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I festeggiamenti di piazza del Popolo per la permanenza in serie B sono andati deserti. Durante una trasmissione televisiva il presidente bianconero ha detto: «Probabilmente San Benedetto ha tifosi più veri dei nostri» mandando su tutte le furie i supporters ascolani

Piazza del Popolo, AscoliASCOLI PICENO – E che festa…non sia! Domani sera, giovedì 31 maggio, per le ore 21 piazza del Popolo ad Ascoli sarebbe dovuta diventare il centro della passione calcistica bianconera ma così non sarà, la squadra festeggerà in forma privata. Erano previsti caroselli per la conquista della permanenza della squadra cittadina nel campionato di serie B ma qualcosa ha rovinato la festa. Da alcuni anni fra la società, guidata dal patron Benigni, e la tifoseria ascolana non c’è poi così simpatia. Anzi, a dire il vero, le due fazioni hanno tirato avanti ognuna per la propria strada. Ma lunedì sera lo strappo definitivo si è consumato.

Il presidente, ospite di una trasmissione sul calcio di un’emittente privata locale, parlando delle tifoserie delle due acerrime nemiche Ascoli e Samb, ha pronunciato una frase nemmeno troppo sibillina che non ha lasciato dubbio alcuno su ciò che Benigni intendesse: «Probabilmente San Benedetto ha tifosi più veri dei nostri». Questa cosa ai sostenitori bianconeri non è proprio andata giù e allora per tutta risposta si è deciso di annullare la festa.

Non bastava l’inchiesta sul Calcioscommesse e le possibili implicazioni di Soncin, autore del gol-salvezza, a soli tre giorni dall’impresa dell’Euganeo torna la polemica in casa bianconera.

[Fonte: Il Segnale]

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Riempiti già cinque pullman. Grazie all’apertura ai ‘non tesserati’ sono pronti a partire in più di 400

 

Tifosi ascolaniAscoli Piceno, 28 marzo 2012 – I numeri da capogiro di qualche anno fa sono ancora lontani, ma il periodo nero del popolo del Del Duca, in particolare della curva Sud, cuore storico del tifo, sembra ormai alle spalle. D’altronde il calcio è spettacolo, che arriva anche dagli spalti e non di rado contribuisce al raggiungimento dei risultati in campo, soprattutto in una piccola città, come Ascoli, che per anni è stata rappresentata in Italia e all’estero dalla propria squadra.

La desolazione dello stadio semideserto e l’assenza di striscioni e bandiere probabilmente resteranno solo una triste parentesi, ormai in fase di chiusura. Il lavoro dei ragazzi della curva, che ora sono uniti dietro il nome ‘Ultras 1898’ ha portato lentamente i propri frutti e la trasferta di sabato a Modena sarà la prima occasione di ‘mini esodo’. Sono infatti ben cinque i pullman già pronti a partire, e questa sera, dopo il successo della scorsa settimana, si ripeterà la riunione di coordinamento di tutti i gruppi organizzati al circolo Maxxi di Monticelli (ore 21).

Gli autobus sono stati allestiti da Ultras 1898 (due torpedoni), Castel di Lama bianconera, bar Caprice (ex Black Warriors) e bar Caldaie. Oltre ai bus si muoverà anche una nutrita colonna di mezzi privati. Merito del lavoro instancabile di chi, anche quando in curva c’era più cemento che persone, non ha mai pensato di disinteressarsi, merito dell’atteggiamento della squadra in campo e merito dell’apertura delle autorità ai ‘non tesserati’ per la trasferta al Braglia: ogni possessore di Picus Card ha diritto a un biglietto per un amico non tesserato, presentando al momento dell’acquiesto la propria tessera ed il documento del titolare del secondo tagliando.
“Teniamo a sottolineare — fanno sapere gli Ultras 1898 — che questo entusiasmo non è un fuoco di paglia dovuto alla vittoria sul Pescara: noi siamo quelli che non hanno mai mollato e che c’erano anche quando si cantava in pochi. Stiamo lavorando da mesi, dietro le quinte, alla riorganizzazione del tifo e se sabato per andare a Modena qualche centinaia di persone è disposto a non andare al lavoro, non andare a giocare a calcio, persino non andare a scuola, vuol dire che ancora c’è gente che considera l’Ascoli qualcosa di davvero importante. Alla fine della partita con il Grosseto noi abbiamo fatto un patto con la squadra e lo manteniamo: non faremo sconti a nessuno. Apprezziamo le recenti parole del presidente Benigni, ma gli chiediamo di voltare pagina rispetto a tutti gli errori del passato: penalizzazioni, prezzi troppo alti e altre scelte hanno compromesso l’afflusso dei tifosi e segnato il rapporto di molti di loro con la società. Alla fine del campionato — concludono gli Ultras — non permetteremo che si ripeta ciò che è accaduto in passato”.

[Fonte: Il Resto del Carlino]

Molte delle tifoserie che viaggiano senza tessera del tifoso, sperano sempre, arrivando sul posto, di trovare una rivendita poco ortodossa e così aggirare i divieti. Così è successo ai doriani nella trasferta di Ascoli, ma la ricevitoria che ha emesso i tagliandi senza curarsi dei vincoli imposti dalla normativa vigente, ha ricevuto la visita della Polizia ed una successiva multa.

 

 

PalloneNell’ambito delle recenti direttive emanate dal dipartimento della pubblica sicurezza del Ministero dell’Interno per la prevenzione, il contrasto e la repressione dei fenomeni di violenza connessi alle competizioni sportive e del successivo protocollo d’intesa “una tessera del tifoso per il tifoso”, la Polizia di Stato di Macerata, nella mattinata di martedì, ha effettuato una serie di accertamenti ed elevato una sanzione amministrativa.

E’ stato contestato ad una ricevitoria autorizzata alla prevendita di biglietti relativi a partite di calcio professionistico, situata a Sarnano, di aver venduto numerosi tagliandi senza provvedere all’accertamento sull’identità degli acquirenti.

L’attività di controllo, scaturita da una precisa segnalazione della questura di Ascoli Piceno e coordinata dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, ha riguardato la partita Ascoli – Sampodoria dello scorso 15 ottobre.

[Fonte: Go Marche]