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Dopo una stagione vissuta a cento all’ora è giusto riconoscere i meriti a tutte le componenti che hanno reso possibile questo sogno. In realtà i tifosi, quelli veri, ci sono sempre, sia nei momenti di gloria che in quelli più difficili.

Boys ParmaIl Parma può contare su un gruppo ultras che da ben 35 anni sostiene la squadra sia al Tardini che in tutti gli stadi d’Italia e abbiamo avuto il piacere di intervistare il direttivo affrontando tematiche attuali come la tessera del tifoso, il presente e il futuro dei gialloblù fino ad arrivare alla  partita di questa sera.

La stagione appena conclusa vi ha regalato una grande gioia per un finale da protagonisti. A chi vanno attribuiti, a vostro parere, i meriti?

I risultati e il cambio di mentalità sono arrivati dopo il cambio in panchina, con Donadoni, dunque ci viene da pensare che la scelta della Società e il lavoro del Mister siano stati fondamentali. Poi in campo ci vanno i giocatori e il merito è anche loro. Diciamo che l’intero gruppo, dal Presidente a Leonardi ai giocatori, ha il merito per quest’ottima stagione.”

Credete nella bontà del progetto portato avanti dalla società ? Ci sono le condizioni per un ritorno in Europa, che è stata la casa del Parma per quasi un decennio?

L’Europa da un lato ci affascina, perché ci permetterebbe di tornare liberamente in trasferta, dall’altro è sempre stata una manifestazione per pochi intimi, purtroppo. La nostra priorità è la salvezza, il primo obiettivo da ottenere ogni anno, poi quello che viene in più è tutto di guadagnato. Speriamo che la Società mantenga l’ossatura di questa stagione e punti su giovani da valorizzare.”

Il vostro gruppo ha ribadito  il no alla tessera del tifoso e siete tra i gruppi attivi nel manifestare il vostro dissenso. Perchè?

Ormai sono due anni che abbiamo deciso di non sottoscrivere la tessera del tifoso, e la scorsa stagione abbiamo continuato con questa scelta in quanto non era cambiato nulla, anzi. I motivi sono conosciuti: l’ennesimo strumento imposto col ricatto (dopo aver perso striscioni, alcune trasferte, tamburi, megafoni, bandiere, aver subito i biglietti nominali), inutile, che ha creato disagi senza dare vantaggi, nato come strumento commerciale (collegamenti con le banche) e repressivo (richiesta in Questura, art.9 che vieta a chi ha già scontato un daspo o comunque una pena di accedere allo stadio in teoria a vita, se applicato alla lettera, in pratica per ulteriori 5 anni).Col tempo la tessera ha perso i pezzi, è stata bocciata dal Garante sulla Privacy e dal Consiglio di Stato, eppure è ancora imposta per poter fare abbonamento e trasferte. Rimane l’art.9 legato alla tessera, se cadesse anche quello sarebbe un contenitore vuoto. Noi cerchiamo solamente di far conoscere le nostre ragioni…”

L’anno prossimo si parla dell’introduzione della Fidelity Card. Ci sono delle differenze o è un nuovo modo di denominare la Tessera? Che intenzioni avete per la prossima stagione?

“Come sempre c’è una grande confusione, le scelte vengono imposte ai tifosi e su questa Fidelity Card ne sappiamo un po’ poco, o meglio, si capisce un po’ poco. Per la prossima stagione? Ci penseremo dopo il 9 giugno (quando ci sarà la festa a Ravadese per i nostri 35 anni), ora vogliamo concludere le nostre ultime iniziative al meglio.”

Sul vostro sito ufficiale avete denunciato una disparità di trattamento rispetto alle altre tifoserie che entrano al Tardini anche senza tessera. Ci spiegate come mai questo è possibile?

La nostra intenzione non era tanto quella di denunciare una disparità di trattamento, quanto quella di sottolineare, per l’ennesima volta, l’inutilità e il fallimento della tessera, come abbiamo dimostrato anche riuscendo ad entrare in 5 trasferte quest’anno.”

Gli ultras spesso vengono criticati a torto o a ragione, voi comunque vi siete sempre spesi anche per iniziative solidali. La partita di oggi tra le Vecchie Glorie va inserita in questo contesto, vero? Una anticipazione sul programma della serata?

“Sugli ultras quasi sempre la gente parla senza conoscere né la realtà dei fatti, amplificata dai media, né il mondo delle curve. In Genoa-Siena non c’è stato, per esempio, nessun episodio di violenza fisica, Delio Rossi invece ha preso a pugni un giocatore, in Udinese-Lazio c’è stata una rissa in campo: ma chi è stato sbattuto e criminalizzato in prima pagina? Chi ha preso diffide e denunce? Immaginate le risposte….La partita delle Vecchie Glorie è una delle iniziative che che abbiam pensato per festeggiare i nostri 35 anni di vita, chiamando ad indossare scarpe e parastinchi quei giocatori che sono rimasti, per vari motivi, nel cuore di tutti i tifosi, e nello stesso tempo riunire in Curva Nord tutti quei ragazzi che hanno fatto la storia dei Boys, o comunque che han dato in questi 35 anni un contributo alla curva, che si son sentiti parte di questa comunità. Campioni di sempre in campo, tifo libero sugli spalti: cosa manca?!? Manca che abbiam deciso di unire l’utile al dilettevole, e di trasformare questa iniziativa in un’ulteriore occasione per fare beneficenza, donando l’incasso per questo scopo. Più precisamente completeremo la raccolta fondi per gli alluvionati di Liguria e Toscana, daremo un contributo alla costruzione del giardino riabilitativo all’Ospedale di Parma e una parte dell’incasso andrà anche a sostenere l’Assistenza Pubblica di Parma acquistando del vestiario per i volontari. In campo ci saranno campioni come Barbuti, Taffarel, Bucci, Melli, Pizzi, Osio, Di Chiara, Dino Baggio, e dopo il match ci sarà coi giocatori un terzo tempo dietro la Curva Nord.”

Tornando al calcio giocato, qual’è stata la partita che vi ha regalato la gioia più grande in questa stagione?

La vittoria con l’Inter è stata spettacolare, soprattutto dopo la nostra coreografia. Anche vincere a Palermo e Lecce è stato un bel regalo per chi si è fatto tanti km e speso tanti soldi per seguire la squadra, rischiando di non entrare nemmeno allo stadio.”

Dopo la grande stagione appena conclusa molti dei vostri beniamini sono stati richiesti dai migliori club europei. Secondo voi quante possibilità ci sono di vedere Giovinco e Paletta con la maglia del Parma anche nella prossima stagione?

A noi interessa che al Parma rimanga e venga gente che abbia voglia di lottare per questa maglia, indipendentemente dai nomi. Di solito non ci esprimiamo sul mercato, anche se possiamo prevedere che difficilmente rivedremo Giovinco in crociata, mentre speriamo di ritrovare Paletta che dalla gente è abbastanza amato.”

Avete un appello da lanciare alla città o alla società ?

Alla società Parma Calcio di fare tutto il possibile purché i tifosi vengano rispettati e che si riporti davvero la gente allo stadio, per tifare liberamente. Alla città di continuare a dimostrare, bene o male, il rispetto e la riconoscenza che riceviamo, e di ragionare con la propria testa andando oltre a quello che si legge e si ascolta su giornali e tv.”

[Fonte: ParmaNews24]

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A. S., ai domiciliari, si è avvalso della facoltà di non rispondere. E’ stato arrestato insieme agli altri due capi della tifoseria L. e S.

Anche A. S., il terzo ultras del Bari, arrestato come gli altri due  giovedì scorso nell’ambito dell’indagine della Procura barese sul calcioscommesse, si è avvalso della facoltà di non rispondere. S., che è attualmente ai domiciliari, stamani in tribunale accompagnato dal suo legale Gateano Sassanelli, ha dichiarato non voler rispondere al pm Ciro Angelillis che coordina l’inchiesta ed al gip Giuseppe Abbattista.

I tre ultras del Bari arrestati, oltre a S., R. L. e R. S., entrambi ancora in carcere, sono accusati di violenza privata nei confronti di alcuni calciatori baresi a cui, secondo l’accusa, avrebbero chiesto di perdere alcune partite della squadra biancorossa per fare soldi con le scommesse.

[Fonte: La Repubblica]

Alcuni ultras dell’Atletico si sono scontrati con la polizia, devastando Madrid. E’accaduto, durante la festa per la finale di coppa Uefa (Europa League), che la loro squadra aveva appena vinto, battendosi in campo contro l’Athletic Club di Bilbao. Durante gli scontri, i tifosi hanno messo a ferro e fuoco alcune zone della città (emblematico il museo del Prado) e gettato oggetti contro la polizia.

 

Denunciati per percosse due ultras della Curva Nord Brescia. Non potranno più entrare allo stadio

L'arbitro di Brescia-VareseIl 5 maggio hanno preso a calci e pugni cinque giovani arbitri federali scambiati per tifosi del Varese. Per questo due ultras della «Curva Nord Brescia»Brescia sono stati denunciati per il reato di percosse. Si tratta di R.R. e R.G., rispettivamente di anni quaranta e venti, inferociti per la sconfitta della loro squadra, per l’esclusione dai play off e per un rigore negato. Motivazioni che non giustificano per nulla l’aggressione avvenuta al termine della partita Brescia-Varese allo stadio Rigamonti, durante le fasi del deflusso della partita: hanno preso a calci e pugni i cinque arbitri, tanto da mandarne uno all’ospedale. Il più anziano dei due era stato immediatamente bloccato dalla Digos intervenuta sul posto. Per i denunciati sono state avviate le procedure previste per l’adozione del Daspo.

[Fonte: Corriere della Sera]

Le due tifoserie si sono scontrate fuori dallo stadio, tirandosi pietre e fumogeni. Rotto il parabrezza degli ospiti campigiani

Scontri tra tifosiTafferugli davanti allo stadio di Pistoia oggi pomeriggio prima dell’inizio della partita del campionato di serie D Pistoiese- Lanciotto (Campi Bisenzio), poi giocata regolarmente e finita 1-4.

Trentanove ultras (34 tifosi del Lanciotto e 5 della Pistoiese) sono stati fermati e sono stati portati in questura a Pistoia, per accertamenti e identificazione. Tutto è cominciato poco prima dell’inizio della partita, che poi è stata giocata regolarmente, quando le due tifoserie si sono scontrate fuori dallo stadio, tirandosi pietre e fumogeni.

L’intervento della polizia ha impedito il peggio, tant’é che al momento non risultano feriti. I tifosi della pistoiese, dopo l’intervento del servizio d’ordine, si sono dispersi per le vie della città, ma 5 di loro sono stati bloccati poco dopo dai poliziotti e condotti in questura. Quelli del Lanciotto, hanno tentato di allontanarsi a bordo del loro pulmino, ma sono stati raggiunti e bloccati dalla polizia alle porte della città e portati anche loro in questura. Al momento, gli unici danni riguarderebbero il pulmino della squadra ospite al quale è stato infranto il parabrezza.

I 39 ultras sono stati tutti denunciati ai sensi dell’articolo 6 della legge del 2001 per la violenza negli stadi e in questo momento per tutti sono in corso le notifiche di daspo (divieto di accesso alle manifestazioni sportive), che variano secondo le singole posizioni dai 3 ai 5 anni. La misura massima verrà applicata per i recidivi.

[Fonte: Go News]

Un anno e 9 mesi di reclusione più il divieto per 3 anni di recarsi a manifestazioni sportive per un 36enne teatino: nel 2007 durante la partita Miglianico-Chieti lanciò un sasso nel settore dei tifosi ospiti colpendo una persona

 

Tifosi chietiniUn anno e 9 mesi di reclusione e la pena accessoria di divieto di accesso alle manifestazioni sportive (Daspo) per tre anni.

E’ questa la sentenza definitiva emessa oggi dalla Corte d’Appello dell’Aquila nei confronti di un 36enne teatino, K.D.I. , queste le iniziali, per il quale oggi è stato eseguito dalla polizia un ordine di carcerazione.

L’uomo, noto tifoso del gruppo ultras Chieti “irriducibili”, durante a partita di calcio Miglianico Chieti, nel 2007, lanciò un sasso nel settore dei tifosi ospiti colpendo una persona.

[Fonte: Chieti Today]

Sporting Braga-Porto finisce con la vittoria degli ospiti, indigesta ai tifosi di casa, i quali si rendono autori di un lancio d’oggetti verso il pullman degli avversari.

 

Follia nel dopo partita a Braga. Alcuni ultras dello Sporting hanno assaltato il pullman del Porto. Il fitto lancio di oggetti all’indirizzo del bus dei Dragoni avrebbe mandato in frantumi i vetri della vettura. Nessun giocatore è stato ferito, ma lo spavento è stato grande. La rabbia dei sostenitori del Braga si deve alla sconfitta per 1-0 firmata Hulk e fortemente contestata dalla squadra di casa.

[Fonte: Calciomercato.com]