Dopo gli scontri la federazione proibisce l’ ingresso agli stadi alla Mancha Verde e Gaviões da Fiel

Pubblicato: 4 aprile 2012 in Mondo Ultras
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In Brasile si applicano le prime misure repressive dopo gli scontri di SaoPaulo dove ha perso la vita un giovane tifoso del Palmeiras. La formula é la stessa: Restrizioni, diffide e pure il divieto di indossare le magliette dei gruppi organizzati. Fortunatamente i dirigenti delle squadre si ribellano.

 

I funerali di Andre AlvesIl divieto sarà in vigore fino a quando non sarà chiarita la dinamica degli scontri di Domenica 25 Marzo.

La Federazione Paulista de Futebol ha proibito per la seconda volta l’ingresso agli stadi delle torcidas Gaviões da Fiel e Mancha Alviverde fino a quando non saranno accertate le responsabilità per la morte di un tifoso del Palmeiras nella mattina di Domenica 25 Marzo avvenuta in seguito agli scontri tra le due torcidas di Corinthians e Palmeiras nella zona nord di Sao Paulo.

Secondo la Federazione il divieto resterà in vigor fino a quando non saranno accertate le responsabilità di quanto accaduto, e i responsabili saranno assicurati alla giustizia.

Margarette Barreto, la funzionaria del ministero dell’interno, ha richiesto ufficialmente di applicare la sanzione alla Federazione. Circa 300 appartenenti a gruppi di torcidas organizzate hanno partecipato agli scontri. La polizia sta indagando sull’ipotesi che lo scontro sia stato organizzato su Internet.

Gli scontri sono iniziati alcune ore prima della partita Palmeiras–Corinthians valida per il Campionato Paulista.

Nei tafferugli, uno studente di 21 anni André Alves Lezo, è stato colpito da un colpo di pistola alla testa.

E’ morto poche ore dopo in ospedale e oggi si è celebrato il funerale.

La torcida Gaviões da Fiel ha informato che nessun divieto fino ad ora è stato notificato al gruppo, e quindi nessuna forma di protesta è stata organizzata.

Per quanto riguarda la Mancha Verde nessun comunicato o nota ufficiale, anche se domani la torcida “verde” si pronuncerà con una conferenza stampa sul caso della morte di André Lezo.

Nella sua nota la federazione dice che “considerando che è prioritario preservare la disciplina negli stadi di calcio, si decide di proibire l’ingresso alle torcidas fino a quando non saranno identificati i responsabili dei fatti delittuosi avvenuti, ai sensi della legislazione vigente”.

Secondo la nota della FPF, qualsiasi indumento che identifichi l’appartenenza ad una torcida, come magliette, bandiere e striscioni sarà proibito all’interno degli stadi.

Per Margarette Barreto, il periodo di restrizione terminerà solo quando saranno accertati i fatti e puniti i responsabili dalla giustizia.

In passato ventisette appartenenti a gruppi di torcidas della città di Sao Paulo erano già stati raggiunti da divieto di ammissione agli stadi.

Contro i divieti

Il presidente del Palmeiras, César Sampaio, dopo il funerale del giovane tifoso dice che questo divieto di entrata agli stadi delle torcidas non serve a fermare la violenza.

“Gli appartenenti alle torcidas non potendo entrare allo stadio saranno più difficilmente controllabili, e ci saranno più probabilità di contatti per le strade tra le opposte fazioni. Il problema non è lo stadio visto che gli incidenti sono avvenuti ore prima della partita” cosi ha commentato Sampaio.

ll fratello fermato

Uno dei due fratelli di Andre Alves Lezo è stato fermato sospettato di aver partecipato agli scontri tra palmeirenses e corintianos.

Il giovane Tiago Alves Lezo è stato prelevato dalla sua abitazione per essere interrogato ed iscritto nel registro dei sospetti, in seguito è stato rilasciato.

Nel registro dei sospetti istruito presso il 72º Distretto di Polizia sugli scontri avvenuti nella Avenida Inajar de Souza sono già iscritte sette persone.

Altre sette sono iscritti come vittime di aggressione.

Tiago Alves Lezo e un altro giovane erano inizialmente stati fermati a bordo di una moto per sospetto porto d’arma.

Visto che l’arma non era stata ritrovata i due giovani furono sottoposti alla prova del “guanto di paraffina” per verificare se avevano usato armi da fuoco.

Il padre di Andre Lezo che è un agente di polizia è citato invece in qualità di testimone.

Oltre a Tiago, un altro fratello del giovane morto era stato in passato coinvolto in scontri tra torcidas. Secondo la federazione Paulista di Futbol, Lucas Alves Lezo, vice-presidente della Mancha Verde, ha partecipato in passato ad uno scontro con un gruppo rivale del Corinthians il giorno 5 febbraio e per questo gli era stato applicato il divieto di ingresso agli stadi.

Sport People.

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