Nuova stagione, vecchia repressione, che colpisce con la stessa cieca forza in tutti i campi dalla A a quelli delle serie minori.

Pallone calcioQuesto pomeriggio i militari della Stazione di Minturno, coordinati dalla Compagnia Carabinieri di Formia, e supportati da personale del Commissariato di P.s. di Formia, hanno tratto in arresto, durante servizio di ordine pubblico, per la partita tra la squadra di Minturno e quella di Cassino, un giovane pregiudicato, resosi responsabile di lancio di artifizi pirotecnici.
Il giovane, supporter della squadra locale, dopo aver gettato tra gli spalti un grosso petardo, mettendo in pericolo molti tifosi, con il volto celato da un passamontagna si è dato alla fuga inveendo contro i militari. Bloccato dopo pochi metri, nella disponibilità del giovane sono stati trovati altri due grossi petardi la cui vendita è vietata senza avere specifici permessi.
C.M., queste le iniziali dell’arrestato, comparirà domani in rito direttissmo presso il Tribunale di latina-sezione distaccata di Gaeta.

[Fonte: H24 Notizie]

Egregio Direttore, I ragazzi della Sud, il Gruppo Storico, intendono manifestare il proprio dissenso verso le ennesime sterili polemiche contenute nell’ultimo comunicato emesso dal Comitato del Popolo Cannibale.
Riteniamo ingiustificati, i continui attacchi, diretti ed indiretti, all’attuale società gialloblu, da parte di chi, oggi non rappresenta assolutamente alcuna anima della tifoseria, ma solo se stesso. Ci stupiamo anche del continuo risalto mediatico che viene loro offerto, nonostante la loro totale estraneità al tifo cannibale.

La questione dei marchi non ci riguarda assolutamente, la riteniamo capziosa ed assolutamente risibile, in quanto non tocca minimamente il titolo dell’US Pergocrema 1932, oggi a disposizione del curatore fallimentare ed acquisibile da chiunque ami il Pergo al momento in cui verrà indetta l’asta preposta a tale scopo. Ovviamente ci auguriamo che sia l’attuale società, rappresentata dal Signor Cesare Fogliazza, a rilevarlo, per porre così fine a ogni inutile disputa, e garantire l’auspicata continuità col passato.

Altresì vogliamo esprimere tutto il nostro sostegno all’attuale dirigenza dell’US Pergolettese 1932, consci della bontà del progetto in atto, sicuri che otterremo insieme nuovi successi e risultati lusinghieri.”

Cordiali saluti

I RAGAZZI DELLA SUD
Il Gruppo Storico
Titty Group

Sono ricercati per aver partecipato ai violenti scontri avvenuti lo scorso 18 giugno

Foto croatiLUCERNA – La polizia lucernese ha pubblicato su internet le foto di 12 tifosi ricercati per aver partecipato ai violenti scontri avvenuti lo scorso 18 giugno nel capoluogo dopo le partite Spagna-Croazia e Italia-Irlanda dei campionati europei, mostrate su un grande schermo nei pressi della stazione. I disordini avevano coinvolto centinaia di persone, erano stati attaccati poliziotti e causati ingenti danni.

La Procura aveva dato tempo ai partecipanti fino al 29 agosto per costituirsi, rammenta la polizia cantonale in una nota diramata oggi. Tre lo hanno fatto, altri 14 sono stati ugualmente identificati. Di altri 12 sono ora pubblicate una o più immagini sul sito www.polizei.lu.ch Si tratta per lo più di giovani con magliette o bandiere della nazionale croata.

Sul sito figurano anche foto, pubblicate già in luglio, di diversi fan del Grasshopper di Zurigo, autori di violenze alla stazione dopo la partita del 20 marzo 2012 con la squadra del Lucerna.

[Fonte: Tio.ch]

Come per la Champions, La Padova Bene analizza i gironi di Europa League sotto il punto di vista ultras.

Europa League
Dopo aver visto gli accoppiamenti di Champions, diamo ora un occhio all’Europa League che va ad iniziare. Europa League che, se proprio vogliamo dirla tutta, è pure più interessante della Champions per il valore delle tifoserie che si andranno a misurare, che non è necessariamente quello delle squadre…

Nel Girone A è capitata una delle italiane in lizza, ossia l’Udinese. E si ritrova con un bel piattino gustoso: il Liverpool! Una delle tifoserie più ammirate d’Europa sarà di scena in Friuli il 6 dicembre, mentre l’andata si disputerà ad Anfield il prossimo 4 ottobre. Un appuntamento che catalizzerà a Udine una buona fetta dei calciofili e di curvaioli italiani, c’è da scommetterci. Nel girone ci sono anche gli svizzeri dello Youg Boys, tifoseria interessante, ed i russi dell’Anzhi la cui tifoseria non conosco, ma essendo un onorato paesino governato dalla mafia (si dice) stimola sempre la mia curiosità…

Nel Girone B i detentori dell’Atletico Madrid sono anche una delle poche realtà spagnole veramente interessanti: il Frente Atletico è uno dei gruppi più longevi e numerosi della Penisola Iberica, ed almeno in casa sono perfettamente in grado di dire la propria. La partita a rischio, soprattutto per motivazioni politiche, è con gli israeliani dell’Apoel Tel Aviv. Da tenere d’occhio anche i cechi del Victoria Pilsen, tifoseria non conosciutissima ma rognosa al punto giusto, che lo scorso anno erano andati a Milano a cercare rogna. Chiude il girone l’Academica de Coimbra, squadra dal seguito decisamente nazionalista e tifoseria che qualche problema lo potrebbe creare contro gli eterni rivali spagnoli e contro gli israeliani.

Nel Girone C spicca l’incontro fra i francesi dell’Olympique Marsiglia ed i turchi del Fenerbahce, due tifoserie molto calde, anche se non rilevo particolari motivi di odio (fra l’altro, in mezzo agli ultras marsigliesi non manca il seguito di ragazzi di origine araba e mussulmani). Interessanti i tedeschi del Borussia Mönchengladbach, tifoseria calda e numerosa, anche se non al livello di francesi e turchi; ma qualche problemino lo potrebbero pur sempre creare. Chiude il girone l’Ael Limassol, tifoseria che non conosco e che non mi sembra (ma è solo un’impressione) nulla di trascendentale…

Nel Girone D, altra francese interessante: gli ultras del Bordeaux, una delle tifoserie migliori di Francia. Sarà interessante il confronto con la “Blue Army” del Club Brugge, tifoseria anche abbastanza turbolenta. Faranno sicuramente parlare di se i fans del Newcastle United, tornati in Europa, e pronti ad invadere il loro continente con la loro presenza imponente e le maglie a righe bianco-nere. Poca roba gli “Ultras Templariòs” del Maritimo

Nel Girone E spicca il confronto interessante fra i tedeschi dello Stoccarda ed i romeni dello Steaua. I tedeschi spiccano all’interno di un panorama ultras decisamente in forma, mentre lo Steaua è oggi come oggi una delle realtà più interessanti dell’Est Europa, anche se lontana dal livello delle migliori tifoserie polacche o russe. Ci sono poi i danesi dell’FC Copenaghen, che vantano un discreto seguito di casuals e che potrebbero tranquillamente dire la loro (qualche anno fa la dissero anche al cospetto dei ben più navigati Chelsea Headhunters). Chiude il girone il Molde, squadra norvegese con un piccolo ma volenteroso seguito di ultras: oggettivamente niente di speciale, pur con tutto il rispetto.

Il Girone F vede la presenza di un’altra italiana, il Napoli, che a mio giudizio è una delle poche tifoserie italiche a poter dire la sua anche in ambito europeo. Molto interessante il confronto con gli svedesi dell’AIK, una delle tifoserie scandinave più navigate e turbolente. Ultimamente i ragazzi della Black Army di Stoccolma hanno fatto un pò di cinema anche contro i polacchi del Lech Poznan, non gente qualsiasi, e se li ho inquadrati bene credo stiano attendendo il confronto con i partenopei con una certa partecipazione. Obiettivamente, una trasferta al San Paolo è impegnativa per tutti, ma può essere un ottimo banco di prova e sicuramente un esame di maturità. Interessanti anche gli ucraini del Dniepr, tifoseria numerosa e proveniente da un paese in cui il movimento ultras/hools è in forte ascesa, anche se credo che rispetto agli svedesi siano un passettino indietro. Poca roba invece gli olandesi del PSV, direi che dalla terra dei tulipani poteva tranquillamente arrivare qualcosa di meglio.

Il Girone G vede la presenza degli svizzeri del Basilea, realtà molto attiva ed interessante. Sarà interessante il doppio confronto con i portoghesi dello Sporting Lisbona, tifoseria dal grande passato, oggi divisa ed un pò imborghesita, ma tuttora una delle migliori realtà portoghesi. Qualcosa di interessante potrebbe venir fuori dagli ungheresi del Videoton, buona tifoseria anche se credo non siano al livello di altre realtà del loro paese (Ferencvaros ed Ujipest su tutte). I belgi del Genk invece hanno un seguito abbastanza limitato, nulla di particolarmente eccezionale.

Il Girone H è il girone dell’Inter, e dopo aver assaggiato il passaggio della Torcida nei preliminari, i nerazzurri se la vedranno con un altra grande realtà balcanica: i Grobari del Partizan Belgrado! Attualmente i Grobari non sono al top della forma, e le spaccature interne non gli consentono di esprimere al massimo il loro potenziale. Tuttavia rimangono sempre una piazza ultras col suo bel pedigree ed una storia che parla chiaro. Niente di esaltante il resto del girone, formato dai russi del Rubin Kazan (fra l’altro, una delle pochissime curve dell’est in cui ho notato la presenza di simboli sinistroidi) e dagli azerbaigiani del Neftcj.

Nel Girone I potrebbe rivelare qualche retroscena il confronto fra i cechi dello Sparta Praga ed i baschi dell’Atletico Bilbao, anche e soprattutto dal punto di vista politico. I Bad Gones del Lione un tempo avevano un nome in Francia, poi negli ultimi anni si sono parecchio imborghesiti, ma credo che qualche problemino sopratutto contro i baschi potrebbero crearlo. Non conosco gli israeliani del Kiryat Shmona, anche se credo che da quelle parti il pubblico sia parecchio caldo, ultras o meno.

Il Girone J, quello della Lazio, è decisamente il più interessante dal punto di vista del tifo. La squadra da battere sugli spalti sono senza dubbio i greci del Panathinaikos, una delle migliori tifoserie d’Europa in assoluto, turbolenti la loro parte e prontissimi ad invadere Roma, Londra e la Slovenia. Anche qui, appuntamento da non mancare per tutti i calciofili l’8 novembre a Roma. Il Totthenam ha un seguito di hools di tutto rispetto, in anni recenti erano decisamente la firm più attiva di Londra prima di venire stroncati in seguito all’assalto di un pub del Chelsea. Il fatto che poi siano catalogati come “tifoseria ebraica”, e non manchino loro stessi per primi di rimarcare questa caratteristica attraverso l’esposizione di bandiere raffiguranti la Stella di David, gli crea più di qualche antipatia all’interno dello stesso girone. Soprattutto fra i laziali. A proposito: per conto mio la Curva Nord potrebbe essere una di quelle tifoserie italiane in grado di dire la propria in Europa, ma ai tempi degli Irriducibili spesso non li vedevo interessati proprio in quelle trasferte che invece sarebbero state da vivere con maggior impegno. Il cambio di guida ai vertici della Nord a mio giudizio ha fatto vedere cose discrete, ed ora che capita un girone di ferro voglio capire se questo potrà essere un nuovo e maggiore stimolo. Me lo auguro. Infine ci sono gli sloveni del Maribor, buona tifoseria, magari a volte un pò troppo spavalda (e da Palermo qualche anno fa tornarono con qualche ricordino…). Sono comunque da non sottovalutare.

Nel Girone K, interessante la presenza degli austriaci del Rapid, tifoseria di buon livello, amici intimi dei veneziani. Ed interessante sarà il confronto con gli ucraini del Methalist di Kharkiv ma soprattutto con i tedeschi del Bayer Leverkusen, tifoseria calda e numerosa. Vista la vicinanza e la comunanza linguistica, si potrebbe quasi parlare di derby. Saranno interessanti i confronti principalmente fra queste tre squadre. I norvegesi del Rosenborg sono un gruppetto volenteroso, impegno che gli va riconosciuto, ma sono obiettivamente poca cosa.

Chiude il Girone L, in cui spiccano decisamente i tedeschi dell’Hannover e gli olandesi del Twente. Due tifoserie numerose e sufficientemente turbolente, penso proprio che ci sarà da divertirsi in queste due partite. Gli svedesi dell’Helsingborg hanno una tifoseria molto colorata e fedele, ma nel complesso non esaltante. Chiudono gli spagnoli del Levante, la seconda squadra di Valencia, buon gruppo ma decisamente indietro rispetto alle due corazzate del girone.

Di seguito, pubblico il calendario dei gironi delle squadre italiane. Chissà che qualche calciofilo/curvaiolo di casa nostra non trovi qualcosa di interessante da andare a vedere in giro:

PARTITE UDINESE – GRUPPO A
20/09/2012 ore 19.00: Udinese – Anzhi
04/10/2012 ore 21.05: Liverpool – Udinese
25/10/2012 ore 21.05: Young Boys – Udinese
08/11/2012 ore 19.00: Udinese – Young Boys
22/11/2012 ore 21.05: Anzhi – Udinese
06/12/2012 ore 19.00: Udinese – Liverpool

PARTITE NAPOLI – GRUPPO F
20/09/2012 ore 19.00: Napoli – Aik Solna
04/10/2012 ore 21.05: PSV Eindhoven – Napoli
25/10/2012 ore 21.05: Dnipro – Napoli
08/11/2012 ore 19.00: Napoli – Dnipro
22/11/2012 ore 21.05: Aik Solna – Napoli
06/12/2012 ore 19.00: Napoli – PSV Eindhoven

PARTITE INTER – GRUPPO H
20/09/2012 ore 21.05: Inter – Rubin Kazan
04/10/2012 ore 19.00: Neftchi Baku – Inter
25/10/2012 ore 19.00: Inter – Partizan Belgrado
08/11/2012 ore 21.05: Partizan Belgrado – Inter
22/11/2012 ore 19.00: Rubin Kazan – Inter
06/12/2012 ore 21.05: Inter – Neftchi Baku

PARTITE LAZIO – GRUPPO J
20/09/2012 ore 21.05: Tottenham – Lazio
04/10/2012 ore 19.00: Lazio – Maribor
25/10/2012 ore 19.00: Panathinaikos – Lazio
08/11/2012 ore 21.05: Lazio – Panathinaikos
22/11/2012 ore 19.00: Lazio – Tottenham
06/12/2012 ore 21.05: Maribor – Lazio

[Fonte: La Padova Bene]

Il sostituto procuratore dopo gli eventi del 22 aprile deposita la richiesta. La richiesta riguarda, tra gli altri, anche il capo ultrà F. F.

Genoa-SienaGiudizio immediato 12 ultras del Genoa. E’ la richiesta del sostituto procuratore di Genova Biagio Mazzeo in relazione ai fatti accaduti durante la partita Genoa-Siena del 22 aprile scorso nello stadio Ferraris.

Gli imputati sono accusati, a vario titolo, di aver usato violenza e minaccia nei confronti di alcuni stewards, di aver invaso il settore dello stadio sopra il tunnel e di aver obbligato i giocatori del Genoa a togliersi le maglie. Il tutto con l’aggravante di aver commesso il fatto in più di dieci persone.

La richiesta riguarda, tra gli altri, anche il capo ultrà F. F. Con il Siena in vantaggio per 4-0, un gruppo di tifosi genoani invase il settore ‘distinti’, dopo aver sfondato i cancelli sorvegliati dagli stewards, arrivando fino al tunnel adibito all’entrata dei giocatori in campo. L’arbitro fermò la partita e alcuni giocatori del Genoa, tra cui Marco Rossi e Giuseppe Sculli, si avvicinarono agli ultrà per cercare di calmare gli animi.

Per tutta risposta gli ultras intimarono ai giocatori, tramite Sculli, di togliersi le maglie perché “non degni” di indossarle. La partita poi riprese, ma sull’episodio divamparono polemiche e fu aperta un’inchiesta che ha portato ad arresti domiciliari, daspo (divieto di andare allo stadio) e altre misure.

[Fonte: La Repubblica]

Il “clasico” di Medellin da sempre è una delle partite più calde del Sudamerica, dove le barras di DIM e Atletico Nacional cercano il contatto in ogni zona della città. Nell’ultima edizione sembra essere stato tutto più tramquillo del solito, e la polizia non perde l’ occaesione per auto celebrare il proprio operato con conferenze stampa e fotografie ad effetto ‘teatrale’.

Clasico di MedellinQuattro anelli di sicurezza e otto posti di blocco attorno allo stadio Atanasio Girardot, un dispiegamnento di uomini nelle posizioni strategiche della città per un totale di circa 1500 uomini della polizia, ha impedito disordini gravi e danneggiamenti che spesso provocano gruppi di tifosi violenti al ‘clasico’ di Medellin.

Nei controlli preventivi sono state poste in stato di fermo 150 persone, delle quali 100 adulti e 50 minorenni.

Tra gli oggetti sequestrati vi sono  320 armi bianche, 180 grammi di marijuana e circa 500 oggetti tra mazze spranghe e bastoni (in realtà da Medellin più di una voce sostiene che il materiale sequestrato è sempre lo stesso e viene riesumato ad ogni partita ndt) .

Secondo il colonnello Mauricio Cartagena, comandante della polizia metropolitana di Medellin, le operazioni di controllo sono durate anche la notte dopo il “clasico” evitando cosi gravi incidenti, questo significa che vanno cambiate le strategie antiviolenza.

“Le persone che sono rimaste al di fuori dello stadio non hanno creato disordini e danni, nemmeno al termine della partita quando la gente usciva dallo stadio, le operazioni di controllo dei gruppi più violenti sono infatti durate fino a tarda ora “, ha detto il colonnello Cartagena.

Non si sono rilevati gravi scontri o danni a proprietà altrui, ma è da rilevare l’incidente nei pressi della stazione della metropolitana di San Javier, in cui è rimasto ferito un ragazzo che stava preparando una bomba carta da usare contro la tifoseria rivale e che gli è esplosa addosso ferendolo gravemente ad un occhio.

Il portavoce della polizia ha precisato anche che i controlli preventivi iniziati il venerdi precedente al “clasico” nella zona dello stadio ed in altre località, dove spesso si sono manifestati scontri tra barras come la Villa del Aburrá y La Mota, hanno avuto effetto.

Traduzione Sport People da “ElColombiano.com”

Il presidente della Lega Beretta: “Il nostro campionato resta appetibile nel mondo”. Poi per Cagliari-Atalanta non si trova uno stadio idoneo. Vergogna. [Xavier Jacobelli]

BerettaIn un’interessante intervista rilasciata all’emittente romana Radio Manà Manà, il presidente della Lega di serie A, Maurizio Beretta, dimissionario dal marzo 2011, ha testualmente dichiarato: “Il nostro campionato resta appetibile in tutto il mondo grazie al suo equilibro e alla qualità dei rispettivi club.

«Gli stadi? Sono un capitolo determinante, visti gli introiti che potrebbero garantire gli impianti di proprietà. Inoltre lo stadio non sarà solamente un impianto utilizzato per le partite in programma, bensì una vera e propria cittadella dello sport dove ogni tifoso potrà usufruire di qualsiasi tipo di servizio».

«La Supercoppa a Pechino? Sono consapevole che da un lato ci sono meccanismi problematici che possono impattare sulla preparazione pre campionato dovuta ai lunghi viaggi, dall’altra pero ci sono grandissime opportunità di carattere promozionale e commerciale».

Tutto bello, tutto splendido, tutto fantastico. Si fa per dire. La stessa Lega che pomposamente porta la Supercoppa a Pechino, alla faccia dei tifosi di Juve e Napoli (e, per carità di patria, non riparliamo di quanto è accaduto al Nido d’Uccello l’11 agosto scorso), alle ore 19.32 del 28 agosto 2012 non ha ancora comunicato se e dove si giocherà la partita Cagliari-Atalanta, valida per la seconda giornata del torneo di serie A 2012-2013.

Con tanti saluti al Cagliari, all’Atalanta, alla regolarità del campionato appena iniziato e, soprattutto, ai sostenitori delle due squadre, ostaggi di una situazione che non sta nè in cielo nè in terra ed è indegna anche di un torneo dopolavoristico.

E’ normale tutto questo in un campionato che “resta appetibile in tutto il mondo grazie al suo equilibro e alla qualità dei rispettivi club”?

No che non è normale. Ma l’importante è fare finta di nulla, tanto di mezzo ci sono Cagliari e Atalanta, mica i grandi club che comandano in Via Rosellini dove si registra una vacanza di poteri che neanche le tartarughe delle Galapagos sopporterebbero.

Come puntualmente documentano i colleghi di unionesarda.it, il Cagliari ha addirittura sospeso la campagna abbonamenti non avendo ottenuto l’agibilità dell’impianto di Quartu.

Dove si giocherà la partita con l’Atalanta, al momento non lo sa nessuno. Si paventa persino un rinvio per assenza di stadio alternativo, il che costituirebbe un record mondiale difficlmente eguagliabile visto che siamo soltanto alla seconda di campionato. E Trieste, direte voi? Trieste aspetta di sapere che cosa succederà in Sardegna. Sarebbe meglio dirlo subito alle autorità giuliane: fra le altre cose, domenica sera, nel Palasport vicino al Nereo Rocco, la nazionale italiana di basket affronterà la Repubblica Ceca.

Checchè ne dica il presidente dimissionario della Lega di serie A, la grottesca vicenda di Cagliari-Atalanta riassume efficacemente lo stato di grazia del calcio italiano, Anno Domini 2012: l’importante è incassare i diritti tv, spezzettare i calendari, tenersi i troppi stadi fatiscenti del Belpaese, imporre la tessera del tifoso e chissenefrega dei tifosi.

Poi c’è ancora chi si domanda perchè gli arabi o i russi non vengano ad investire da noi. Basta che telefonino a Beretta. Glielo spiega lui.

[Fonte: Globalist]