Perché certe cose succedono solo in Italia

Pubblicato: 8 maggio 2012 in Mondo Ultras
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Il tormentone lo conoscete benissimo, “certe cose succedono solo in Italia, all’estero non si vedono mai scene del genere”. Il più delle volte strombazzato nei nostri salotti bene televisivi da soloni con aria impettita e con il ditino moralizzatore svolazzante.

 

Nonostante i loro telespettatori li guardino e ascoltino tutto a bocca aperta, ingoiandosi queste presunte verità autentiche come il proverbiale oro di Bologna, all’estero succede questo ed altro, come succede in qualsiasi posto o evento in cui convergano importanti folle di persone. Il problema si pone relativamente per lor signori, che parlano di tifo come potrebbero parlare di fissione nucleare a freddo, ossia senza saperne un beneamato nulla, ma che lo fanno senza preoccupazioni di sorta tanto mai nessuno dei loro pesci lessi da poltrona si prenderebbe mai la briga di andare a controllare o confutarne le cialtronate.
Beninteso che a noi non è dispiaciuto e non ci ha scandalizzato vedere quanto successo in Colonia-Bayern Monaco, ma sicuramente non la penseranno alla stessa maniera i nostri italici maestri di virtù che si sono stracciati le vesti per molto meno in Genoa-Siena.
In buona sostanza, Colonia-Bayern Monaco è stata la partita che ha sancito il definitivo addio dei renani alla Bundesliga dopo il sonoro scoppolone rimediato dai ben più quotati biancorossi, così che quando il triplice fischio finale era ormai prossimo e l’1-4 era ormai irrecuperabile, “Coloniacs” e soci hanno dato viva ad una corposissima fumogenata di colore nero, il cui rimando simbolico al lutto è facilmente afferrabile anche per le menti meno pronte.
Un cordone di polizia disposto in tutta la larghezza del campo, si è subito schierato a schermo di eventuali tentativi di invasione di campo o altri exploit in una stagione già tormentata da qualche tensione di troppo fra i tifosi e la propria squadra. Nel mentre un altro cordone faceva da tappo al settore opposto, con gli steward schierati al centro ad eventuale supporto.
Alla fine non è successo nulla di rilevante anche se la tensioni è stata alta, con gli ultras schierati a bordo del proprio settore e con la risposta della polizia si è concretizzata nell’assurda strategia di simulare delle cariche, ma che poi si sono rivelate nient’altro che azioni intimidatorie dal punto di vista psicologico, un po’ come i nostrani plotoni in marcia che battono con il manganello sullo scudo allo scopo di intimorire eventuali fronteggiatori. Sinceramente sarebbe bello conoscere e sentire le opinioni di chi le studia certe idiozie, perché in questi casi il confine tra la deterrenza di certe azioni e il rischio che risultino invece delle vere e proprie micce accese in una polveriera, è davvero molto labile e basterebbe un nonnulla a scatenare un inferno. In questo caso specifico tutto è rimasto circoscritto ad uno scambio di colpi “mordi e fuggi” tra le parti.
Ovviamente ci sarà anche chi strumentalizzerà l’evento per delegittimare la campagna Pyrotechnik legalisieren degli ultras tedeschi, ma tant’è, chi di dovere può continuare ad arrampiccarsi sugli specchi, visto che di guardarcisi dentro ed analizzare le proprie colpe nei confronti del calcio moderno proprio non ne ha voglia.
Di seguito video ripresi dal sito dei Coloniacs, gruppo che ha cercato di difendere la categoria ed ha lottato per le proprie idee e per i propri colori fino alla fine, con una passione che chi lo fa solo per denaro (in campo o sui media) non potrà mai capire e finirà sempre per condannare con una buona dose di ignoranza e perbenismo di facciata.

Sport People.

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