Salgono a 32 gli ultrà colpiti da Daspo

Pubblicato: 7 marzo 2012 in Mondo Ultras
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Lunghi divieti e obbligo di firma ogni domenica in questura per molti dei supporter identificati dopo gare calcistiche

 

Polizia allo stadioDopo i recenti provvedimenti che hanno colpito due tifosi granata (denunciati per oltraggio a pubblico ufficiale in occasione della trasferta della Reggiana a Monza, il novembre scorso) sale a 32 il numero di ultras colpiti da Daspo per episodi avvenuti prima o durante le sfide giocate dalla Reggiana a partire dall’inizio dello scorso anno. Nessun Daspo (acronimo di divieto di accedere alle manifestazioni sportive) è invece stato emesso relativamente a eventi avvenuti a margine di gare che hanno visto protagoniste squadre reggiane di serie minori calcistiche o di altri sport di primo piano.

Ben 23 i Daspo comminati in seguito a quanto avvenuto prima dell’amichevole fra Reggiana e Modena del 18 agosto scorso al Giglio. Chiuse le indagini della Digos di Reggio, a venti tifosi modenesi venne proibito assistere a gare sportive per periodi fino a tre anni. Ad alcuni di loro vennero sequestrati tubi di gomma, catene e perfino un ombrello: oggetti ritenuti pericolosi nel contesto di un derby (anche se amichevole) in cui storicamente si sono registrate “frizioni” fra le due tifoserie. Furono invece tre i tifosi granata colpiti da Daspo.

Risalgono invece al febbraio dello scorso anno i fatti che hanno portato ai provvedimento di divieto d’ingresso alle manifestazioni sportive per due giovanissimi tifosi granata (un 19enne e un 21enne, entrambi reggiani). Prima del posticipo fra Verona e Reggiana (la sfida finì poi 1 a 0 per la formazione scaligera) i due ultrà vennero scoperti dagli agenti in servizio nelle vicinanze dello stadio Bentegodi mentre cercavano di nascondere negli indumenti alcuni fumogeni, sequestrati all’ingresso dello stadio.

Altri sette tifosi reggiani sono stati poi colpiti da Daspo emessi da questure di diverse località italiane dall’inizio del 2011. Sono mediamente giovani (ma non mancano anche i 40enni) gli ultrà colpiti da Daspo e mediamente lunghi ( dai 2 ai 3 anni) i provvedimenti cui devono sottostare. Anche grazie alla costante e attenta attività di controllo negli stadi da parte delle forze di polizia, non si sono verificate infrazioni ai divieti. Una buona percentuale dei tifosi, cui è stato vietato di assistere alle manifestazioni sportive, è stato inoltre obbligato a sottoporsi all’obbligo di firma in questura mezz’ora prima dell’inizio e mezz’ora prima della fine delle partite, a ulteriore garanzia che il divieto di recarsi allo stadio venga osservato.

[Fonte: Gazzetta di Reggio]

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