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“Un piccolo passo per gli Ultras, ma un balzo da gigante verso la Libertà di tifare!”. Scomodano persino Neil Armostrong, gli Ultras del Brescia, per ringraziare la società presieduta da Corioni che ha deciso per l’adozione del voucher elettronico.

CalcioDa lunedì 3 (come si può leggere sul sito http://www.bresciacalcio.it), fino a venerdì 14 settembre, nella sede di via Bazoli, dalle 9 alle 18, sarà possibile prenotare dei voucher elettronici validi per le 20 gare interne di campionato per i settori curva nord e gradinata bassa.
Il costo è di 130 euro, quasi il doppio dell’abbonamento normale, che però, al contrario dei voucher, richiede la sottoscrizione della tessera del tifoso. “Un decisivo e miracoloso passo indietro”, si legge in una nota di Ultras Brescia 1911, “rispetto a quanto detto fino a lunedì dai rappresentati del Brescia Calcio. Una scelta che per la sua valenza non può certo passare inosservata, almeno ai nostri occhi.
Finalmente, chiunque ami il Brescia potrà seguirlo a un prezzo quantomeno dignitoso (non abbiamo mai chiesto la carità, sia chiaro) e senza per questo sottoscrivere alcun programma chiamato tessera del tifoso, e nemmeno un codice etico anti-Ultras, un contratto bancario o societario”.
Per gli Ultras, è stata vinta una battaglia non solo sportiva: quella contro la tessera, è una questione di semplici e ineluttabili principi e diritti civili. “Nei giorni scorsi abbiamo criticato duramente la società, con la quale non dialoghiamo ormai da mesi; oggi, al contrario, vogliamo sottolineare questo risultato. E sebbene i voucher non siano giustamente da considerarsi un regalo o -peggio ancora- un premio a chicchessia, vogliamo credere che una volta tanto sia prevalsa la sensibilità, l’intelligenza e soprattutto la volontà di investire nel futuro”.
Ora, l’auspicio è che la società stupisca nuovamente, con qualche altro ‘miracolo’, questa volta di carattere tecnico-calcistico. Intanto, nei prossimi giorni, il gruppo di tifosi organizzerà iniziative indipendenti e solidali per favorire l’acquisto dei voucher.

[Fonte: Qui Brescia]

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Tornando da Pescara, il primo pensiero è andato ai nostri diffidati che sicuramente avrebbero dato chissà che cosa per partecipare a questa trasferta. bella , calda come solo a napoli ultimamente avevamo visto. insomma una partita che per chi come noi vive di ultras non ci rinuncerebbe mai per nessuna ragione al mondo.

Ma li possiamo tranquillizzare:  i ragazzi al seguito, 120 ultras  e tifosi come pochi,  hanno tenuto alto il nome della nostra tifoseria; incuranti degli oggetti che continuamente piovevano NEL NOSTRO SETTORE e  di uno striscione che  definiva CANI BASTARDI  tutti i BRESCIANI.

E anche nel viaggio di ritorno, qualche “sassolino” è arrivato… MA CI STA TUTTO QUANTO,  CI MANCHEREBBE ALTRO. Ricordiamoci però  che all’andata,  i 20 tifosi del Pescara presenti in gradinata,  sono stati esclusivamente invitati, più a parole che con altro, ad uscire dal settore e occupare quello ospite.

Quando sentiamo il coro ” tesserato pezzo di merda”  ci viene da ridere ;   pensiamo che la nostra scelta è stata fatta per seguire ovunque  il nostro Brescia  e per dimostrare a chi pensa che siamo degli uomini di merda PERCHE’ ABBIAMO FATTO LA TESSERA ….  (MA PER PIACERE!!!!), che non è così! non approviamo la tessera ma per quanto ci riguarda non rinunciamo a seguire il nostro brescia per nessuna ragione al mondo. rispettando logicamente chi non la pensa come noi … ci mancherebbe altro!!

La nostra storia parla chiaramente  di che gente siamo,  non avendo mai rifiutato uno scontro quando ce ne sia stata l’occasione ;  non diciamo questo per spavalderia ,   ma con tanta umiltà e le tifoserie che ci conoscono veramente sanno che il bresciano avrà pure tanti difetti ma non è mai stato, nella sua lunga storia e vita ultras, un pezzo di merda .  A dimostrazione:  non serve tirare solo sassi ma quanto meno scambiare  4 chiacchere ravvicinate….    Comunque,  chiudiamo quì quest’ argomento.

ONORE AI VERI ULTRAS  non tesserati o tesserati!!! Per noi non cambia nulla e non è una tessera “bancomat”  a farci cambiare la stima e il rispetto che abbiamo nei confronti delle tifoserie conosciute sul campo in tutti questi tanti anni.

Grande prova di coraggio  da parte del nostro Brescia che ha messo in difficoltà una squadra che senza dubbio lotterà fino alla fine per i primi 2 posti,   trascinati da un pubblico passionale,  numerosissimo e caldo nell’incitare la propria squadra come pochi sanno fare.

Sarebbe bello che anche il bresciano si appassionasse così tanto alla propria squadra, dimenticando, magari, di tifare squadre che nulla hanno a che vedere con le proprie radici  di appartenenza.  Ma siamo comunque orgogliosi di come la Curva Nord Brescia stia partecipando (nonostante una fatisciente società , ed uno stadio schifoso e  barcollante), sia come numero che come passione,  alle sorti di un campionato che mai nella nostra storia ci aveva visto in partenza così poveri in tutti i sensi…

Ricordiamo gli ultimi anni,  con squadre  e mercato molto più compettitivi sulla carta e molta meno gente sia in Curva Nord che  allo stadio in generale.

Speriamo che questo cambiamento sia un mutato interesse da parte di tutti, anche se le cose non vanno come vorremmo  ( NUOVA SOCIETA’ E UNA GIUNTA COMUNALE CHE FINALMENTE CI RISTRUTTURI IL RIGAMONTI PRIMA CHE CI CROLLI SOTTO I PIEDI),  verso il nostro amato Brescia e non solo perchè  la tifoseria si sia riunita in Curva Nord:  IL BRESCIA VA AMATO SEMPRE,  anche se a volte le idee e la mentalità fra tifosi non coincidono.

Si può comunque convivere e proseguire serenamente nelle proprie convinzioni. L’importante,  per quanto ci riguarda, è il bene del nostro Brescia !!!

A proposito di stadio,  la settimana prossima dovremmo avere il secondo incontro con il sindaco… come gia detto basta parole e vediamo di fare seguire i fatti!!!

Arriva il grosseto battiamolo con un tifo passionale e ricordiamoci di come la nostra squadra è stata trattata all’andata da certi giocatori,  SFORZINI su tutti:  chi non lo fischia è UN BERGAMASCO, o VERONESE, per mantenerci in tema prossimamente !!!

[Fonte: ULTRAS CURVA NORD BRESCIA]

Il caso-maglietta. “Quella t-shirt l’ho indossata soltanto nelle due partite contro il Pisa”

 

Tifosi reggianiReggio Emilia, 21 marzo 2012 – L’idolo di Livorno non arretra, ma con qualcuno vuole scusarsi.
«Gira voce – dice Davide Matteini – che qualche tifoso della Reggiana si sia sentito offeso perchè sotto alla maglia granata indossavo la t-shirt con lo stemma di Livorno. Voglio chiarire di averlo fatto soltanto per un fatto personale, non mi sono mai sognato di mancare di rispetto ai nostri tifosi. La maglietta l’ho messa soltanto nelle due partite contro il Pisa. In ogni caso chiedo scusa».

I tifosi granata e quelli nerazzurri sono stati legati per tanti anni da un gemellaggio fraterno, interrotto tre anni fa per divergenze di vedute su temi relativi al mondo ultrà. Ora in pratica c’è indifferenza, ma nella curva granata di certo non c’è alcuna simpatia per il Livorno. Matteini ha «fiutato» il malumore e ha voluto precisare. Scusandosi e sottolineando l’attaccamento professionale alla maglia granata.
«Ci tengo che la gente capisca – continua – anche perchè stiamo attraversando un momento negativo e le polemiche sono l’ultima cosa che serve. I tifosi possono stare tranquilli, io darò il 110 per cento per la Reggiana. Dobbiamo salvarci e sono sicuro che riusciremo a centrare il nostro obiettivo. Dobbiamo farcela, a tutti i costi».

Sul gesto in sè, invece, nessun passo indietro. Anzi, Matteini ne parla sempre con una carica speciale.
«E’ un sogno che ho coronato, dopo quello di aver giocato e segnato con la casacca del Livorno. Sono passato alla storia perchè nessun livornese aveva mai segnato a Pisa mostrando poi la maglietta degli ultrà. Ho goduto, sportivamente parlando. Mi hanno massacrato di offese dal primo all’ultimo minuto. Si è scatenato un bel putiferio, ho riacceso la rivalità tra Pisa e Livorno che si era un po’ spenta. Ma non ho offeso nessuno, lo spirito era goliardico. Uno sfottò, come milioni di altri. Spero che il Vernacoliere ne parli…».

Matteini si riferisce al celebre mensile satirico livornese. L’attaccante granata allarga il tiro per difendere il significato del suo show all’Arena Garibaldi, che ha fatto imbestialire il pubblico locale e, al tirar delle somme, ha dato una scossa alla squadra di mister Pane che ha strappato il successo al quarto minuto di recupero.
«Il calcio di oggi è una m… – afferma Matteini – tra scommesse e doping. Io preferisco mille volte un gesto come il mio, è come una boccata di aria pura. L’ha detto anche il nostro mister Zauli che queste cose fanno bene al calcio. Mi ha fatto molto piacere. Io sono così, ma sono una persona pulita. Sono nato alle Sorgenti, un quartiere popolare di Livorno dove ho gli amici più cari. Che hanno goduto assieme a me».

Matteini ha casa anche a Pisa.  «Non ho ricevuto minacce. Soltanto i soliti inviti a prendere un caffè, testa a testa. Fanno parte del gioco. La ruggine tra Livorno e Pisa è antica, ma è simpatica se si limita agli sfottò. Magari quest’estate, quando andrò al mare a Tirrenia, ci sarà qualche problema. Lì quando fanno qualche iniziativa, come la festa della birra, volano botte da orbi tra pisani e livornesi. Ma è soltanto esuberanza…».

[Fonte: Il Resto del Carlino]