Archivio per la categoria ‘Comunicati’

Egregio Direttore, I ragazzi della Sud, il Gruppo Storico, intendono manifestare il proprio dissenso verso le ennesime sterili polemiche contenute nell’ultimo comunicato emesso dal Comitato del Popolo Cannibale.
Riteniamo ingiustificati, i continui attacchi, diretti ed indiretti, all’attuale società gialloblu, da parte di chi, oggi non rappresenta assolutamente alcuna anima della tifoseria, ma solo se stesso. Ci stupiamo anche del continuo risalto mediatico che viene loro offerto, nonostante la loro totale estraneità al tifo cannibale.

La questione dei marchi non ci riguarda assolutamente, la riteniamo capziosa ed assolutamente risibile, in quanto non tocca minimamente il titolo dell’US Pergocrema 1932, oggi a disposizione del curatore fallimentare ed acquisibile da chiunque ami il Pergo al momento in cui verrà indetta l’asta preposta a tale scopo. Ovviamente ci auguriamo che sia l’attuale società, rappresentata dal Signor Cesare Fogliazza, a rilevarlo, per porre così fine a ogni inutile disputa, e garantire l’auspicata continuità col passato.

Altresì vogliamo esprimere tutto il nostro sostegno all’attuale dirigenza dell’US Pergolettese 1932, consci della bontà del progetto in atto, sicuri che otterremo insieme nuovi successi e risultati lusinghieri.”

Cordiali saluti

I RAGAZZI DELLA SUD
Il Gruppo Storico
Titty Group

Il gruppo Irriducibili Chieti tiene a precisare, in merito ai fatti accaduti nella trasferta di Pagani, dati i racconti falsi e distorti che circolano sui mezzi d’informazione… la verità assoluta la raccontiamo noi

Giunti al casello circa due ore prima dell’inizio della partita, veniamo immediatamente bloccati in un parcheggio vicino al casello autostradale a pochi km dallo stadio. Appena scesi dal pullman eravamo disponibili al dialogo per trovare una soluzione soddisfacente per entrambe le parti. Eravamo già consapevoli di non poter entrare, ma la nostra richiesta era semplicemente di arrivare almeno nei pressi dello stadio dove c’era un ampio parcheggio fuori dal settore ospiti, come già accaduto nella trasferta di Aprilia.
Dopo un’ora e mezza di prese per il culo e sapendo che un altro pullman di non tesserati era arrivato tranquillamente nel parcheggio sopra citato senza nessuna tensione con la tifoseria locale, decidiamo di avviarci a piedi essendo liberi cittadini.
Subito veniamo aggrediti con violenza e senza che nessuno di noi mostrasse un atteggiamento ostile, naturalmente non sottomettendoci ai loro soprusi ci siamo difesi dalla loro carica.
Trattati come peggior criminali e limitati della nostra libertà, non contenti il giorno seguente il nostro gruppo viene colpito con degli arresti.
Sono anni che veniamo perseguitati sistematicamente da una pesante repressione facendoci passare come il primo problema della città.
Ora basta! Siamo stufi di questi abusi di potere, domenica si è superato ogni limite!
Orgogliosi dei nostri arrestati e diffidati.

NON SIAMO SANTI, NON SIAMO FECCIA DELLA SOCIETA’, SIAMO IRRIDUCIBILI VANTO DI QUESTA CITTA’!!!

IRRIDUCIBILI CHIETI 1989

Nessuno come chi ha provato in prima persona può comprendere certi drammi: anchela Curva Sud Avellino si prodiga a sostegno delle popolazioni emiliane colpite dal terremoto.

La Curva Sud Avellino è vicina umanamente alle popolazioni dell’Emilia colpite dal terremoto ed esprime il proprio cordoglio per le tante vittime.
Purtroppo, conosciamo perfettamente cosa significano questi momenti.
La nostra solidarietà va in particolare ai tantissimi fratelli irpini residenti nelle zone interessate dal sisma. Il nostro impegno si concretizzerà in una raccolta fondi che è partita oggi stesso.
… Chiediamo a tutti i cittadini irpini di fare il proprio dovere, anche attraverso piccole offerte e gesti simbolici, chiunque secondo le proprie possibilità.
La raccolta fondi avviene c/o il Bar Broadway di Avellino – alla Via Pescatori. I soldi raccolti saranno girati tramite post-pay ad un rappresentante del gruppo “ Gli irpini del nord“.
Vogliamo infine comunicare a questi ultimi che siamo a disposizione per qualsiasi richiesta, informazione o loro esigenza.

Per info: 338/8704591 (Franco Iannuzzi)

Pubblichiamo questo comunicato dei “Bari 1908”, gruppo relativamente giovane ma che aveva da subito attirato interesse per la sua vitalità e per le sue svariate iniziative, diverse delle quali trattate anche in queste pagine, come i volantinaggi contro la tessera o per ricordare Gabriele Sandri. Si scioglie un piccolo gruppo ma che era una grande speranza di rinnovamento. Peccato. Saluti e solidarietà a loro.

Bari1908Visto che da troppo tempo voci discordanti su di noi circolano nel mondo curvaiolo barese e non solo, con il presente vogliamo fare chiarezza sulla nostra situazione degli ultimi tempi e comunicare ufficialmente con occhi lucidi, con un nodo alla gola e con il cuore che esce dal petto, lo scioglimento ufficiale del gruppo.
Non è più possibile continuare il nostro percorso Ultras, da Bari 1908 per diversi motivi.
Ovviamente tutta un’altra storia è e sarà, a livello singolo o di più persone assieme, ma di certo i veri Ultras non mollano solo perchè non potranno più vivere, fare azioni, essere ammirati, ospitati, affrontati e rispettati da gruppo sotto il nome Bari 1908, anche se non lo nascondiamo vivere Ultras da gruppo è stato splendido.
C’è bisogno di far chiarezza e affrontare la realtà e lo faremo una volta per tutte.
Chiarezza l’avremmo dovuta fare, già tra Ottobre e Novembre, quando ci si era resi conto che sin dall’estate troppi modi di pensare e agire di parte del gruppo non erano più consoni ai principi base, che sino a pochi mesi prima caratterizzavano e amalgamavano l’intero gruppo. Che tutto fosse finito era impossibile d’accettare anche perchè in questi anni siamo stati davvero bene assieme, nel bene e nel male, quindi impossibile è stato affrontare tutto in tempi brevi e ci siamo trascinati tutto questo, sino a fine stagione.
Periodo quello di Ottobre e Novembre nel quale eventi anche abbastanza gravi, interni ed esterni al gruppo, rompevano quell’equilibrio e quell’armonia del gruppo stesso, che guardandosi in faccia più di una volta decideva in primis di chiudere il punto di ritrovo (quanti ricordi prima e dopo, di partite e trasferte), e successivamente dopo aver valutato punto per punto il tutto, decideva di chiudere gli stendardi e di uscire dalla propria curva.
Vari i motivi che ci hanno portato a queste decisioni sofferte ma inevitabili.
Tra i motivi anche la rottura dello “zoccolo duro” e la pesante assenza che si è fatta sentire, dove non potevano esserci, dei nostri diffidati, oltre che le famose restrizioni degli ultimi tempi e le difficoltà di vivere ultras a modo nostro al giorno d’oggi in Italia ma soprattutto al sud Italia. Ufficialmente le nostre ultime presenze sono state in trasferta a Padova, Modena e Reggio Calabria, ed in casa sino alla partita con il Pescara. Inoltre abbiamo ospitato i nostri gemellati Sampdoriani in occasione di Bari-Sampdoria, e ci siamo recati all’autogrill Badia al Pino per rendere omaggio all’anniversario e all’esposizione della stele in memoria di Gabriele Sandri. Economicamente invece i soldi del nostro fondo cassa autofinanziato gli abbiamo devoluti in parte agli alluvionati di Genova e in parte alla fondazione Sandri.
Tutto ciò che è seguito dopo, non è da ritenersi dei Bari 1908 e cioè dalla presenza in alcune partite in casa della primavera, a quella del sostenere la squadra locale di basket, a quelle in campionato a Varese e Vicenza ed in amichevole a Brindisi, a quella di Roma nel processo Sandri, di Genova per Sampdoria-Bari, e di Reggio per Reggina-Verona ed inoltre all’ospitalità data ai Reggini e al ricordo nel giorno del compleanno di Gianni Caciotta con la sua famiglia. Ripetiamo, tutto ciò che abbiamo appena finito di elencare, non è da ritenersi un’azione, un’iniziativa o una presenza ufficiale dei sottoscritti, ma bensì di singole o più persone che ne hanno fatto parte quando il gruppo era vivo e unito. Stesso discorso vale per ciò che avverrà in futuro, a partire da spareggi, feste di fine stagione o ritiri estivi del Bari o anche di gemellati, infatti non ci sarà nessuna presenza ufficiale, ne tanto meno quest’anno ci sarà la nostra festa.
Giusto far chiarezza, meglio tardi che mai, per rispetto di ciò che si è creato e fatto, per ciò che è stato, e per ciò che ora non è più, ma che resterà ben impresso nella vita, nel cuore e nella mente di chi ne ha fatto parte in questi quasi sei anni intensi e vissuti da Ultras con i fatti, magari certe volte sbagliando anche, ma come diciamo sempre chi fa può sbagliare, chi non fa può solo criticare. Resterà tutto ben impresso nel cuore anche di chi ne ha fatto parte solo per poco tempo, o è stato semplicemente vicino da gruppo o da cane sciolto, sinceramente nel bene e nel male al nostro modo di essere, di pensare di agire e di vivere Ultras… all’interno e fuori dallo stadio.
Non possiamo riassumere tutto in questo comunicato, ma oltre alle solite presenze ci piace ricordare le trasferte col nostro “amico treno”, ma anche i traghetti per Cagliari o i pullman anche in periodi non gloriosi per la nostra squadra. Tante trasferte per noi senza scorta, una rarità per molti gruppi italiani, ma volere è potere. Ricordiamo inoltre come per sostenere il vivo ricordo sui suoi gradoni di un amico, di parte del gruppo e di ragazzi vicino al gruppo stesso, che ha perso la vita in un incidente mentre andava in trasferta, nel giorno del suo compleanno, decidemmo di rientrare anche in casa, mettendo da parte la decisione di disertare il “San Nicola” finchè ci sarebbe stata la famiglia Matarrese. Inoltre non dimentichiamo volentieri le presenze nelle amichevoli, nei ritiri estivi ed anche all’estero come in Spagna o in Belgio (con lo striscione “finalmente in Europa dalla porta principale” ironico verso la famiglia Matarrese che anni fa rifiutava l’intertoto promettendo che in Eurpoa ci saremmo andati direttamente), oltre a questo striscione abbiamo svolto una contestazione civile goliardica ma ripetuta con tante iniziative. Decisi e compatti  anche per la protesta contro la tessera fatta non solo di cori allo stadio o di striscioni ma anche di volantini per la città spiegando i lati negativi della stessa e con dei tentativi spesso portati al termine di aggirare i divieti stessi di trasferta. Sulla vicenda Sandri, vicini alla famiglia, nella richiesta di giustizia e verità, e nella viva memoria di Gabriele siamo stati sempre presenti in prima linea con gli striscioni sui ponti cittadini, i volantini nel giorno del suo compleanno, le firme per l’esposizione della stele e tanto altro.
Forse ci siamo dillungati anche troppo ma in realtà avremmo potuto scrivere tanto altro, ma certi ricordi e certe emozioni sono indescrivibili e ce le teniamo ben strette per noi.
Chiudiamo questo comunicato salutando i gruppi Ultras di Bari del passato e del presente, i nostri gemellati di Reggio, Salerno e Genova sponda blucerchiata (quanti momenti anche difficili vissuti fianco a fianco), e chi in questi anni ci ha incontrato rispettandoci da amico o anche da nemico.
In questo momento triste per tutti noi, un pensiero anche ai Diffidati che quando potranno rientrare, non troveranno ciò che hanno lasciato. Peccato, ma orgogliosi di averci creduto da gruppo, di aver dato e di non aver solo parlato. BARI 1908

Cogliamo l’occasione per mandare un messaggio di solidarietà a chi è privo in questo momento della propria libertà e un grande insulto a chi giudica e condanna prima di un processo travestendosi da magistrato. GIORNALISTA GIORNALAIO

Comunicato della Curva Est di Teramo sempre sull’annosa questione legata al Comunale e alle speculazioni che la politica locale fa in merito al suo abbattimento. Questo, poi, in un momento storico in cui il Teramo Calcio 1913, la prima squadra cittadina, non ha uno stadio in cui giocare visti gli alti costi di gestione che ciò attualmente comporta.

Si susseguono ormai da mesi notizie e indiscrezioni circa le sorti del nostro glorioso Comunale che hanno portato ad una situazione che potrebbe definirsi tragicomica.

Noi ci sentiamo in dovere, oggi con questo comunicato e domani con le azioni della giusta portata, di ribadire che non permetteremo a nessuno di abbattere il nostro stadio, soprattutto dopo aver assistito alla vergognosa situazione venutasi a creare intorno a questo progetto inutile e speculativo.

Questi penosi amministratori, infatti, chiamati a governare per il bene della collettività, dopo aver fatto orecchie da mercante alle nostre sacrosante rivendicazioni di salvaguardia di un patrimonio di tutti, dopo essersi coperti di ridicolo con la loro colpevole assenza alle manifestazioni da noi organizzate in passato, sottraendosi consapevolmente a qualsiasi dibattito pubblico, dopo aver illuso il comitato promotore circa la fattibilità di indire un referendum, dopo aver vidimato i moduli pieni di firme che noi raccoglievamo con pazienza ed entusiasmo, dopo aver sperato che l’obiettivo di raccogliere le 5000 firme non sarebbe mai stato raggiunto, dopo aver preso coscienza, loro malgrado, della voglia di democrazia di un’intera città, dapprima hanno cambiato, in corsa e vigliaccamente, il regolamento comunale con norme costituite ad hoc per non concedere il referendum e poi propinato ai teramani la subdola favoletta circa l’imminente inizio dei lavori per realizzare il nuovo teatro con capienza pari a quello esistente, palazzine e una cementificazione selvaggia.

Solo questo oscuro modo di agire sarebbe bastato per capire che qualcosa sotto non andava, ma il nostro solerte sindaco rassicurava tutti i cittadini dichiarando che, per far partire i lavori,  c’erano solo “alcuni documenti da firmare”.

L’”incombente” inizio dei lavori veniva però meno, sbugiardando così il primo cittadino e successivamente  la prefettura di Ascoli, libera da legami e interessi con i palazzinari di turno, scoperchiava il vaso di pandora dichiarando nullo l’appalto, asserendo nelle motivazioni della clamorosa decisione presa che la ditta vincitrice del Project Financing, la Straferro, sia addirittura in odore di mafia.

I dubbi diventano quindi certezze.

Se a tutto ciò si aggiunge l’imbarazzante situazione a causa della quale il Teramo Calcio 1913, è costretto a pagare un gestore PRIVATO per poter giocare nella propria città, questa assume le sembianze di una farsa vergognosa, della goccia che fa inevitabilmente traboccare il vaso.

Tale situazione è da imputare all’immobilismo ipocrita di questi politicanti incapaci da sempre di dare risposte concrete a problematiche inerenti un patrimonio della città intera, ma subito pronti a salire sul carro dei vincitori in occasione di facile visibilità mediatica e, allo stesso tempo, di sterili promesse volte esclusivamente all’autocelebrazione.

Una città capoluogo di provincia, che dispone di un impianto pubblico da 80 anni, che oggi non è più in grado di offrire uno stadio alla squadra che la rappresenta, è la dimostrazione del disfacimento totale nel quale questa classe politica sta trascinando Teramo, sacrificandola  agli interessi ad al profitto del privato di turno da tutelare a discapito del bene pubblico. Chiediamo pertanto a questi signori di mettere immediatamente fine a queste manfrine intorno al destino del vecchio Stadio Comunale e darlo in gestione alla Teramo Calcio, riconsegnando alla stessa un luogo dove poter svolgere le proprie attività, un luogo che per 80 anni è stato la casa naturale del calcio cittadino.

Aggiungiamo che Noi non tollereremo più l’arroganza e l’incompetenza di questi faccendieri, che non accetteremo ulteriori siparietti e non permetteremo in nessun modo a questi signori di continuare a prendere in giro una città intera e sopratutto di fare affari sulla nostra pelle, calpestando la passione popolare ed il vero ed unico orgoglio della nostra città.

A tutto c’è un limite!

Gli Ultras Della Est.

Comunicato congiunto dei gruppi organizzati di Marcianise che, delusi dai risultati ottenuti dal club, hanno deciso di non sostenere più la squadra.

 

Stirpe Marcianisana“Per il secondo anno consecutivo come tifosi e appassionati di calcio marcianisani, abbiamo voluto dare fiducia all’attuale proprietà dell’Asd Progreditur Marcianise, con la speranza che essa mantenesse le promesse di inizio anno relativo alla volontà di portare avanti un progetto serio e professionale.

Escludendo il primo anno di attività, durante il quale commettere errori organizzativi e gestionali era giustificabile a causa della poca conoscenza dell’ambiente calcistico da parte della proprietà, riteniamo ingiustificabile il permanere di una tale situazione anche l’anno seguente, cioè quello relativo al campionato appena terminato, nonostante il Presidente del “Progreditur” abbia avuto modo di documentarsi, fare esperienza ed essere “consigliato” su come programmare e portare avanti un progetto vincente o, quanto meno, che provocasse l’entusiasmo dei tifosi, senza ripetere gli stessi errori macroscopici dell’anno precedente.

Ma, visto il permanere della totale incompetenza e la gestione a dir poco dilettantesca dell’attuale proprietà, a prescindere dai risultati calcistici, peraltro mediocri e considerando che Marcianise ha sempre avuto squadre e società all’altezza della città fin dai tempi del Gs Marcianise passando dalla Rifo Sud fino ad arrivare al grandissimo Real Marcianise  non siamo più disposti a tollerare un atteggiamento societario che, ai fatti, suona come una beffa per chi ha a cuore i colori della nostra città.

Per tali motivi, la Stirpe Marcianisana i Fighters ’04 e gli Skorpions ’06 si dissociano da qualsiasi iniziativa assunta dall’Asd Progreditur Marcianise per il prossimo campionato. La Stirpe,  così come gli altri gruppi, si asterranno quindi da qualsiasi forma di supporto mediatico e di tifo  alla squadra di calcio finché resterà al timone l’attuale proprietà.

La redazione Stirpe si limiterà a pubblicare articoli presi dalla rassegna stampa e renderà noto il proprio pensiero solo attraverso clip video/editoriali”.

Stirpe Marcianisana/Fighters ’04/Skorpions ’06

[Fonte: Sport Casertano]

Ci  tenevamo a far sapere quello che è accaduto al nostro gruppo nella giornata di sabato 12 maggio quando una parte di noi si è messa in viaggio a bordo di un pullman per raggiungere Castellamare di Stabia dove avrebbe giocato l’ U.C. Sampdoria.

 

Struppa 86Con la grande coerenza che ci contraddingue, visto quello che abbiamo fatto in questa stagione combattendo la tessera in molti stadi d’Italia, stavamo affrontando l’ennesimo viaggio con il dubbio e la speranza di riuscire a entrare e sostenere la nostra squadra. Questa speranza era rafforzata dal fatto che eravamo tutti, e sottolineamo tutti, provvisti di regolare tagliando di ingresso allo stadio.

Il viaggio scorre come sempre tra la nostra allegria e goliardia, quando una volta arrivati nei pressi di Napoli veniamo fatti deviare dalle forze dell’ordine verso un autogrill. Questo sembra essere il solito controllo di routine, fino a che con il passare inesorabile dei minuti, ci viene chiesto se siamo provvisti di tessera del tifoso. Al nostro secco no inizia un batti e ribatti che da parte delle forze dell’ordine ha il solo scopo di raggiungere le ore 15 (orario di inizio della gara) per scortarci fino a 100 km a nord in modo che non potessimo raggiungere in nessun modo lo stadio di Castellamare. In pratica tre ore sotto al sole cocente fermi in autogrill, schedati, perquisiti e rispediti indietro senza se e senza ma.

Come potrete ben immaginare e capire stiamo parlando di tre camionette della polizia e varie auto private di agenti in borghese, il tutto per 15 ragazzi!!!!!!!

A tutto ciò vorremo aggiungere che oltre all’ottusità e ai metodi repressivi vi è un’altra prerogativa di chi decide tutto questo, l’IGNORANZA.

Il divieto, come da comunicato sul sito ufficiale dell’U.C. Sampdoria, sarebbe stato per tifosi liguri SPROVVISTI di tessera del tifoso. Quando facciamo notare che nel nostro pullman è presente un ragazzo nato e residente a Trento e che se volesse potrebbe entrare senza alcun problema, ci viene risposto che non è cosi e che il divieto è totale. Tutto ciò è per rendere l’idea di chi prende le decisione e gestisce l’ordine pubblico nel nostro paese!

Ci rimettiamo in viaggio per raggiungere Genova e anche qui riusciamo ad ottenere un piccolo record, questa volta molto simpatico e goliardico come pensiamo di essere noi di Struppa 86. Il nostro secondo autista inizia a sorseggiare birre caricato dal nostro sostegno ed arriva a Genova “leggermente” alticcio, tanto da non sapere piu dove sia la sua abitazione!..Questo piccolo annedoto per farvi capire che potrete toglierci tutto ma non potrete mai toglierci la libertà di fare quello che più ci piace!

…I PERMESSI E I TORNELLI NON CI FERMANO MAI…..

STRUPPA “86.