Archivio per aprile, 2012

Continua l’attività di contrasto della Questura di Reggio Calabria nei confronti di chi adotta comportamenti illeciti nel corso delle manifestazioni sportive.
Pallone calcioL’attività investigativa, svolta da personale della D.I.G.O.S. della Questura di Reggio Calabria, ha consentito di individuare e denunciare all’Autorità Giudiziaria, quattro soggetti, tifosi del Crotone, autori dell’accensione e lancio di un fumogeno e di un petardo avvenuti nel settore Ospiti della Curva Nord, nonché autori di atti osceni posti in essere nel medesimo settore, tutto in occasione della partita di campionato “Reggina – Crotone” svoltasi il 14.04.2012 presso il locale stadio “Oreste Granillo”.

Il Questore Casabona , ha emesso a carico dei quattro autori delle condotte antigiuridiche, il divieto di accesso ai luoghi dove si svolgono manifestazioni sportive (DASPO). Nei confronti degli stessi è stata altresì adottata, l’ulteriore prescrizione dell’obbligo di presentazione presso uffici di Polizia durante gli incontri di calcio, per periodi da uno a tre anni, prescrizione successivamente convalidata dal G.I.P. presso il Tribunale di Reggio Calabria.

Nel corso della stagione calcistica 2011-2012, sono stati emessi 13 provvedimenti di DASPO.

[Fonte: Nta Calabria]

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Il calcio minore Argentino continua a regalarci perle. A Libertad, nella periferia Ovest di Buenos Aires, si giocava il recupero della 25ma giornata tra Ferrocarril Midland ed il C.A.D.U (Club Atletico Defensores Unidos) di Zarate, con calcio d’inizio alle ore 16:00. Per i locali servono i 3 punti per cercare di conquistare il nono posto in classifica (ultimo posto disponibile per i play-off a 8 squadre) mentre per i ragazzi del CADU al terz’ultimo posto c’è bisogno di fare punti pensando al “promedio” della prossima stagione.

CADUDa Zarate a Libertad ci saranno circa 100 km, i ragazzi partono in pullman, ma è giovedì, un giorno lavorativo e storicamente giorno di proteste e picchetti vari che causano forti disagi al traffico. Il pullman avanza pian piano e ormai sono in ritardo considerevole, col torpedone non si arriva in tempo e quindi si scende e si monta su diversi taxi e auto a noleggio con conducente!
Allo stadio del Midland a pochi minuti dal fischio d’inizio ci sono pochi paganti, c’e l’arbitro ma degli ospiti nessuna notizia. A pochi minuti dal fischio d’inizio arrivano due taxi con 8 giocatori!

C’è un caos sulla strada! Ci sono picchetti e manifestazioni ovunque, possiamo attendere gli altri?” ma i dirigenti del Midland non vogliono sapere nulla, l’Arbitro vuole fare iniziare il match dato che essendo in 8 i ragazzi di Zarate, hanno raggiunto il numero minimo di giocatori per giocare, ma in tutto questo trambusto non è ancora arrivato il Taxi con le maglie! Ci pensano i dirigenti del Midland a prestare le loro seconde maglie cosi alle 16:05 solo con cinque minuti di ritardo il CADU entra in campo in 8 contro 11.

Gli 8 “eroi” del CADU : Peranic, Siena, Lupino, Barcos, Bejarano, Ceballos, Cuatrín e Grimoldi. Da sottolineare che Grimoldi non trovando scarpe da calcio in prestito ha giocato con le scarpe bianche di tela che indossava!
Inizia il match e dopo venti minuti il Midland vince 4-0 (oltre ai punti servono i gol per la differenza reti), al 37′ arrivano altri due giocatori del CADU ma a fine del primo tempo arriva la quinta rete dei locali ed al 44′ arriva l’undicesimo giocatore!

Finalmente il CADU gioca tutto il secondo tempo in 11 contro 11 limitando i danni, la partita finirà 6-0 per il Midland,  dopo il fischio finale i ragazzi ospiti hanno dato indietro le maglie prestate, hanno fatto la doccia e sono tornati a Zarate in silenzio ma con la TESTA ALTA!

[Fonte: Vamo lo pibe]

Il solito giochino. Lo fanno nella vita di tutti i giorni, visto che quando un autobus deraglia danno la colpa ai passeggeri, come nel caso della crisi italiana, che adesso devono pagare i cittadini.

 

Genoa-SienaE lo fanno quando si parla di calcio, dove un movimento sporco, stuprato da scandali (calciopoli, calcioscommesse) e occupato da dinosauri che tutto vogliono meno che il bene della squadra che presiedono, viene ogni volta protetto dai media che alla prima occasione puntano il dito solo contro i tifosi.

L’unico tassello che conserva purezza in un mosaico che da troppo tempo maleodora di muffa.

Tutti in queste ore si stanno scagliando contro gli ultras genoani. Se qualcuno ha sbagliato pagherà, anche perchè ci hanno messo la presenza e il cuore, chiedendo ai propri calciatori, davanti all’ennesima umiliazione, di levarsi la maglia rossoblu, ultracentenario emblema di una delle società più blasonate d’Italia.

Fanno sorridere, invece, tutti quelli che si sono lanciati in commenti moralisti, o meglio, moralizzanti. Non ha perso occasione per rivelare tutto il suo dispiacere Preziosi. Lo stesso Preziosi  condannato a quattro mesi, condonati,  a seguito dell’accusa di frode sportiva in merito alla vicenda del presunto accordo sull’esito della partita Genoa-Venezia, giocata nel campionato di serie B 2004-2005.

Lo stesso Preziosi che il 3 ottobre del 2008, avvalendosi della facoltà concessa dal “pacchetto sicurezza”  dall’allora ministro della giustizia Angelino Alfano, che consentiva di concordare la pena in qualunque momento prima della sentenza di primo grado, ha patteggiato davanti al tribunale di Como una condanna di 23 mesi di reclusione (pena indultata) per il reato di bancarotta fraudolenta riguardante il fallimento e poi il quattordici luglio del 2009 viene scagionato con assoluzione con formula piena per doping amministrativo dal tribunale di Genova.

A puntare il dito, poi,  non poteva mancare il moralizzatore per eccellenza, almeno nel mondo del pallone. Claudio Lotito. Che ieri si è affrettato a stigmatizzare l’accaduto, dicendo “Noi società siamo ostaggio di certa gente”. Lotito, proprio quello che la corte d’appello di Milano ha condannato a un anno e sei mesi di reclusione per aggiotaggio informativo e manipolativo e ostacolo alle autorità di vigilanza.

Insomma, prima di sparare solo e sempre sui tifosi, pensateci bene. “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ha detto qualcuno molto più importante di tutti noi. Se questa frase la pronunciasse oggi, purtroppo, probabilmente morirebbe lapidato.

Roberto Arduini

[Fonte: Le Novae]

I giocatori del Calcio Treviso si sdraiano sul prato dello stadio e compongono con i lori corpi la scritta “Tutti al Tenni” per invitare i tifosi a venire domenica alla partita decisiva per la promozione

Tutti al TenniDopo il 6 a 0 rifilato ieri alla Sambonifacese che ha portato il Treviso al primo poso del girone A 2^ divisione Lega Pro, i giocatori si sono ritrovati oggi per una seduta di allenamento un po’ particolare: con i loro corpi hanno scritto “TUTTI AL TENNI” per richiamare la gente allo stadio domenica 29 aprile in occasione dell’ultima partita in casa contro la Virtus Entella.

Bandiera & C. hanno conquistato la vetta della classifica faticando in campo domenica dopo domenica ed ora per l’ultima gara che rimane allo stadio “Tenni” chiamano il pubblico delle grandi occasioni per accompagnarli nella cavalcata finale che vuol dire C1.

[Fonte: La Tribuna]

Aria tesa anche in casa Roma dopo l’ultima sconfitta contro la Fiorentina. Qualche incomprensione tra il giovane attaccante Borini che, chiamato a chiarire, ha parole distensive e di elogio per la tifoseria.

 

Fabio BoriniFabio Borini, attaccante della Roma, nega di aver inteso zittire i tifosi giallorossi in occasione dell’esultanza dopo il gol di Totti nella partita di ieri contro la Fiorentina: “Il mio gesto dopo il gol non era per zittire i tifosi della Roma, ho portato la mano sotto il mento per dire che noi dobbiamo tenere la testa alta sempre – dice il giovane calciatore – il mio intento non è assolutamente quello di zittire la Nostra curva!!! e non mi permetterei mai…anche perchè sono stato uno dei pochi a non essere fischiato!. E’ un gesto che ho fatto anche a Torino ai compagni dopo il primo e il secondo gol…questo è il significato del mio gesto e nient’altro…perchè la Curva Sud rimane sempre la Curva Sud contestazioni o non contestazioni”.

[Fonte: CalcioSport24]

Brutto episodio in San Venanzo-Cannara. Durante Collepepe-Olympia Thyrus un calciatore colpisce con un pugno il direttore di gara: partita sospesa

Campo da calcioPerugia, 24 aprile 2012 – POVERI arbitri: costretti a correre e non soltanto in campo. Oltre agli insulti, arrivano anche minacce e pugni. Come è successo in Eccellenza, dove – secondo il giudice sportivo – «al 38’ del primo tempo l’Assistente Arbitrale veniva irriso dal numero 10 del San Venanzo, Sig. Costanzo Pasquale, ed, in ragione di ciò, quest’ultimo veniva espulso dal Direttore di Gara”.

Le cose sono precipitate, tanto che “una volta lasciato l’impianto sportivo, l’autovettura con a bordo i componenti della terna arbitrale, veniva affrontata da un gruppo di tifosi del San Venanzo (circa una ventina) che, dopo aver costretto l’auto a rallentare, iniziava ad insultare pesantemente gli Ufficiali di Gara colpendo ripetutamente la citata autovettura con manate e pugni”. Il Giudice sportivo ha squalificato fino fino al 30.06.2012 il  Dirigente del San Venanzo, Cerquaglia Venanzo e tre giornate a Costanzo.

[Fonte: La Nazione]

Accidenti! Una rivelazione sconvolgente della Digos… In tempi di crisi economica è tranquillizzante sapere che i nostri soldi pubblici sono così ben investiti per foraggiare delle indagini così raffinate.

Sculli a colloquio con i tifosiDalla prima relazione della Digos di Genova emerge che fu Sculli a convincere i tifosi a smettere la loro protesta e far rimettere le maglie ai compagni. La relazione preliminare inviata in Procura precede di poche ore quella più accurata e precisa che arriverà domani sulla scrivania del procuratore capo di Genova, Michele Di Lecce.

In queste prime pagine, nelle quali non sono contenute foto o riferimenti filmati, la Digos ricostruisce in maniera minuziosa quando accaduto al Ferraris focalizzandosi sui vari comportamenti dei tifosi che hanno messo in atto la protesta, ma anche sugli steward e sui giocatori e i dirigenti. La Digos alla fine del primo dossier avanza anche le prime ipotesi di reato: vanno dalla violenza privata alle minacce, dal lancio di oggetti all’interruzione di manifestazione sportiva.

[Fonte: Calcio Sport 24]