Tutti gli sponsor di maglia, il Napoli vola al quarto posto

Pubblicato: 21 maggio 2012 in Calcio
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Il Napoli, alla vigilia della finale di Coppa Italia, si conferma quarta forza del calcio italiano. In questo caso, per i ricavi realizzati sul fronte dello sponsor di maglia.

SponsorMassimo Zanotto, vice-presidente di «Studio Ghiretti & Associati» che ha realizzato uno studio sullargomento, sottolinea: «La novità dello scorso campionato è stato lo spazio riservato per il secondo sponsor. Ne ha tratto beneficio, ad esempio, il Napoli che ha realizzato ricavi che la pongono appena dietro Milan, Juventus e Inter. Significativo, poi, il caso del Palermo che come sponsor da trasferta aveva una multinazionale, Burger King, grazie, però, a un contratto realizzato dalla filiale palermitana. Insomma, un esempio di sponsorizzazione Glocal, globale e locale allo stesso tempo».

PRIMATO – I dati, raccolti in collaborazione con il «Master Sport di Parma/San Marino », dicono che la spesa media per marchio è di 2 milioni e il ricavo medio per club è di 3,6 milioni. E evidente che siamo nel campo dei polli mazoniani perché si va dai 12 milioni del Milan, allo 0,75 di Cesena e Lecce, sino allo «zero» della Lazio che sulla maglia non esponeva alcun marchio (con leccezione, in alcuni casi, di Paideia e Fondazione Sandri). LInter contende al Milan il primato dei ricavi visto che secondo le stime di Sport+Markt la società nerazzurra dalla sponsor incassa 13,7 milioni. Sul fronte degli sponsor lItalia resta un po indietro rispetto alla Germania. Dice Zanotto: «La Germania è il mercato più florido essendo espressione delleconomia europea più forte e ricca. Poi è possibile che i club italiani stiano pagando il fatto che da un po di tempo a questa parte faticano a raggiungere le finali europee».

CASO – Un caso a parte è il Siena che, pur essendo una piccola società, ottiene dallo sponsor, estremamente radicato nel territorio, ben 7 milioni. La ricerca analizza levoluzione che si è avuta in questo campo negli ultimi trentanni. Spiega Zanotto: «Trentanni fa sulle maglie comparivano aziene di Food and Beverage, di mobili, di eletrodomestici. Il radicamento locale dello sponsor è emerso allinizio degli anni Duemila. Adesso in linea di massima gli sponsor sono locali, soprattutto, per le squadre più piccole, mentre alle Grandi si rivolgono le aziende internazionali». E se larredamento dal calcio è scomparso, le scommesse ora fanno la parte del leone.

Sport People.

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