Posts contrassegnato dai tag ‘atletico madrid’

Come per la Champions, La Padova Bene analizza i gironi di Europa League sotto il punto di vista ultras.

Europa League
Dopo aver visto gli accoppiamenti di Champions, diamo ora un occhio all’Europa League che va ad iniziare. Europa League che, se proprio vogliamo dirla tutta, è pure più interessante della Champions per il valore delle tifoserie che si andranno a misurare, che non è necessariamente quello delle squadre…

Nel Girone A è capitata una delle italiane in lizza, ossia l’Udinese. E si ritrova con un bel piattino gustoso: il Liverpool! Una delle tifoserie più ammirate d’Europa sarà di scena in Friuli il 6 dicembre, mentre l’andata si disputerà ad Anfield il prossimo 4 ottobre. Un appuntamento che catalizzerà a Udine una buona fetta dei calciofili e di curvaioli italiani, c’è da scommetterci. Nel girone ci sono anche gli svizzeri dello Youg Boys, tifoseria interessante, ed i russi dell’Anzhi la cui tifoseria non conosco, ma essendo un onorato paesino governato dalla mafia (si dice) stimola sempre la mia curiosità…

Nel Girone B i detentori dell’Atletico Madrid sono anche una delle poche realtà spagnole veramente interessanti: il Frente Atletico è uno dei gruppi più longevi e numerosi della Penisola Iberica, ed almeno in casa sono perfettamente in grado di dire la propria. La partita a rischio, soprattutto per motivazioni politiche, è con gli israeliani dell’Apoel Tel Aviv. Da tenere d’occhio anche i cechi del Victoria Pilsen, tifoseria non conosciutissima ma rognosa al punto giusto, che lo scorso anno erano andati a Milano a cercare rogna. Chiude il girone l’Academica de Coimbra, squadra dal seguito decisamente nazionalista e tifoseria che qualche problema lo potrebbe creare contro gli eterni rivali spagnoli e contro gli israeliani.

Nel Girone C spicca l’incontro fra i francesi dell’Olympique Marsiglia ed i turchi del Fenerbahce, due tifoserie molto calde, anche se non rilevo particolari motivi di odio (fra l’altro, in mezzo agli ultras marsigliesi non manca il seguito di ragazzi di origine araba e mussulmani). Interessanti i tedeschi del Borussia Mönchengladbach, tifoseria calda e numerosa, anche se non al livello di francesi e turchi; ma qualche problemino lo potrebbero pur sempre creare. Chiude il girone l’Ael Limassol, tifoseria che non conosco e che non mi sembra (ma è solo un’impressione) nulla di trascendentale…

Nel Girone D, altra francese interessante: gli ultras del Bordeaux, una delle tifoserie migliori di Francia. Sarà interessante il confronto con la “Blue Army” del Club Brugge, tifoseria anche abbastanza turbolenta. Faranno sicuramente parlare di se i fans del Newcastle United, tornati in Europa, e pronti ad invadere il loro continente con la loro presenza imponente e le maglie a righe bianco-nere. Poca roba gli “Ultras Templariòs” del Maritimo

Nel Girone E spicca il confronto interessante fra i tedeschi dello Stoccarda ed i romeni dello Steaua. I tedeschi spiccano all’interno di un panorama ultras decisamente in forma, mentre lo Steaua è oggi come oggi una delle realtà più interessanti dell’Est Europa, anche se lontana dal livello delle migliori tifoserie polacche o russe. Ci sono poi i danesi dell’FC Copenaghen, che vantano un discreto seguito di casuals e che potrebbero tranquillamente dire la loro (qualche anno fa la dissero anche al cospetto dei ben più navigati Chelsea Headhunters). Chiude il girone il Molde, squadra norvegese con un piccolo ma volenteroso seguito di ultras: oggettivamente niente di speciale, pur con tutto il rispetto.

Il Girone F vede la presenza di un’altra italiana, il Napoli, che a mio giudizio è una delle poche tifoserie italiche a poter dire la sua anche in ambito europeo. Molto interessante il confronto con gli svedesi dell’AIK, una delle tifoserie scandinave più navigate e turbolente. Ultimamente i ragazzi della Black Army di Stoccolma hanno fatto un pò di cinema anche contro i polacchi del Lech Poznan, non gente qualsiasi, e se li ho inquadrati bene credo stiano attendendo il confronto con i partenopei con una certa partecipazione. Obiettivamente, una trasferta al San Paolo è impegnativa per tutti, ma può essere un ottimo banco di prova e sicuramente un esame di maturità. Interessanti anche gli ucraini del Dniepr, tifoseria numerosa e proveniente da un paese in cui il movimento ultras/hools è in forte ascesa, anche se credo che rispetto agli svedesi siano un passettino indietro. Poca roba invece gli olandesi del PSV, direi che dalla terra dei tulipani poteva tranquillamente arrivare qualcosa di meglio.

Il Girone G vede la presenza degli svizzeri del Basilea, realtà molto attiva ed interessante. Sarà interessante il doppio confronto con i portoghesi dello Sporting Lisbona, tifoseria dal grande passato, oggi divisa ed un pò imborghesita, ma tuttora una delle migliori realtà portoghesi. Qualcosa di interessante potrebbe venir fuori dagli ungheresi del Videoton, buona tifoseria anche se credo non siano al livello di altre realtà del loro paese (Ferencvaros ed Ujipest su tutte). I belgi del Genk invece hanno un seguito abbastanza limitato, nulla di particolarmente eccezionale.

Il Girone H è il girone dell’Inter, e dopo aver assaggiato il passaggio della Torcida nei preliminari, i nerazzurri se la vedranno con un altra grande realtà balcanica: i Grobari del Partizan Belgrado! Attualmente i Grobari non sono al top della forma, e le spaccature interne non gli consentono di esprimere al massimo il loro potenziale. Tuttavia rimangono sempre una piazza ultras col suo bel pedigree ed una storia che parla chiaro. Niente di esaltante il resto del girone, formato dai russi del Rubin Kazan (fra l’altro, una delle pochissime curve dell’est in cui ho notato la presenza di simboli sinistroidi) e dagli azerbaigiani del Neftcj.

Nel Girone I potrebbe rivelare qualche retroscena il confronto fra i cechi dello Sparta Praga ed i baschi dell’Atletico Bilbao, anche e soprattutto dal punto di vista politico. I Bad Gones del Lione un tempo avevano un nome in Francia, poi negli ultimi anni si sono parecchio imborghesiti, ma credo che qualche problemino sopratutto contro i baschi potrebbero crearlo. Non conosco gli israeliani del Kiryat Shmona, anche se credo che da quelle parti il pubblico sia parecchio caldo, ultras o meno.

Il Girone J, quello della Lazio, è decisamente il più interessante dal punto di vista del tifo. La squadra da battere sugli spalti sono senza dubbio i greci del Panathinaikos, una delle migliori tifoserie d’Europa in assoluto, turbolenti la loro parte e prontissimi ad invadere Roma, Londra e la Slovenia. Anche qui, appuntamento da non mancare per tutti i calciofili l’8 novembre a Roma. Il Totthenam ha un seguito di hools di tutto rispetto, in anni recenti erano decisamente la firm più attiva di Londra prima di venire stroncati in seguito all’assalto di un pub del Chelsea. Il fatto che poi siano catalogati come “tifoseria ebraica”, e non manchino loro stessi per primi di rimarcare questa caratteristica attraverso l’esposizione di bandiere raffiguranti la Stella di David, gli crea più di qualche antipatia all’interno dello stesso girone. Soprattutto fra i laziali. A proposito: per conto mio la Curva Nord potrebbe essere una di quelle tifoserie italiane in grado di dire la propria in Europa, ma ai tempi degli Irriducibili spesso non li vedevo interessati proprio in quelle trasferte che invece sarebbero state da vivere con maggior impegno. Il cambio di guida ai vertici della Nord a mio giudizio ha fatto vedere cose discrete, ed ora che capita un girone di ferro voglio capire se questo potrà essere un nuovo e maggiore stimolo. Me lo auguro. Infine ci sono gli sloveni del Maribor, buona tifoseria, magari a volte un pò troppo spavalda (e da Palermo qualche anno fa tornarono con qualche ricordino…). Sono comunque da non sottovalutare.

Nel Girone K, interessante la presenza degli austriaci del Rapid, tifoseria di buon livello, amici intimi dei veneziani. Ed interessante sarà il confronto con gli ucraini del Methalist di Kharkiv ma soprattutto con i tedeschi del Bayer Leverkusen, tifoseria calda e numerosa. Vista la vicinanza e la comunanza linguistica, si potrebbe quasi parlare di derby. Saranno interessanti i confronti principalmente fra queste tre squadre. I norvegesi del Rosenborg sono un gruppetto volenteroso, impegno che gli va riconosciuto, ma sono obiettivamente poca cosa.

Chiude il Girone L, in cui spiccano decisamente i tedeschi dell’Hannover e gli olandesi del Twente. Due tifoserie numerose e sufficientemente turbolente, penso proprio che ci sarà da divertirsi in queste due partite. Gli svedesi dell’Helsingborg hanno una tifoseria molto colorata e fedele, ma nel complesso non esaltante. Chiudono gli spagnoli del Levante, la seconda squadra di Valencia, buon gruppo ma decisamente indietro rispetto alle due corazzate del girone.

Di seguito, pubblico il calendario dei gironi delle squadre italiane. Chissà che qualche calciofilo/curvaiolo di casa nostra non trovi qualcosa di interessante da andare a vedere in giro:

PARTITE UDINESE – GRUPPO A
20/09/2012 ore 19.00: Udinese – Anzhi
04/10/2012 ore 21.05: Liverpool – Udinese
25/10/2012 ore 21.05: Young Boys – Udinese
08/11/2012 ore 19.00: Udinese – Young Boys
22/11/2012 ore 21.05: Anzhi – Udinese
06/12/2012 ore 19.00: Udinese – Liverpool

PARTITE NAPOLI – GRUPPO F
20/09/2012 ore 19.00: Napoli – Aik Solna
04/10/2012 ore 21.05: PSV Eindhoven – Napoli
25/10/2012 ore 21.05: Dnipro – Napoli
08/11/2012 ore 19.00: Napoli – Dnipro
22/11/2012 ore 21.05: Aik Solna – Napoli
06/12/2012 ore 19.00: Napoli – PSV Eindhoven

PARTITE INTER – GRUPPO H
20/09/2012 ore 21.05: Inter – Rubin Kazan
04/10/2012 ore 19.00: Neftchi Baku – Inter
25/10/2012 ore 19.00: Inter – Partizan Belgrado
08/11/2012 ore 21.05: Partizan Belgrado – Inter
22/11/2012 ore 19.00: Rubin Kazan – Inter
06/12/2012 ore 21.05: Inter – Neftchi Baku

PARTITE LAZIO – GRUPPO J
20/09/2012 ore 21.05: Tottenham – Lazio
04/10/2012 ore 19.00: Lazio – Maribor
25/10/2012 ore 19.00: Panathinaikos – Lazio
08/11/2012 ore 21.05: Lazio – Panathinaikos
22/11/2012 ore 19.00: Lazio – Tottenham
06/12/2012 ore 21.05: Maribor – Lazio

[Fonte: La Padova Bene]

Incredibile disavventura capitata ad un gruppo di 400 sostenitori dell’Athletic Bilbao.

Athletic BilbaoLa geografia è fondamentale, anche quando non si è più tra i banchi di scuola. Per avvalorare questa tesi si può tirare in ballo l’incredibile episodio accaduto a circa 400 sostenitori dell’Atletico Bilbao.

I tifosi spagnoli infatti dovevano recarsi a Bucarest, capitale della Romania, per sostenere i propri beniamini nella finale di Europa League contro l’Atletico Madrid, ma sembra che abbiano commesso un grave errore nel momento in cui hanno preso l’aereo.

I tifosi infatti non si sono accorti che la destinazione del loro volo non era Bucarest, dove si giocava appunto la finale, ma Budapest, capitale dell’Ungheria e distante centinaia di chilometri dalla città rumena. Purtroppo qualche sostenitore si è accorto dell’errore solamente in volo e, ovviamente, non c’è stato tempo per tornare indietro e i tifosi si sono persi così l’evento.

Con il senno di poi però i 400 tifosi non si sono persi un grandissimo spettacolo. La loro squadra infatti è stata letteralmente umiliata dall’Atletico Madrid e ha perso la finale. Almeno loro si saranno consolati con un giro tra le bellezze della città ungherese.

[Fonte: Attualissimo]

Gruppi ultras sono venuti a contatto nei pressi dello stadio Calderon. Incendiati vari cassonetti, ci sarebbero tre feriti tra i sostenitori laziali, ma si attendono conferme

 

MADRID – incidenti a Madrid tra gruppi ultras di Atletico Madrid e Lazio. Gli scontri si sono scontrati nelle zone circostanti allo stadio Vicente Calderon, sono stati incendiati vari cassonetti e ci sono stati momenti di forte tensione fra i due gruppi di tifosi. Il bilancio è di sei feriti, tutti lievi. Secondo quanto riporta la stampa spagnola, i supporters italiani feriti sarebbero cinque, uno dei quali avrebbe rimediato un forte colpo all’occhio e si troverebbe ricoverato alla “Fundacion Jimenez Diaz” per accertamenti. La polizia ha anche effettuato un arresto ed è stato necessario l’intervento dei pompieri dopo che sono state appiccate delle fiamme a dei cassonetti. Tutto sarebbe nato dal tentativo da parte di alcuni teppisti appartenenti al tifo dell’Atletico di attaccare un gruppo di sostenitori biancocelesti che, nei pressi dello stadio, era rimasto indietro rispetto alla colonna scortata dalla polizia. In precedenza c’erano stati tafferugli anche fra i laziali e gli agenti.

[Fonte: La Repubblica]

Nei giorni immediatamente successivi all’evento, questa notizia ci era sfuggita, per cui arriva fino ad oggi anche per via del blocco della rassegna nel fine settimana.

 

Scudetto LazioIl dopo partita di Lazio-Atletico Madrid, finita all’Olimpico con la sonante vittoria degli spagnoli, è stato particolarmente acceso. Due gruppi di ultrà, una trentina per parte, si sono affrontati attorno alle undici e mezzo di sera all’interno della Stazione Termini. I supporter biancoazzurri, incattiviti per la sconfitta, evidentemente avevano seguito gli spostamenti dei tifosi avversari che stavano riprendendo un treno notturno per la Spagna. Dalle parole si è subito passati alle mani e i teppisti di tutte e due le parti se le sono date senza scrupoli. Ma diverse pattuglie della polizia, nell’ambito dei controlli contro il tifo violento, sono intervenute immediatamente trovandosi già nell’area. Una quindicina di giovani sono stati identificati e portati nel commissariato di zona. Gli agenti si sono presi alcune ore per valutare le diverse posizioni, la dinamica degli scontri e le responsabilità. Non è escluso che questa mattina alcuni di loro vengano processati per direttissima in Tribunale a piazzale Clodio.

[Fonte: Ok Roma]

Nel segno della politica dell’accoglienza e dell’accessibilità all’impianto sportivo dalle ore 16.00, da Piazzale Flaminio lato Viale Washington, sarà attivo un servizio navetta che assicurerà il trasferimento presso lo Stadio dei tifosi spagnoli che arriveranno nella Capitale per assistere domani sera alla partita di calcio Europa League Lazio – Atletico Madrid.

 

Stadio Olimpico di RomaE’ una delle misure per la pianificazione e la gestione dell’evento che sono state discusse e condivise in occasione del Tavolo Tecnico che il Questore di Roma ha presieduto nella mattinata odierna.
E’ previsto l’arrivo di circa 400 tifosi ospiti, per i quali attraverso l’Ambasciata Spagnola sono state diffuse le istruzioni per l’uso rivolte ai sostenitori dell’Atletico-Madrid in merito alle modalità di arrivo allo Stadio avvalendosi nel predetto servizio navetta. Attraverso le stesse istruzioni sono state inoltre comunicate alcune norme recepite dal regolamento d’uso dell’impianto sportivo nonché alcune indicazioni finalizzate al rispetto dello stadio e della città, con particolare riferimento alle bellezze architettoniche e monumentali della Capitale. In prossimità dei varchi di accesso del settore ospiti, alcuni steward al seguito della Delegazione spagnola concorreranno nell’attività di accoglienza e di indirizzamento negli spalti dei tifosi spagnoli con gli steward della società biancoceleste.
Nel corso della riunione cui hanno partecipato i rappresentanti delle Forze di Polizia, della Polizia di Roma Capitale e degli altri enti coinvolti, è stato messo a punto il dispositivo che assicurerà i controlli presso i varchi di accesso all’impianto sportivo nonché nelle aree limitrofe. A margine del Tavolo tecnico il Questore Tagliente ha informato tutti i componenti del Gos del fatto che il Presidente Generale del Sei Nazioni John Feehan ha fatto pervenire alla Questura una lettera con la quale ha manifestato il suo apprezzamento per il duro lavoro svolto, che ha consentito che l’incontro di rugby Italia-Inghilterra in programma l’11 febbraio scorso presso lo stadio Olimpico si svolgesse regolarmente, nonostante le condizioni climatiche sfavorevoli.
Il Questore, nell’associarsi all’apprezzamento del Presidente Feehan, ha esaltato il lavoro di “squadra” dei componenti del Gruppo Operativo Sicurezza (Gos) dello stadio Olimpico, come valore aggiunto per il buon esito dell’evento, che si presentava alla vigilia critico per le criticità ambientali connesse , come evidenziato nell’attestazione di merito anche dal Presidente Feehan.

[Fonte: Roma Oggi]

L’embrione dell’attuale Frente Atletico,  nasce nella stagione 68/69. La sua nascita è spontanea, e non subisce né l’influenza britannica, molto in auge, né italiana, dove erano nati i primi gruppi organizzati.

 

Tifosi dell'Atletico MadridIl primo gruppo era formato principalmente da giovani tifosi dell’Atletico provenienti da tutti i quartieri di Madrid, che hanno iniziato a portare grandi bandiere fatte in casa ed hanno iniziato a posizionarsi, dietro alla porta.

Le prime sciarpe di un gruppo sono state fatte proprio dai giovani tifosi dell’ Atletico Madrid. I membri del gruppo avevano tutti un distintivo di riconoscimento molto particolare, diverso rispetto agli altri gruppi, era un berretto militare nero con le lettere “F” e “S” sigla dellaPena Fondo Sur.

A quel tempo, il Fondo Sur ha iniziato a fare un tifo notevole per tutto l’arco della partita, risultando spesso decisivo sull’esito della gara,  nella trasferta a Gijon, ad esempio, furono noleggiati quattro pullman, la squadra nei primi venti minuti perdeva per 3-0, ma grazie al grande supporto del  Fondo Sur, l’Atletico finì per vincere per 3-4.

Ma il giorno più bello di tutti, con la curva completamente colorata di rosso e bianco e con un frastuono assordante, fu alla fine della stagione, quando nell’ultima partita di campionato, l’At. Madrid vinse la Liga. Nel  Fondo Sur, circa 700 membri del club indossarono le magliette dell’Atletico, sventolando grandi bandiere, contribuirono ad ottenere la vittoria finale del Atletico.

In questa gara fu cantata per la prima volta la canzone che sarebbe poi diventata l’inno dei tifosi della Sud,  modificando la vecchia canzone “ Fidanzato della Morte” inno legionario franchista, nasce la nuova versione “Sono un socio dell’ Atletico,”

Questa canzone è stata presumibilmente modificata da “candeggina”, un personaggio mitico della tifoseria biancorossa.

Nella stagione 73/74, l’ Atletico gioca la finale di Coppa d’Europa a Bruxelles. Memorabile è la semi-finale contro il Celtic, questa partita, tenutasi il 24/4/1974, segna un altro evento storico senza precedenti, c’è infatti la prima marcia di un gruppo di giovani tifosi in Spagna. Naturalmente, questo corteo si svolge senza incidenti e senza la scorta della polizia. 800 tifosi del Fondo Sur, si radunano in Plaza del Callao, raggiungono le Manzanares con le loro di sciarpe, magliette, e gli inseparabili bandieroni. L’ingresso nello stadio, tutti compatti fu impressionante. Quella notte fu magica, non solo per il Fondo Sur, che fu il responsabile nell’ accendere la miccia, ma anche per tutto il pubblico che tifò incessantemente contribuendo in maniera decisiva alla vittoria dell’ Atletico per 2-0 che lo qualificò per la finale della Coppa dei Campioni contro il Bayern Monaco.

Allo stadio Heysel, c’erano circa 10.000 tifosi. La stampa spagnola lodò il grande tifo dei tifosi dell’Atletico.

Nella stagione 75/76 c’è da ricordare la finale di Coppa Intercontinentale nel mese di aprile del 1975 vinta dall’ Atletico per 2-0 nella gara di ritorno a Madrid,  in un’atmosfera incredibile, come ha dichiarato il giocatore Jose Luis Capon: “Fu una serata incredibile, che pubblico, che partita! ”

La festa durò fino alle prime ore del mattino. Madrid fu colorata con i colori rossi e bianchi.

Nel giugno 75, per finale di Coppa contro il Real Madrid, che si giocava al Vincente Calderon, il Fondo Sur si sposta verso il settore davanti al calcio d’angolo.

Alla fine di questa stagione, vi è una divisione tra la tifoseria dell’Atletico Madrid, e nasce il primo gruppo di tifosi organizzati  nel lato nord dello stadio. Tuttavia, in occasione dei grandi eventi i due gruppi si riunivano. Allora, però il Fondo Sur aveva perso della sua creatività.

Nel 1977,  l’Atletico diventò campione di Spagna, ed in una partita contro il Real Madrid, nel mese di gennaio, in cui l’Atlético ha vinto 4-0, in c’è stata una delle ultime apparizioni del Fondo Sur, i due gruppi si unirono, tra la sorpresa di tutto lo stadio, per tifare contro i rivali storici del Real

Arriva la stagione 77/78 e nasce la Pena Ruben Cano

Il nuovo gruppo ha  un carattere un poco più “europeizzato”, ma non ultras come in Italia, con quattro responsabili, ma senza soci ne sottoscrizioni. Il loro unico sostegno arrivava dall’aiuto dato dal giocatore Ruben Cano,e dai vecchi membri del gruppo . La pena Ruben Cano, il cui grido era “Eccoci, siamo la pena Ruben Cano”, fece una stupenda coreografia in occasione della partita di Coppa  Europa contro il Bruges, in cui fece la sua apparizione un enorme bandierone e tantissime altre bandiere

A questo punto un gruppo di giovani tifosi, che avevano viaggiato a Londra per vedere il tifo del Chelsea a Stamford Bridge decide di formare un nuovo gruppo chiamato Ultras Sur. Questo era un gruppo di imitazione italiana , infatti la parola “ultras”  che era presente nei gruppi ultras italiani non lo era ancora in Spagna.

Questo periodo è iniziato nel 1980. Vengono fatti i primi striscione in stile italiano come il famoso “Super Athletic” e uno più piccolo con scritto “Ultra Sur”.

Gli striscioni vengono appesi sulla recinzione del campo, e come unico materiale prodotto, fu fatta una sciarpa gialloa con le lettere “U” e “S” in rosso.

Nel dicembre del 1980, in un derby contro il Real Madrid, apparve il primo fumogeno in un campo di calcio in Spagna.

Il gruppo  con il passare dagli anni ha aumentato le proprie unità fino ad arrivare a circa 1.000 tifosi. Furono organizzate delle trasferte molto numerose a Saragozza ed a Salamanca. Nacquero anche nuovi cori come il famoso “Guantanamera”.

Dato che quelli della pena Las Banderas del Real Madrid avevano scelto il nome di Ultra Sur, i tifosi dell’Atleico Madrid fondarono la Pena Hugo Sancheznella stagione 81/82, un periodo molto breve che durò pochi mesi.

Da allora tutti i vecchi tifosi dell’Atletico si impegnano per creare un nuovo gruppo più compatto Uno storico tifoso crea addirittura uno scritto in cui getta le basi per un gruppo più “europeo” con il nome di “Brigata Biancorossa”, ma gli altri tifosi lo fanno desistere e cercano un nome più spagnolo.

Nasce così il Frente Atletico. Nella prima partita di campionato, diffuso un volantino che diceva “Ti piacerebbe vivere il variopinto stadio di San Siro e sentire i cori dell’ Anfield Road ?”.

Da allora si iniziano le riunioni una volta alla settimana e si cerca di cambiare anche lo stile del tifo. Nelle partite successive contro il Valencia ed il Valladolid si vedono sventolare grandi bandiere, nere con la croce bianca di Malta, ed uno nero più grande con la Croce di Ferro in giallo.

Viene anche prodotta la prima sciarpa, rossa con un cerchio bianco con teschio nero e le lettere “F” e “A” in nero.

Iniziarono poi a  premiare i giocatori con più rendimento nella stagione. Il primo anno del gruppo, nella discoteca Nuit, furono premiati  Juan Carlos Arteche corne “furia atletica” e Pedraza “ciclon rojiblanco”e la squadra di pallamano” Rivelazione “.

In quegli anni , l’abbigliamento del gruppo era molto variegato, molti vestivano con le giacche di pelle come i rockers, c’ erano punk e altri con le loro magliette falangisti. Nel gruppo c’erano differenti tipologie di persone, dagli studenti ai disoccupati fino ai professionisti.

Il Frente raggiunse lo stadio Bernabeu in corteo in occasione del  primo derby.

Poco dopo comparvero sulle gradinate dello stadio dell’Atletico le bandiere inglesi, essendo pionieri  anche in questo, perché fino ad  allora nessuno portava la Union Jack, e nascono anche i primi cori ispirati dalle tifoserie inglesi. Dopo una partita contro il Betis, in cui l’ Atletico perdeva per 1-3 e in 15 minuti ha vinto 4-1, si parlò sui giornali e nelle televisioni di un legame magico tra il Frente d i giocatori dell’Atletico, Nella stagione 84/85 compare il nuovo striscione con scritto “Atleti per sempre” e nella partita contro la squadra svizzera del Sion vengono sventolate tre grandi bandiere nuove.

Nella finale di Coppa giocata al Bernabeu nel 1985  contro l’Athletic Bilbao in  l’At. Madrid vinse per 2-1. Un grande tifo porterà alla vittoria la formazione di Madrid.

Negli ultimi anni, l’attività del gruppo  non si è  limitata al calcio, ma sono andati a vedere anche la pallamano. Il Palazzo dello Sport di Madrid, è generalmente pieno di decine di migliaia di giovani, che  creano un’atmosfera impressionante.

Il 2 maggio, il 1986 l’Atletico raggiunge la finale di Coppa delle Coppe a Lione, il Frente Atletico organizzò ben 17 pullman una cifra impensabile per gli altri gruppi spagnoli e per quegli anni.

Quel giorno, sugli spalti, venne aperta una grande bandiera rossa e bianca con la bandiera della regione di Madrid, che coprì gran parte del Nord Gerland.

L’Atletico entra al campo in un mare di bandiere che copriva tutta la nord, il Frente accende 50 torce, quel momento fu di gran lunga il più grande tifo in Spagna. Ma ciò che maggiormente ha colpito sono state le grida di “Spagna, la Spagna!” provenienti da più di 30.000 tifosi arrivati dalla Spagna e dalle altre parti d’Europa.

Entriamo nella stagione 86/87 e  nasce un piccolo  gruppo chiamato Juventud Rojiblanca che si unisce ad un  altro piccolo gruppo: Squadra Rojiblanca nel primo anello dello stadio.

Questi nuovi gruppi dureranno solo poche partite.

Per la finale di Coppa del re contro il Real Sociedad giugno nel 1987, furono organizzati quattro treni speciali. All’ingresso in campo dell’Atletico oltre ai tanti fumogeni, viene sollevata una grande bandiera accompagnata da tante altre in stile inglese che danno un magnifico colpo d’occhio.

Arrivano così gli anni novanta, consegnandogli uno dei gruppi più importanti del panorama Ultras della Spagna.

Pablo

[Fonte: Sodalizio Lazio]

C’era una volta ‘La Partita di Pallone’ di Rita Pavone, c’era una volta l’appuntamento domenicale col calcio. Tutti attaccati alla radio, tutti sugli spalti dello stadio. Pranzo presto e via, sugli spalti, con gesti e tempistiche quasi sacrali.

 

TifosiOggi no. Oggi è il tempo del calcio spezzatino, degli appuntamenti frastagliati e dei calendari incasinati. Però l’emergenza neve, il grande freddo e stadi non adeguati, hanno costretto il calcio italiano ad un calendario più apericena che spezzatino. Partite quando capita, commistioni di Coppe ed amichevoli, tanto che non sai se esultare per tre punti in classifica, per il passaggio del turno in Tim Cup o se applaudire timidamente perché è l’amichevole di riscaldamento settimanale. Stasera c’è il campionato, con Napoli-Chievo e Siena-Roma. Domani, primo pomeriggio, spazio alla Viareggio Cup ed alle prime gare, senza italiane, di Champions. Entra in gioco il Milan, la sera, contro l’Arsenal, ma mercoledì pomeriggio dovrebbero giocare anche Parma-Juventus, Cesena-Catania ed Atalanta-Genoa, neve permettendo. Giovedì gioca l’Europa League: alle 19 Lazio-Atletico Madrid, alle 21.05, giusto perché l’ora è ancora più fredda, Udinese-Paok. Venerdì giocano invece Fiorentina-Napoli e Inter-Bologna, per la Serie A, sabato è il turno di Juventus-Catania ma anche della Serie B. Domenica il resto della A, lunedì sera il big match della serie cadetta tra Torino e Sampdoria. Martedì, invece, il recupero di A tra Bologna e Fiorentina, oltre a Napoli-Chelsea di Champions League, mentre mercoledì 22 gioca l’Inter a Marsiglia in Europa e Siena-Catania in campionato. E, con Bologna-Juventus e Parma-Fiorentina ancora da inserire in calendario, non è finita qui…

[Fonte: Tuttomercatoweb]