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Un Giudice brasiliano bandisce “Torcida Jovem” e “Forza Jovem” dagli stadi per 6 mesi dopo i recenti e gravi incidenti tra le due fazioni. Certo sarà bello vedere come intendono applicare questa sanzione e quanto realmente li riuscirà.

 

Flamengo(ANSA) – RIO DE JANEIRO, 29 AGO – I gruppi della tifoseria organizzata di Flamengo e Vasco da Gama ‘Torcida Jovem’ e ‘Forca Jovem’ sono stati banditi dagli stadi brasiliani per 6 mesi a causa degli episodi di violenza che li hanno visti protagonisti nelle ultime settimane a Rio. Ad accelerare il provvedimento, preso da un tribunale della giustizia ordinaria, e’ stato l’omicidio di un sostenitore del Vasco da parte di ultras del Flamengo, avvenuto dieci giorni fa al termine di un incontro tra le due squadre.

[Fonte: Ansa]

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Giornalismo d’avanguardia: i tifosi della Croazia “avrebbero” lanciato una banana in campo quando Balotelli è stato sostituito. Che i tifosi non sono nuovi a tali trovate sopra le righe del buongusto è vero, però quel condizionale puzza sempre di facile speculazione.

Banana in campo(ANSA) – POZNAN (POLONIA), 15 GIU – L’arbitro Webb fischia un fallo su Balotelli, e dalla curva dei tifosi croati parte una bordata di fischi e dei ‘buuh’ all’indirizzo dell’attaccante azzurro. L’episodio si e’ verificato nel finale del primo tempo di Italia-Croazia, con gli azzurri in vantaggio sull’1-0. Al 24′ della ripresa, all’uscita di Balotelli, sostituito da Di Natale, i tifosi croati avrebbero lanciato in campo una banana: una foto mostra uno steward che raccoglie il frutto dal terreno.

[Fonte: Ansa]

Uh! Riecco il mantra dei tifosi violenti per tergiversare sui propri fallimenti. Quale violenza, di grazia, signor DDV è stata mossa nei confronti suoi e della sua famiglia? Contestare il vostro operato, il dissenso legittimo lo chiamate violenza? E gli investimenti? Quali investimenti? Quelli al Colosseo? Ma imparate a rispettare i tifosi, per favore, voi a Firenze e i vostri degni compari di merende in giro per lo Stivale. I tifosi c’erano e (in parte) ci sono ancora, l’unica cosa che è cambiata sono i presidenti-imprenditori che vedono il calcio solo ed esclusivamente come investimento da far monetizzare quanto più possibile e con ogni mezzo possibile: fatevi quattro conti su chi è il vero colpevole del fallimento e degli stadi vuoti…

Della ValleFirenze, 22 maggio 2012 – Questa stagione non è stata particolarmente felice per i colori viola. Fiorentina che si è salvata solamente a fine campionato, con la società aspramente contestata dalla tifoseria. Ma stavolta sono i tifosi a essere contestati: ci pensa Diego Della Valle.

“E’ il momento di una riflessione per verificare se abbia senso o meno investire nelle società di calcio visto che un gruppo di tifosi violenti, di ‘fessi’, distrugge lo sport più bello del mondo” – ha detto all’Ansa – ”servono regole serie con l’apporto di tutti, proprietari compresi”.

In altri termini, ”non passano più messaggi positivi” e lo sport ”più bello del mondo” sconta ”un gruppo di facinorosi e violenti. Si potrebbero fare tante con gli stessi soldi trasmettendo esempi e messaggi utili a favore di giovani e anziani”, ha aggiunto Della Valle, a Tokyo per la presentazione di un progetto e dei risultati ottenuti in un’iniziativa a supporto dei bambini delle aree del nordest del Giappone duramente colpite dal sisma/tsunami dell’11 marzo 2011.

”Ho parlato anche stasera con mio fratello Andrea (patron della della Fiorentina, ndr) e gli ho detto che non so se abbia senso investire in un calcio che versa in una situazione così disastrata: lui ragiona col cuore da tifoso, ma il calcio può essere uno strumento bello, un veicolo per i buoni sentimenti da trasmettere ai giovani a patto che siano rispettate le regole”.

Per ottenere questo risultato, inoltre, ”basta poco: già con l’isolamento dei violenti. Firenze, come altre bellissime città, ha tra i tifosi migliori d’Italia – ha osservato ancora Della Valle -, che soffrono con la squadra e le stanno vicina nei momenti di difficoltà”. Una riflessione su come risollevare ”lo sport più bello del mondo” è opportuna: un argomento che deve coinvolgere ”tutti, proprietari dei club inclusi”.

[Fonte: La Nazione]

C’è anche Bari-Chievo, oltre a Bari-Samp e Cesena-Bari, tra le partite che tre ultrà biancorossi, con minacce, avrebbero chiesto di perdere ad alcuni calciatori del Bari per potersi così assicurare una forte vincita con le scommesse fatte.

È quanto emerge dalle indagini sul calcioscommesse della procura di Bari. Gli accertamenti dei carabinieri a carico dei tre ultrà – R. L., R. S. e A. S. – si sono sostanzialmente conclusi ed ora la procura sta valutando il reato da contestare. Le ipotesi più probabili sono di tentativo di estorsione oppure di violenza privata. Viene invece ritenuta poco probabile al momento – filtra in ambienti giudiziari – sia la contestazione dell’associazione mafiosa, ipotizzata in un primo momento, sia di un reato aggravato dall’aver favorito un’associazione mafiosa. Dagli accertamenti finora compiuti, infatti, non sarebbero emersi solidi collegamenti tra gli indagati e clan mafiosi baresi. (Ansa)

Continuano a chiamarla “follia” ma di folle, in questo calcio e in questo caso specifico, c’è ben altro, a cominciare per esempio dalla sproporzione tra il presunto reato e la pena comminata. Se nella concitazione del momento qualcuno si fosse agitato al pari di Delio Rossi, che gli avrebbero dato, l’ergastolo?

 

(ANSA) – GENOVA, 3 MAG – Sono arrivati a 46, di cui 42 gia’ firmati e 4 in attesa, i Daspo emessi dalla Questura di Genova agli ultra’ genoani che due domeniche fa causarono la sospensione della partita col Siena. L’ultima tranche di questi divieti ad assistere a manifestazioni sportive e’ di 3 anni. Gli autori della protesta sono stati identificati attraverso le telecamere e le foto scattate dalla scientifica. Le identificazioni intanto proseguono e sono attesi nuovi provvedimenti di diffida. Prosegue anche l’inchiesta della Procura: al momento risultano indagati 12 capi-ultra’. I reati contestati vanno dalla violenza privata al lancio di oggetti alla violazione delle norme sulla sicurezza degli stadi.ß (ANSA).

[Fonte: Ansa]

Come al solito la stampa nostrana si distingue per una sua capacità unica, ossia quella di creare notizie e cercare scalpore sul nulla: questa è solo una delle tante prove che lorsignori sparano a zero e moralizzano sul mondo ultras senza nemmeno avere idea di ciò di cui parlano. Nella fattispecie, a qualunque soggetto sottoposto a daspo è fatto divieto di farsi trovare nelle circostanze dello stadio due ore prima e dopo la partita, la misura a cui hanno sottoposto i genoani non è (purtroppo) per nulla nuova.

(ANSA) – GENOVA, 28 APR – Alcuni degli ultra’ genoani colpiti da daspo oltre al doppio obbligo di firma durante le partite del Genoa non potranno avvicinarsi allo stadio Ferraris. Questo particolare inasprimento del divieto e’ specificato nel daspo notificato a una ventina di ultra’. La notizia e’ stata confermata in ambienti investigativi dove peraltro. La tifoseria organizzata ha annunciato che i tifosi rossoblu’ mercoledi’ sera in occasione di Genoa-Caglia a porte chiuse si raduneranno nei pressi dello stadio. (ANSA).

[Fonte: Ansa]

Era stato denunciato dopo tafferugli in partita 2a Categoria

 

(ANSA) – ORISTANO, 14 APR – I Carabinieri di Ghilarza hanno notificato ad un trentenne di Tresnuraghes un provvedimento che gli impedira’ di accedere a tutti gli stadi dove si disputeranno partite di calcio. Il daspo nel dicembre del 2011 era rimasto coinvolto nei tafferugli avvenuti nel corso di un incontro di calcio disputato a Suni, valevole per il campionato regionale di seconda categoria ed era stato denunciato dai Carabinieri. Nel daspo, emesso dal questore di Nuoro, e’ precisato che per due anni il trentenne non potra’ entrare nei campi sportivi in Italia e all’esterno.(ANSA).

[Fonte: Ansa]