Accoltellamento di Cattolica, arrestati tre naziskin

Pubblicato: 11 aprile 2012 in Fuori campo
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Si tratta di tre ragazzi italiani domiciliati a Pesaro, due dei quali di buona famiglia, studenti e ultras della Vis. Sono accusati di tentato omicidio. A casa del terzo trovato materiale inneggiante all’odio razziale. Ricercati altri due

 

 

Il momento dell'aggressione

Rimini, 10 aprile 2012 – Presi gli aggressori che hanno accoltellato due immigrati davanti a un distributore di sigarette a Cattolica, nella notte di Pasquetta. Si tratta di tre ragazzi domiciliati a Pesaro (due sono pesaresi doc, mentre uno è originario della Sardegna) di area naziskin. I tre ragazzi sono stati arrestati con l’accusa di tentato omicidio. In manette sono finiti: il 26enne M.D., originario di Carbonia (Cagliari), domiciliato a Colbordolo (Pesaro) e con precedenti per odio razziale, il 23enne S.L e il 25enne M.D., originari e residenti a Pesaro e con precedenti per aggressione. I due originari di Pesaro sono ragazzi di buona famiglia, studenti universitari e appartenenti al gruppo ultrà della Vis Pesaro. Il gruppo degli aggressori era però composto da cinque persone. I carabinieri stanno cercando le due persone mancanti all’appello.

I FATTI. Le telecamere poste vicino al distributore hanno ripreso interamente l’aggressione. I due extracomunitari si sono avvicinati per acquistare un pacchetto di sigarette, ma la macchinetta non funzionava. Così hanno chiesto una sigaretta al gruppetto dei cinque ragazzi che si era avvicinato. “Avete una sigaretta?”, è stata la domanda dei due marocchini. “Non te la do, negro di m….”, la risposta razzista. A quel punto sarebbe scoppiata la rissa, con botte e accoltellamento. M.D., il 26enne originario di Carbonia, avrebbe estratto un coltello, colpendo al polmone il primo extracomunitario e alla gola (provocando uno squarcio notevole) il secondo. Il 26enne sarebbe l’unico ad aver colpito con l’arma le due vittime, mentre gli altri li prendevano a botte. Ci sarebbero anche dei testimoni, ovvero due camerieri di un bar vicino: sapevano che gli aggressori erano di Pesaro. I carabinieri di Cattolica hanno poi ricostruito l’identikit dei tre naziskin e si sono recati a casa loro. Nell’abitazione del sardo hanno trovato manifesti, slogan e fogli di giornale, inneggianti all’odio razziale, oltre a foto di Hitler, Mussolini e svastiche.

[Fonte: Il Resto del Carlino]

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