Pescara, ultrà ucciso: Ciarelli muto con il gip. Fermati quattro rom

Pubblicato: 10 maggio 2012 in Mondo Ultras
Tag:, , , , ,

E’ durato pochi minuti l’interrogatorio di garanzia nel carcere di Vasto davanti al gip di Chieti Antonella Redaelli: Massimo Ciarelli, che in privato si fa chiamare Max il grande, ha tenuto conto di quanto gli suggerivano gli avvocati Antonio Valentini e Franco Metta e perciò è rimasto in silenzio, avvalendosi della facoltà di non rispondere alle domande, poi però a Metta ha detto: «Io non ucciso».

Funerali di DomenicoLa verità è che i difensori devono leggere le carte, cosa che fino a ieri mattina era impossibile, e cominciare a costruire una strategia ben ponderata perchè Ciarelli, rom di 29 anni, ha sulle spalle un’accusa da ergastolo: aver ucciso volontariamente, con un colpo di pistola, la sera del primo maggio in piazza Grue, l’ultrà Domenico Rigante, 24 anni, per vendicarsi di un’offesa ricevuta tra l’altro non da Domenico Rigante ma da Antonio Rigante, il fratello gemello.

Le indagini.Le prove contro Ciarelli, dicono gli investigatori, sono blindate, granitiche. Il problema è arrivare alle sei persone che facevano parte del commando. Gli investigatori sono ottimisti, alla fine sono venute fuori testimonianze decisive, il quadro si è ricomposto: ieri pomeriggio al termine di lunghe e accurate perquisizioni sono state fermate 4 persone tutte vicine al clan Ciarelli. Si vedrà nel corso della nottata se siano proprio quelle che hanno aiutato il presunto assassino.

La contrapposizione.La tensione in città rimane altissima. La contrapposizione più grande resta tra la comunità rom e il mondo ultrà perchè, almeno in apparenza, l’omicidio Rigante è nato tra due gruppi che nel corso degli anni si sono divisi fino a odiarsi come ha dimostrato la manifestazione domenica mattina, in piazza Italia, davanti al Comune. C’è però un’altra spaccatura sociale, assai allarmante, ed è quella tra i rom e i pescaresi: tra i mille che scandivano slogan contro i nomadi, in piazza Unione, c’era operai, casalinghe, giovani, anziani che nelle periferie convivono, sempre più a fatica, con gli zingari dominanti come numero, e come carattere, nelle case popolari.

I raid.Tre spedizioni punitive sono state organizzate contro i rom, in soli sette giorni: la sassaiola la notte stessa del primo maggio contro la casa di Ciarelli; il corteo di 300 persone che sempre domenica mattina ha raggiunto via Lago di Capestrano, avamposto di Rancitelli; l’irruzione notturna nel Bingo Orione, in via Vestina, a Montesilvano con venti persone, mascherate e incappucciate, a cercare gli zingari. Non è detto che dietro questi atti ci siano gli ultrà, in qualche caso è lecito immaginare iniziative di giustizieri fai da te o infiltrazioni di soggetti legati a movimenti di estrema destra, il che complica ulteriormente la situazione.

Le forze dell’ordine.Finora non è successo nulla, grazie a una solida opera di prevenzione e al dispiegamento massiccio di polizia e carabinieri, ma come diceva un capo ultrà, ieri pomeriggio, l’aria non è tranquilla: «C’è ancora tanta rabbia. Io non posso fare niente, io ho già i miei guai, non mi posso compromettere ma non so come va a finire questa storia, non sto nella testa di diecimila persone».
Il sindaco Albore Mascia e il presidente della Provincia Guerino Testa hanno chiesto, con una lettera inviata al prefetto Vincenzo D’Antuono, una riunione urgente del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, in considerazione della condivisa «forte preoccupazione di mantenere l’ordine pubblico, di fronte all’esasperazione per quanto accaduto».

[Fonte: Il Messaggero]

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...