Posts contrassegnato dai tag ‘cieca’

Nuova stagione, vecchia repressione, che colpisce con la stessa cieca forza in tutti i campi dalla A a quelli delle serie minori.

Pallone calcioQuesto pomeriggio i militari della Stazione di Minturno, coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Formia, e supportati da personale del Commissariato di P.s. di Formia, hanno tratto in arresto, durante servizio di ordine pubblico, per la partita tra la squadra di Minturno e quella di Cassino, un giovane pregiudicato, resosi responsabile di lancio di artifizi pirotecnici.
Il giovane, supporter della squadra locale, dopo aver gettato tra gli spalti un grosso petardo, mettendo in pericolo molti tifosi, con il volto celato da un passamontagna si è dato alla fuga inveendo contro i militari. Bloccato dopo pochi metri, nella disponibilità del giovane sono stati trovati altri due grossi petardi la cui vendita è vietata senza avere specifici permessi.
C.M., queste le iniziali dell’arrestato, comparirà domani in rito direttissmo presso il Tribunale di latina-sezione distaccata di Gaeta.

[Fonte: H24 Notizie]

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Riflessione di parte veronese sul tema in oggetto, ma le cui considerazioni sono di portata universale. Forse farebbero bene a riflettere in merito anche le società calcistiche, che sempre più spesso trattano i tifosi non in quanto tali ma in quanto appunto clienti.

 

Ogni tanto c’è qualcuno che parlando di chi assiste ad una partita di calcio tira fuori il termine “cliente”. Lo fa anche oggi la Gazzetta rispondendo ad una lettera di un lettore. Mi fa un po’ ridere francamente. Cliente è qualcuno che paga per avere una merce sperando che quello che ha pagato corrisponda al valore della cosa comprata.
Fosse così, vedendo quanto costa assistere ad un match di calcio, raramente quel “cliente” sarebbe soddisfatto dell’acquisto. Senza contare il masochismo: alzate all’alba per seguire la squadra, ore di trasferte in pullman disagiati, tornelli, peripezie per acquistare i biglietti, eccetera, eccetera.
Fossimo stati “clienti” a Verona saremmo andati ad abbonarci in massa in Lega Pro? È evidente che il concetto di “cliente” è un concetto che esce dalla testa bacata di qualche addetto al marketing che ritiene quel povero tifoso, null’altro che un soggetto da spremere al fine di svuotargli il portafoglio.
È evidente anche che il calcio è molto di più del semplice rapporto tra azienda e cliente. C’è una passione, a volte persino malsana, che non è possibile riscontrare da nessuna parte. C’è una totale e cieca fiducia, tanto che si arriva a chiamarla “fede calcistica”.
È quella che ha permesso al Verona di non crollare in questi anni, di reggere l’urto di una squadra che stava in serie A, ma senza quell’appeal di passione e di emozione che il Verona ha riservato invece ai propri tifosi.
Il Chievo ha cercato di attingere in questi anni ad un pubblico “tiepido”, appunto un pubblico di “clienti” che era interessato più a vedere la serie A (Inter, Milan, Juve in primis) che il Chievo stesso. Colpisce quindi che Campedelli, ai mugugni di questo pubblico-cliente davanti a penosi spettacoli (non di risultati, sempre discreti in realtà) abbia risposto: “Se vogliono divertirsi vadano al cinema o al circo”.
Il problema, per Campedelli è infatti proprio questo. I clienti se ne sono andati da altre parti in cerca di uno spettacolo decente e lo stadio, così, è rimasto vuoto con l’unica cornice di pochi ma veri e affezionati tifosi (e non clienti, appunto).
Resta però un dubbio: lo spettatore televisivo di Sky e Mediaset premium è un cliente o un tifoso? Perchè oggi è proprio grazie ai diritti televisivi che chi non ha tifosi allo stadio riesce a sopravvivere. È giusto? Ma soprattutto reggeranno Sky e Mediaset Premium a distribuire denaro, tantissimo, senza un ritorno? È quello che vedremo nel prossimo futuro.

[Fonte: Gianluca Vighini blog]

“Furia cieca”: molto pesante il sarcasmo degli ultras nerazzurri

 

GattusoLa curva nord di San Siro, storicamente in mano al tifo organizzato nerazzurro, ha preso di mira Gennaro Gattuso: diversi striscioni, infatti, sono stati mostrati durante il derby contro il Milan. Questo e’ quello che hanno scritto gli ultras dell’Inter: ‘Gattuso furia cieca’, ‘E’ morta Cita: Gattuso su con la vita’, ‘Gattuso fa balla’ l’oeucc’. Gattuso e’ stato preso di mira per i cori contro Leonardo che il giocatore del Milan intono’ insieme alla curva rossonera nello scorso campionato.

CON CASSANO – Gli ultra’ dell’Inter hanno preso di mira non solo Gattuso ma anche Cassano. Sempre dalla curva nord del Meazza, infatti, e’ stato esposto uno striscione che ha avuto come bersaglio anche il fantasista barese: ‘Gattuso: occhio non vede. Cassano: cuore non duole’. Insomma, l’atmosfera sugli spalti diventa sempre piu’ calda nonostante la temperatura a Milano sia sempre piu’ fredda.

SCINTILLE IBRA – Scintille alla fine del primo tempo nel derby di Milano. Al rientro negli spogliatori, c’e’ stato un faccia a faccia piuttosto ruvido tra l’attaccante del Milan, Zlatan Ibrahimovic, e il centrocampista dell’Inter, Thiago Motta, gia’ protagonisti di un duro contrasto di gioco nel corso della partita. Attorno ai due, che si sono scambiati qualche parola poca tenera, si e’ creato un capannello di giocatori e membri delle panchine, tra cui il preparatore atletico rossonero Tognoccini. A riportare la calma ci hanno pensato il quarto uomo Mazzoleni e i giocatori delle due squadre. (Ansa)

[Fonte: Giornalettismo]