La Polonia e l’hooligan scaduto

Pubblicato: 5 aprile 2012 in Mondo Ultras
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Problemi nel database anti-ultrà: chi è stato bandito dagli stadi potrebbe acquistare i biglietti. Uefa in allarme

 

Lo stadio di KievLa Polonia ha dimenticato di scaricare l’aggiornamento e ora si ritrova con un database-hooligan un po’ datato. Il sistema non è proprio all’avanguardia: la polizia dispone di una schedatura compilata su un computer, solo che le varie città non sono collegate, non si può entrare nel file e interagire, bisogna spedire alla sede centrale via posta i nomi dei cattivi. L’ultimo elenco spedito ci ha messo 18 giorni per arrivare a Varsavia e ora che il sistema è europeo l’aggiornamento si muove ancora più lento, le notizie dall’estero vengono inserite quando si può. Secondo le regole Uefa chiunque sia stato bandito dagli stadi non può acquistare biglietti per l’Europeo, in teoria il sistema dovrebbe automaticamente annullare l’ingresso che ovviamente non vorrebbe rimborsato, peccato che il meccanismo sia inceppato. Si sono messi in pari con i delinquenti domestici (ben 5000) ma con quelli che vengono da fuori hanno difficoltà. L’Uefa ha fatto un controllo: ogni 24 ore dovrebbe essere ricaricata la lista hooligan, quella polacca è ferma da un periodo imprecisato che va dai 10 ai 47 giorni. Qualcuno gli programmi una app su misura.

[Fonte: La Stampa]

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