VOI VORRESTE ABBATTERE E SPECULARE SULLA STORIA CHE NOI ABBIAMO L’ONORE DI DIFENDERE E TRAMANDARE… RIDATECI IL VERO COMUNALE!

Pubblicato: 23 maggio 2012 in Comunicati
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Comunicato della Curva Est di Teramo sempre sull’annosa questione legata al Comunale e alle speculazioni che la politica locale fa in merito al suo abbattimento. Questo, poi, in un momento storico in cui il Teramo Calcio 1913, la prima squadra cittadina, non ha uno stadio in cui giocare visti gli alti costi di gestione che ciò attualmente comporta.

Si susseguono ormai da mesi notizie e indiscrezioni circa le sorti del nostro glorioso Comunale che hanno portato ad una situazione che potrebbe definirsi tragicomica.

Noi ci sentiamo in dovere, oggi con questo comunicato e domani con le azioni della giusta portata, di ribadire che non permetteremo a nessuno di abbattere il nostro stadio, soprattutto dopo aver assistito alla vergognosa situazione venutasi a creare intorno a questo progetto inutile e speculativo.

Questi penosi amministratori, infatti, chiamati a governare per il bene della collettività, dopo aver fatto orecchie da mercante alle nostre sacrosante rivendicazioni di salvaguardia di un patrimonio di tutti, dopo essersi coperti di ridicolo con la loro colpevole assenza alle manifestazioni da noi organizzate in passato, sottraendosi consapevolmente a qualsiasi dibattito pubblico, dopo aver illuso il comitato promotore circa la fattibilità di indire un referendum, dopo aver vidimato i moduli pieni di firme che noi raccoglievamo con pazienza ed entusiasmo, dopo aver sperato che l’obiettivo di raccogliere le 5000 firme non sarebbe mai stato raggiunto, dopo aver preso coscienza, loro malgrado, della voglia di democrazia di un’intera città, dapprima hanno cambiato, in corsa e vigliaccamente, il regolamento comunale con norme costituite ad hoc per non concedere il referendum e poi propinato ai teramani la subdola favoletta circa l’imminente inizio dei lavori per realizzare il nuovo teatro con capienza pari a quello esistente, palazzine e una cementificazione selvaggia.

Solo questo oscuro modo di agire sarebbe bastato per capire che qualcosa sotto non andava, ma il nostro solerte sindaco rassicurava tutti i cittadini dichiarando che, per far partire i lavori,  c’erano solo “alcuni documenti da firmare”.

L’”incombente” inizio dei lavori veniva però meno, sbugiardando così il primo cittadino e successivamente  la prefettura di Ascoli, libera da legami e interessi con i palazzinari di turno, scoperchiava il vaso di pandora dichiarando nullo l’appalto, asserendo nelle motivazioni della clamorosa decisione presa che la ditta vincitrice del Project Financing, la Straferro, sia addirittura in odore di mafia.

I dubbi diventano quindi certezze.

Se a tutto ciò si aggiunge l’imbarazzante situazione a causa della quale il Teramo Calcio 1913, è costretto a pagare un gestore PRIVATO per poter giocare nella propria città, questa assume le sembianze di una farsa vergognosa, della goccia che fa inevitabilmente traboccare il vaso.

Tale situazione è da imputare all’immobilismo ipocrita di questi politicanti incapaci da sempre di dare risposte concrete a problematiche inerenti un patrimonio della città intera, ma subito pronti a salire sul carro dei vincitori in occasione di facile visibilità mediatica e, allo stesso tempo, di sterili promesse volte esclusivamente all’autocelebrazione.

Una città capoluogo di provincia, che dispone di un impianto pubblico da 80 anni, che oggi non è più in grado di offrire uno stadio alla squadra che la rappresenta, è la dimostrazione del disfacimento totale nel quale questa classe politica sta trascinando Teramo, sacrificandola  agli interessi ad al profitto del privato di turno da tutelare a discapito del bene pubblico. Chiediamo pertanto a questi signori di mettere immediatamente fine a queste manfrine intorno al destino del vecchio Stadio Comunale e darlo in gestione alla Teramo Calcio, riconsegnando alla stessa un luogo dove poter svolgere le proprie attività, un luogo che per 80 anni è stato la casa naturale del calcio cittadino.

Aggiungiamo che Noi non tollereremo più l’arroganza e l’incompetenza di questi faccendieri, che non accetteremo ulteriori siparietti e non permetteremo in nessun modo a questi signori di continuare a prendere in giro una città intera e sopratutto di fare affari sulla nostra pelle, calpestando la passione popolare ed il vero ed unico orgoglio della nostra città.

A tutto c’è un limite!

Gli Ultras Della Est.

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