingressi dove gli addetti alla sicurezza provvedono a verificare i biglietti e ad effettuare una nuova ed accurata perquisizione.
Quando entro nel settore ospiti questo è già praticamente gremito di tifosi laziali. Il resto dello stadio è ancora vuoto, ma lo spicchio a noi dedicato è pieno di gente.
Presenti molti ragazzi degli Ultras Sur del Real Madrid, storicamente gemellati con la nostra tifoseria.
Mentre la gente continua ad entrare, cominciano a giungere anche delle notizie riguardanti alcuni feriti all’esterno. Si parla di tre tifosi laziali, che stavano raggiungendo lo stadio da soli, aggrediti da un nutrito gruppo dell’Atletico Madrid. La notizia, al termine della partita, sarà confermata. Così come, successivamente, verrà confermata la notizia relativa ad altri tre feriti in ulteriori scontri, tra cui un tifoso spagnolo, e di ben otto fermi tra i tifosi biancocelesti.
Intanto, all’interno dello stadio, anch’esso pieno di agenti di sicurezza, le squadre entrano in campo. I tifosi di casa, con la qualificazione ormai certa, accolgono i giocatori con una discreta coreografia composta da un piccolo copricurva in mezzo al settore con il simbolo del Club, da alcune strisce verticali bianche, gialle e rosse, e da un grosso striscione a sfondo blu con la scritta, di colore bianco, “ILLUMINEMOS EUROPA DE NUEVO”. Il resto del settore si anima con numerose torce e bandieroni.
I tifosi della Lazio rispondono colorando il proprio settore di bianco e azzurro grazie a numerosi palloncini distribuiti prima del fischio d’inizio.
Durante la partita sono numerosi i cori di reciproca offesa tra le due tifoserie. 
I laziali cantano con notevole continuità ed impegno, nonostante la netta divisione strutturale tra la parte superiore e la parte inferiore del settore.
Atletico MadridVerso la fine del primo tempo i tifosi dell’Atletico Madrid espongono uno striscione recante la scritta: “ENEMIGOS CON UN OBJETIVO COMUN: GIUSTIZIA PER GABRIELE”, accolto con uno scrosciante e sentito applauso da tutto il nostro settore.
Nel secondo tempo, dopo il goal della squadra spagnola, i cori dei tifosi di casa crescono, ovviamente, d’intensità, mentre i tifosi laziali spostano la propria “attenzione” sulle figure di Claudio Lotito e del Direttore Sportivo Igli Tare, che vengono, ovviamente, riempite di insulti.
Cori, invece, a favore del dimissionario Edy Reja, e del mai dimenticato Simeone.
Una grande prova da parte della tifoseria laziale che, nonostante il risultato negativo e le pochissime speranze di passare il turno, ha comunque accompagnato e sostenuto la propria squadra fino all’ultimo, facendosi anche particolarmente notare e rispettare non solo per l’imponente corteo nel pre-partita.
L’avventura europea, almeno per questa stagione, è terminata, ma la tifoseria laziale ne è uscita certamente a testa alta.
Come ulteriore contributo a questo resoconto della trasferta in terra madrinista, vi lascio con un breve video (CLICCA QUI PER VEDERLO)di un’emittente televisiva spagnola che descrive, con particolare enfasi, le immagini relative alla presenza dei tifosi laziali nella città di Madrid.

[Fonte: Dalla parte del torto]

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