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Genova – Un’iniziativa di beneficenza e una di solidarietà per le popolazioni emiliane colpite dal terremoto.
Stadio FerrarisLa Sampdoria ha deciso di devolvere alle popolazioni colpite la propria quota gara dell’incasso di Sampdoria-Sassuolo, semifinale di andata dei play off, in programma in serata al Luigi Ferraris.

Ecco ora un invito rivolto dagli Ultras Tito Cucchiaroni alla tifoseria blucerchiata:

“È difficile pensare di giocare una partita di pallone quando a qualche centinaio di chilometri tante vite sono state spazzate via dall’ennesima catastrofe che ha colpito il nostro Paese. È difficile comprendere il perchè nessuno di quelli che ne avrebbe avuto il potere e l’autorità ha speso una parola per fare in modo che questa partita non si giocasse a poco più di 24 ore dal dramma.
Noi siamo tifosi di calcio, siamo supporter della nostra squadra, la Sampdoria. Non abbiamo il potere di prendere questo tipo di decisioni.
Possiamo però dare un segnale, un gesto di rispetto piccolo di fronte all’immensità di quanto accaduto ma, riteniamo, pur sempre significativo. Resteremo in silenzio nei primi 5 minuti di Samnpdoria-Sassuolo in segno di solidarietà per i morti, per le loro famiglie, per quelle terre devastate. Invitiamo tutto il pubblico Sampdoriano ad unirsi a noi”.

[Fonte: Genova Oggi]

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Notizia da leggersi al passato, visto che è stata scritta prima della gara e che a posteriori s’è scritto poco; comunque tenevamo a darne diffusione nel ricordo di un ragazzo e di una vicenda personale che hanno colpito l’immaginario collettivo.

 

 

“Domenica pomeriggio, un girone dopo, il Milan rende omaggio a Marco Simoncelli, scomparso sul circuito di Sepang lo scorso 23 ottobre.” E’ questo ciò che si legge in un comunicato ufficiale della A.C. Milan, squadra di cui Marco Simoncelli era tifoso. Il Sic verrà ricordato ed omaggiato allo stadio nel corso della gara odierna tra Milan – Lecce.

Solo un girone fa, il Milan era in Puglia dove affrontava il Lecce. La notizia della morte del Sic arrivò a prima mattina e tanti di quei calciatori che erano in campo ed allo stesso tempo amici del Sic, rimasero sotto shock. Il Milan, che perdeva 3-0 nel primo tempo, rimontò la gara e ribaltò il risultato per 3-4 grazie ad un grande Boateng.

A circa 4 mesi da quella tragedia che è rimasta nel cuore di tutti, dai tifosi di calcio agli sportivi in generale. Da chi è genitore ai coetanei del Sic, San Siro ricorderà un grande uomo. L’evento prevede l’ingresso di 58 bambini della Scuola Calcio Milan ASD Junior Coriano nel corso del pre partita.

Lo striscione con l’immagine del Sic verrà esposto proprio grazie all’ausilio dei 58 bambini, che ricorderanno anche quel 58 che Sic tanto amava. Una domenica non facile per Abbiati, Gattuso, Ambrosini, che del Sic erano grandi amici. Inutile dire che non sarà una partita come le altre questo Milan – Lecce.

Tutti i tifosi rossoneri e giallorossi che si recheranno allo stadio per la gara di Serie A in calendario, potranno avere l’onore e la possibilità di rendere omaggio ad un ragazzo che a volte ci ha fatto sognare, altre volte ci ha fatto arrabbiare, altre ancora sorridere. Comunque la si veda, il Sic ci ha sempre regalato emozioni.

[Fonte: Moto 10]

“Dietro alla violenze nello stadio di Port Said potrebbero esserci i militari, per giustificare il mantenimento delle leggi d’emergenza” scrive Internazionale. La fotogallery di Kalid Khan @kalidkhan787 cyber journalist.

 

 

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Almeno 71 morti sono stati accertati nel peggiore evento sportivo dell’Egitto, a causa di scontri tra tifoserie. A quanto pare dopo una lite scoppiata tra gli ultras della squadra di calcio di casa con quelli della squadra ospite Ahly Masry che era arrivata per giocare nella città costiera di Port Said.

Una folla ha fatto invasione di campo ed è scesa dagli spalti del Masry dopo una vittoria per 3 a 1 sulla Ahly. La sommossa ha lasciato 313 feriti al suolo.

Testimoni oculari hanno descritto come le forze di sicurezza hanno fatto molto poco per prevenire la violenza, o più semplicemente hanno attaccato gli ultras dell’Ahly Masry. “Tutti i miei amici di ritorno dalla partita hanno assicurato di essere stati picchiati non solo da tifosi di calcio, ma da altri infiltrati nella folla” ha scritto il giornalista Mohamed Beshir sul suo account Twitter. Testimoni oculari hanno confermato che la sicurezza era del tutto assente quando i tifosi del Masry hanno preso d’assalto il campo.

I rapporti suggeriscono che la sicurezza ha ignorato i segni premonitori di possibili scontri. Nel pre-partita erano stati sparati colpi e fuochi d’artificio e “la polizia aveva ricevuto una soffiata che alcuni tifosi stavano entrando negli spalti con armi da guerriglia” ha detto Wael Quandeel, caporedattore del quotidiano Al-Shorouk, ciano fonti personali.  Molte delle vittime sono morte dopo aver ricevuto colpi diretti alla testa con delle armi e altri per asfissia, calpestati sotto il peso di una folla di diciassettemila persone.

La violenza di mercoledì è avvenuta dopo il discorso del capo militare dello Scaf Hussein Tantawi, in cui indicava la volontà della giunta dell’esercito di limitare la legge d’emergenza ad atti di teppismo. E all’indomani del discorso del ministro dell’Interno Mohamed Ibrahim sulla legittimità di proseguire ad applicare la legge di emergenza. (…)

Lo Scaf ha inviato due aerei per trasportare gli ultras più gravemente ferite di ritorno al Cairo, dove, alla stazione dei treni di Ramas c’era una folla di tifosi e familiari che aspettava il ritorno degli altri in arrivo da Port Said.  Insieme con le famiglia e gli amici che piangevano i loro cari, denunciando il massacro e chiedendo giustizia, migliaia di persone sono scese in piazza dall’alba di giovedì mattina e all’unisono cantavano “Abbasso il governo militare … abbasso il Marshall Field”.

[Fonte: Expost24]